Ragazzi in vacanza, subito focolai. E per i viaggi ecco le prime strette
Roma. Sabato 26 giugno, al Malaspina di Anguillara Sabazia c’è il dj in consolle, centinaia di giovani ballano ammassati, nessuno ha la mascherina. Stessa serata, 500 chilometri più a nord. Al Koral beach club di Codogno, stessa scena. Che si ripeterà anche sabato 3 luglio.Siamo all’aperto ma il Covid, probabilmente spinto dalla variante Delta, senza mascherina e distanziamento corre lo stesso. Due settimane dopo, gli stessi giovani fanno mestamente la fila per fare il tampone chiamati a raccolta dagli appelli delle rispettive Asl che cercano disperatamente di tracciare i presenti a quelle serate per contenere i focolai che rischiano di fare impennare la curva dei contagi nel Lazio e in Lombardia: già trenta i ragazzi, tutti tra i 20 e i 30 anni, risultati positivi ad Anguillara ( ma sono solo i sintomatici con febbre alta, mal di gola e mal di testa), tutti non vaccinati. L’unica ragazza vaccinata e contagiata è totalmente asintoma…
Roma. Sabato 26 giugno, al Malaspina di Anguillara Sabazia c’è il dj in consolle, centinaia di giovani ballano ammassati, nessuno ha la mascherina. Stessa serata, 500 chilometri più a nord. Al Koral beach club di Codogno, stessa scena. Che si ripeterà anche sabato 3 luglio.Siamo all’aperto ma il Covid, probabilmente spinto dalla variante Delta, senza mascherina e distanziamento corre lo stesso. Due settimane dopo, gli stessi giovani fanno mestamente la fila per fare il tampone chiamati a raccolta dagli appelli delle rispettive Asl che cercano disperatamente di tracciare i presenti a quelle serate per contenere i focolai che rischiano di fare impennare la curva dei contagi nel Lazio e in Lombardia: già trenta i ragazzi, tutti tra i 20 e i 30 anni, risultati positivi ad Anguillara ( ma sono solo i sintomatici con febbre alta, mal di gola e mal di testa), tutti non vaccinati. L’unica ragazza vaccinata e contagiata è totalmente asintomatica ma il timore è che dallo screening dei prossimi giorni il focolaio risulti più ampio e soprattutto capace di allargarsi anche alle località vicine visto che dei 30 contagiati 15 vengono da Ostia.
Focolaio a Roma dopo serata in un locale: ecco le immagini dei balli senza mascherina
A Codogno, lì dove tutto è cominciato, i ragazzi positivi sono già 11, tutti partecipanti alla serata del 26 giugno ma la Asl ha diramato le convocazioni per i tamponi anche a coloro che sono andati nel locale il sabato successivo. Serate fatali, in locali (pub, bar) trasformati in discoteche abusive a cielo aperto e senza alcun controllo visto che quelle ufficiali e nelle quali si dovrebbe accedere solo con il Green Pass sono ancora chiuse.
Feste pubbliche e private ma anche i primi cluster di ritorno da vacanze, in strutture alberghiere per ragazzi come quella di Manfredonia in Puglia ( 34 giovanissimi tra i 16 e i 19 anni positivi) ma anche in soggiorni studio, come a Malta dove 70 ragazzi italiani (pugliesi e liguri) sono rimasti bloccati, costretti alla quarantena in hotel dopo la prima raffica di contagi. Che hanno indotto il governo de La Valletta a prendere subito una decisione estrema: dal 14 luglio a Malta ( che per altro è il Paese europeo con il più alto tasso di persone con vaccinazione completa, il 79 %) entrerò soltanto chi è vaccinato da almeno 14 giorni con doppia dose. I tamponi non bastano più ( tranne che per i bambini figli di genitori vaccinati), e chiusura immediata di tutte le scuole d’inglese, fine della vacanza per migliaia di ragazzi italiani che avevano programmato un soggiorno di studio nell’isola.
E preoccupano, inevitabilmente, le vacanze che i giovani italiani non vaccinati potrebbero trascorrere nelle località più gettonate di Spagna e Portogallo, due dei Paesi in cui da un paio di settimane la variante Delta sta facendo strage di contagi tra i più giovani. Da qui l’annuncio del direttore generale della Salute Giovanni Rezza di misure allo studio che l’Italia potrebbe adottare per chi arriva da questi due Paesi.
Le Asl italiane sono già sotto pressione per i tracciamenti dei primi focolai. Dal villaggio “African beach” sul Gargano, l’allarme si è propagato alle Asl di Lazio, Campania e Lombardia dove sono rientrati alcuni dei 33 ragazzi tra i 500 che hanno partecipato al campus estivo organizzato da Scuolazoo. Decine i giovani in quarantena. E in Sardegna, a Ghilarza, in provincia di Oristano dove una festa privata con decine di giovani ha acceso un altro focolaio, il sindaco Stefano Licheri è corso ai ripari: mascherine obbligatorie all’aperto sempre per tutti.
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