Si rifiuta di mettere la mascherina in un outlet, poi aggredisce con una testata un cliente: denunciato il ristoratore-sciamano
di Giacomo Talignani , di Giacomo TalignaniPrima il rifiuto di indossare la mascherina, poi gli insulti alle guardie giurate dell'outlet Fidenza Village, infine una testata in pieno volto a un altro cliente, reo di aver alzato la voce contro di lui.
Si chiama Hermes Ferrari il protagonista di una brutta vicenda avvenuta domenica scorsa negli spazi aperti dell'outlet in provincia di Parma. L'uomo, un ristoratore originario di Scandiano (Re) la cui foto con il volto tricolore e il capello da "sciamano" con le corna aveva fatto il giro dei media durante le proteste di Montecitorio anti restrizioni, stava facendo shopping in compagnia della moglie quando una guardia giurata si è rivolta sembra prima alla donna e poi a lui chiedendogli di indossare la mascherina.
Prima il rifiuto di indossare la mascherina, poi gli insulti alle guardie giurate dell'outlet Fidenza Village, infine una testata in pieno volto a un altro cliente, reo di aver alzato la voce contro di lui.
Si chiama Hermes Ferrari il protagonista di una brutta vicenda avvenuta domenica scorsa negli spazi aperti dell'outlet in provincia di Parma. L'uomo, un ristoratore originario di Scandiano (Re) la cui foto con il volto tricolore e il capello da "sciamano" con le corna aveva fatto il giro dei media durante le proteste di Montecitorio anti restrizioni, stava facendo shopping in compagnia della moglie quando una guardia giurata si è rivolta sembra prima alla donna e poi a lui chiedendogli di indossare la mascherina.
A quel punto, come si vede nel video - che sembra essere stato girato da qualcuno in compagnia della coppia - Ferrari e la moglie reagiscono inveendo contro le guardie giurate, che non potendo per autorità intervenire con altri mezzi hanno semplicemente chiesto ai due di allontanarsi e uscire dal centro commerciale.
Non pago, il ristoratore grida "accompagnami dai, mettimi le mani addosso, sto aspettando" e va a muso duro contro una guardia giurata, insultandola ulteriormente. La coppia continua a protestare gridando di non essere l'unica senza mascherina, fino a quando Ferrari minaccia nuovamente con un "ti mangio vivo" un vigilantes.
Nel frattempo diversi clienti si accorgono della scena e uno di questi, infastidito dalla situazione, lancia un epiteto contro Ferrari che si avvicina e dopo un breve diverbio gli tira una testata sul naso. Finito all'ospedale è stata valutata in sette giorni. Nel frattempo lo sciamano è stato segnalato alle autorità giudiziarie dai carabinieri, ora spetterà ai magistrati decidere il da farsi sulla sua ultima 'impresa'.
La direzione dell'outlet prende le distanze dall'accaduto, ricordando che i vigilantes hanno seguito le procedure correttamente, sia per rammentare l'uso di mascherina obbligatoria sia per essere intervenuti solo verbalmente invitando la coppia ad andarsene, e spiega che i primi soccorsi sono stati dati al cliente direttamente dal Fidenza Village che ha anche avvertito le forze dell'ordine.
Dopo che il video è diventato virale fra le varie chat è rimbalzato anche un audio in cui Ferrari racconta ad amici la sua versione. "Una guardia giurata ha visto mia moglie da sola dicendogli di mettersi la mascherina - dice nell'audio il ristoratore - lei ha risposto che sono tutti senza, io allora sono andato a chiedere perché stavano rompendo a mia moglie...A quel punto me ne sono andato, dicendo alla guardia di accompagnarmi con la forza, poi si è intromesso uno che ha cominciato a inveire, io a un certo punto mi sentivo stretto dalle guardie intorno e di istinto mi è venuto da dargli una testata, purtroppo..eh..è finito all'ospedale".
Stessa teoria ribadita poi anche sul suo profilo Facebook in cui mostrando un frame del video scrive: "Prima di fare commenti stupidi guardate il fermo immagine : mani protese verso il mio volto e io le mani abbassate con le guardie giurate che mi bloccano".
Proprietario di una pizzeria a Modena, Ferrari ad aprile era diventato volto da "copertina" - per via della faccia pitturata e del cappello vichingo indossato in stile Jake Angeli, assalitore di Capitol Hill - durante le proteste di Montecitorio contro le restrizioni anti-Covid.
Residente a Scandiano (Re), l'uomo è già noto alle forze dell'ordine per diversi episodi di risse e per condanne per aggressioni, nonché recentemente per un episodio legato al suo locale, che l'uomo ha con orgoglio ripetuto più volte di aver tenuto sempre aperto nonostante i divieti e dove durante una cena sempre in stile "no mask" sono fioccate ben 57 multe che il ristoratore non intende saldare.
Fra altri episodi del passato, anche condanne per aver picchiato vicini di casa, per l'aggressione a un console che camminava a suo dire troppo "lento sulle strisce pedonali" e per essere stato citato in alcune deposizioni del processo Aemilia che riguardava la 'ndrangheta.