L'Rt nazionale scende ancora. Il monitoraggio della Cabina di regia segna il nuovo calo del valore che calcola la progressione dell'epidemia in Italia. Il dato è di 0,78, contro lo 0,86 della settimana scorsa. Dal punto di vista della progressione della pandemia sono comunque due valori molto simili. L'importante infatti è essere sotto la soglia di 1, perché significa che in una settimana ci sono stati meno casi sintomatici di quella precedente.
Come previsto quindi tutte le Regioni finiscono in giallo, visto che la Valle d'Aosta uscirà dall'arancione. Tra l'altro in questa settimana, e fino a metà giugno, conviveranno i due sistemi di monitoraggio. Quello vecchio, basato su Rt e rischio, e quello nuovo, imperniato su incidenza e ricoveri. La regola vuole che comunque le Regioni stiano nello scenario con meno restrizioni se i due criteri diano risultati diversi. Non è il caso di questa settimana. Tutte le Regioni sono gialle in base ad entrambe i sistemi di calcolo.
Colori delle Regioni, la Valle d'Aosta lascia l'arancione: per la prima volta Italia tutta in giallo
L'incidenza media scende a 64 e ormai è rimasta solo una Regione che ha più di 100 casi per 100mila abitanti alla settimana: la Valle d'Aosta. Come noto in sette aspirano al bianco, cioè hanno già dati inferiori al 50. La regola tra l'altro è identica nei due sistemi di monitoraggio: ci vogliono tre settimane di numeri da bianco per finire in quello scenario. Tre Regioni, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, oggi sono al secondo monitoraggio sotto i 50, quindi la prossima settimana potrebbero effettivamente diventare bianchi. Veneto, Liguria, Umbria e Abruzzo sono invece al primo, quindi dovrebbero essere “liberate” tra due venerdì. Quasi tutte le altre Regioni comunque la prossima settimana potrebbero scendere sotto i 50 e iniziare il conteggio.
E come conferma quindi lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, su Facebook, "Con il monitoraggio e le conseguenti ordinanze di oggi l'Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità".