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Verona dichiara guerra alla multinazionale del pollo fritto che vorrebbe aprire in piazza Erbe: una legge potrebbe impedirlo

Piazza Erbe a Verona 
Nella più antica piazza della città dovrebbe aprire un negozio della catena Kfc, ma amministrazione e commercianti non ci stanno: "Va preservato il centro storico, la nostra storia e il livello di qualità e turismo"
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VERONA - In piazza delle Erbe a Verona è scoppiata la guerra del pollo fritto. Questione molto seria, in realtà, perché riguarda la crisi degli spazi commerciali sfitti che finiscono nel radar delle multinazionali. Nella piazza più antica di Verona, quella che sorge sopra il foro romano, uno degli scorci più conosciuti del Veneto, dovrebbe aprire un locale della catena Kfc, il Kentucky fried chicken, colosso del fast food americano specializzato nelle alette di pollo fritto.

La US Food Network Srl, franchising partner di Kentucky Fried Chicken, ha annunciato di essere alla ricerca di 21 persone da inserire nel team del nuovo ristorante, che dovrebbe aprire entro l'estate. "Si tratta del terzo locale nella città veneta, dopo quelli del centro commerciale Adigeo e di corso Milano, e sono tutti gestiti in franchising da US Food Network Srl, a cui fanno capo complessivamente 19 ristoranti Kfc in Italia", spiega la società in …

VERONA - In piazza delle Erbe a Verona è scoppiata la guerra del pollo fritto. Questione molto seria, in realtà, perché riguarda la crisi degli spazi commerciali sfitti che finiscono nel radar delle multinazionali. Nella piazza più antica di Verona, quella che sorge sopra il foro romano, uno degli scorci più conosciuti del Veneto, dovrebbe aprire un locale della catena Kfc, il Kentucky fried chicken, colosso del fast food americano specializzato nelle alette di pollo fritto.

La US Food Network Srl, franchising partner di Kentucky Fried Chicken, ha annunciato di essere alla ricerca di 21 persone da inserire nel team del nuovo ristorante, che dovrebbe aprire entro l'estate. "Si tratta del terzo locale nella città veneta, dopo quelli del centro commerciale Adigeo e di corso Milano, e sono tutti gestiti in franchising da US Food Network Srl, a cui fanno capo complessivamente 19 ristoranti Kfc in Italia", spiega la società in una nota.

Ma il condizionale è d'obbligo perché a Verona si è scatenata una specie di rivolta dei gestori delle storiche attività della piazza e del centro, che giudicano inopportuno l'innesto di un fast food in un contesto simile. "Piazza Erbe va preservata, l'insediamento di una catena fast food del pollo fritto accanto alla statua di Barbarani, il nostro poeta icona della veronesità, sarebbe un oltraggio", ha scritto Flavio Tosi, ex sindaco, sul suo profilo Facebook.

E la sua sembra essere una posizione condivisa, se non altro sull'asse compreso tra Torre dei Lamberti, palazzo Maffei e casa di Giulietta. Una tesi condivisa, per altro, anche dall'amministrazione comunale, che sta cercando una soluzione per impedire questa apertura. Il sindaco Federico Sboarina e l'assessore Nicolò Zavarise hanno già individuato quello che sarà lo strumento giuridico in grado di chiudere le porte in faccia a Kfc. La contromossa del municipio troverà appiglio nel regolamento sui "fronti commerciali", con un provvedimento mirato. Alcune attività, come quelle legate alla preparazione di cibi fritti, non risulterebbero infatti compatibili con una zona qual è piazza Erbe, tutelata e soggetta a vincoli. "Il luogo più bello di Verona deve rimanere tale, con il suo livello di qualità e turismo", ha evidenziato il sindaco Federico Sboarina, precisando che si tratta di un'operazione portata a termine dai privati, senza il coinvolgimento del Comune. Privati che, a questo punto, dovranno decidere se opporsi in sede giudiziaria e far valere la Scia (segnalazione di inizio attività) presentata qualche giorno fa, o se invece rinunciare al cuore del centro storico di Verona.