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Manifestazione antifascista a Todi: Anpi, Cgil e studenti contro il festival letterario con CasaPound

Trecento persone in piazza per manifestare contro "Todi città del libro". Ha tra gli organizzatori anche le tartarughe frecciate. E ha ricevuto ottomila euro dal Comune a trazione forzista, sostenuto da Fdi e Lega.
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TODI - Una scalinata coperta dalle bandiere colorate di quaranta associazioni. Un dichiarato "gesto di resistenza" portato nel cuore del centro storico a Todi da Anpi, Cgil, sigle studentesche e partiti di sinistra. Dall'altro versante dell'acropoli va in scena l'esordio della kermesse letteraria dal sapore nero. La piccola cittadina in provincia di Perugia è l'immagine di un'Umbria spaccata a metà dalla polemica per l'organizzazione del festival letterario "Todi città del libro", che si è presentato con un cartellone di ospiti vicini a CasaPound e ha incassato il patrocinio di Comune, consiglio regionale ed Ente tuderte di assistenza e beneficienza.

TODI - Una scalinata coperta dalle bandiere colorate di quaranta associazioni. Un dichiarato "gesto di resistenza" portato nel cuore del centro storico a Todi da Anpi, Cgil, sigle studentesche e partiti di sinistra. Dall'altro versante dell'acropoli va in scena l'esordio della kermesse letteraria dal sapore nero. La piccola cittadina in provincia di Perugia è l'immagine di un'Umbria spaccata a metà dalla polemica per l'organizzazione del festival letterario "Todi città del libro", che si è presentato con un cartellone di ospiti vicini a CasaPound e ha incassato il patrocinio di Comune, consiglio regionale ed Ente tuderte di assistenza e beneficienza.

Dopo settimane di schermaglie e una petizione con duemila firme per chiedere alle istituzioni il ritiro del patrocinio, la contromanifestazione "Todi città dell'antifascismo" ha tutta l'aria della resa dei conti. Trecento persone - secondo la stima degli organizzatori - riunite nell'intento di rimettere a fuoco la memoria storica su quella Costituzione fondata sull'antifascismo che, nel frattempo, è diventata "fantomatica" secondo gli organizzatori del festival che ha allestito gli stand a un centinaio di metri di distanza.


PARLANO GRAMSCI E CALAMANDREI

Sotto il profilo della chiesa di San Fortunato l'apertura è sulle note di Daniele Silvestri. Poi i manifestanti si affidano alle parole di Tina Anselmi, Ada Marchesini Gobetti, Norberto Bobbio, Antonio Gramsci, Liliana Segre, Piero Calamandrei. Per ricordare che la Costituzione "non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé".

"Siamo qui per denunciare quanto stanno facendo le nostre Istituzioni, quelle che giurano sulla Costituzione nata dalla Resistenza e che fonda i suoi principi in quelli dell'antifascismo" per poi "patrocinare e perfino finanziare con migliaia di euro di soldi pubblici una manifestazione organizzata dai 'fascisti del terzo millennio' (come di definiscono i militanti di CasaPound, ndr)", scandisce piena di emozione Camilla Todini, giovane presidente dell'Anpi di Todi, che ha aperto il ciclo di interventi del sit in. "In questa città, - ricorda - si toglie il patrocinio all'Anpi per il 25 aprile perché lo si considera di parte e dunque divisivo e lo si concede a una kermesse di chiara matrice ideologica neofascista".


DA JACOPONE A CASAPOUND

Il riferimento è ancora all'amministrazione locale, dove il sindaco Antonino Ruggiano (Forza Italia) ha il sostegno di una maggioranza che va dalla Lega a Fratelli d'Italia, passando per la lista civica "Todi per la famiglia" e arriva fino a CasaPound, che occupa uno scranno in consiglio comunale.

La città di Jacopone, prima feudo socialista, aveva avuto come sindaco anche Catiuscia Marini, poi diventata presidente della Regione, - ora rinviata a giudizio per i presunti concorsi pilotati in sanità - non è nuova alle bufere politiche. Dalla vicenda della bibliotecaria trasferita di ufficio per non avere stilato una lista dei libri da mettere all'indice perché colpevoli di introdurre i bambini all'ottica di genere, alla piazza occupata di recente da negazionisti del Covid e no vax, con la partecipazione di un consigliere regionale della Lega. Una metamorfosi che "sta trasformando Todi in un piccolo laboratorio della destra sovranista", dicono dall'opposizione di centrosinistra.

Un centinaio di metri oltre il sit in sulla gradinata, in Piazza del Popolo svastiche e fasci emergono dalle copertine dei libri esposti. C'è un po' di tutto: dai reparti della SS ai diari dei gerarchi fascisti, con un tocco di esoterismo e fantasy. Tra gli stand l'aria è tesa, chi è più di un curioso e fa la spola da una piazza all'altra è passato in rassegna da occhi sospettosi.

Le locandine del festival annunciano un parterre da Paolo Bargiggia, commentatore abituale del Primato nazionale, a Marco Gervasoni, accademico "congedato" dalla Luiss per i suoi tweet violenti. Posto in prima fila per lo stand di Altaforte, casa editrice vicina a Casapound, dell'imprenditore Francesco Polacchi, che non ha mancato di essere presente alla prima del festival.


OTTOMILA EURO DAL COMUNE

Alla quattro-giorni letteraria parleranno le "penne più autorevoli della cultura sovranista", come le presentava Primato nazionale, rivista vicina ai "fascisti del terzo millennio". Formalmente è organizzata da "Castelli di carta". Un'associazione con sede - stando alla delibera della giunta di Todi, che accorda un anticipo di 8mila euro sul patrocinio concesso - a Cernusco sul Naviglio, guarda caso proprio come Altaforte. Solo un foglio di carta velina, secondo i manifestanti, dietro al quale si celerebbe l'ombra CasaPound.

"Perché molte realtà dell'estrema destra amano giocare a nascondino", recita ai cento della scalinata di Todi, Luigi Chiapparino, presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, che ha letto un testo del collettivo Wu Ming. "Si presentano davanti agli ipermercati - continua lo studente - per raccogliere cibo per i poveri, salvo poi distribuirlo con criteri razzisti e buttare fuori di casa rom e stranieri". Sarebbero gli stessi, secondo i trecento di Todi, che adesso parleranno per quattro giorni di letteratura con tanto di patrocinio di Comune e consiglio regionale.