Cronaca

La degenza di Papa Francesco nell'appartamento riservato ai Pontefici

La degenza di Papa Francesco nell'appartamento riservato ai Pontefici
(ansa)
Accanto a lui, oltre allo staff che lo ha preso in carico, ci sono due sanitari del Vaticano. Gli auguri di Draghi
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ROMA - La notte è passata tranquilla e il Papa è in buone condizioni. Nell'appartamento al decimo piano riservato ai pontefici, lo stesso da cui a suo tempo si affacciò Giovanni Paolo II, Francesco ha superato bene le prime ore dopo dopo l'operazione - un "intervento programmato", assicurano i medici coordinati dal suo geriatra Roberto Bernabei - a cui è stato sottoposto ieri sera per risolvere una stenosi diverticolare del sigma.

 

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di Giulia Santerini

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La giornata di ieri era iniziata con l'Angelus a San Pietro, prima che a sorpresa, nel pomeriggio, Papa Francesco si presentasse da solo al Gemelli per il primo ricovero da pontefice. Accanto a lui, stamattina, oltre allo staff che lo ha preso in carico, ci sono due infermieri del Vaticano che lo assistono da ieri pomeriggio e Massimiliano Strappetti, sanitario della Città del Vaticano, e un altro infermiere di fiducia. Per questioni di sicurezza, oltre alla polizia di Stato, davanti al piccolo appartamentino con affaccio sull'entrata principale dell'ospedale ci sono anche degli uomini della Gendarmeria Vaticana.

 

Nella stanza tutto è rimasto come era il giorno in cui, il 13 maggio di 40 anni fa, giorno dell'attentato in piazza San Pietro, papa Wojtyla arrivò per il primo e più drammatico dei suoi sette ricoveri: c'è anche una cappellina per le preghiere e le eventuali celebrazioni liturgiche oltre allo spazio per il letto, il bagno, un televisore e qualche strumento per la pressione e gli altri parametri vitali, gli ambienti comprendono un altro spazio per un piccolo salottino con una poltrona letto, un altarino con un crocifisso e un tavolino. Il lungo corridoio di accesso è sotto il controllo della polizia di Stato italiana, della Gendarmeria vaticana e della sicurezza del policlinico.

La stanza del papa ha grandi finestre che si affacciano sull'ingresso principale dell'ospedale. Lo stesso papa Wojtyla, per la sua ripetuta frequentazione, ribattezzò questi luoghi "il Vaticano n. 3", dopo il Palazzo apostolico e la residenza di Castel Gandolfo. E oggi sullo spiazzo c'è il solito via vai di parenti in visita ai malati e persone che devo sottoporsi a controlli. Ma a differenza degli altri giorni, telecamere e giornalisti stazionano lì, sotto quelle finestre, del più celebre di ricoverati.

 

La data dell'intervento non è stata casuale perché, filtra da ambienti vaticani, questo è stato ritenuto il momento migliore in quanto è un periodo in cui, visto il caldo e la stagione estiva, non ci sono udienze pubbliche e il Pontefice potrà prendere un periodo di riposo.

Intanto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha espresso affettuosi auguri di rapida convalescenza e pronta guarigione al Santo Padre.