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Hotel no mask a San Candido, il titolare ribelle fa dietrofront: rispetterà le norme anti-contagio. E resterà aperto

L'hotel Cavallino Bianco di San Candido 
Il provvedimento del presidente della Provincia autonoma di Bolzano prevedeva10 giorni di stop. Ora il proprietario dovrà pagare la multa e rispettare le norme anti-Covid. Aveva ottenuto l'appoggio della deputata Cunial e di molti no vax
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L'albergo no mask Cavallino Bianco di San Candido potrà restare aperto con la "condizionale". Il governatore Arno Kompatscher sospenderà l'ordinanza di chiusura che doveva scattare oggi. L'albergatore dovrà comunque pagare la multa e - soprattutto - rispettare d'ora in poi tutte le misure anti-contagio, come lui stesso ha promesso di fare.

La "mediazione" arriva a ridosso della chiusura imposta dopo numerosi tentativi, tra i quali quelle del sindaco di San Candido, Klaus Rainer, di far rispettare le norme anti-Covid all'interno dell'albergo. Ma Hannes Kühebacher, titolare del Cavallino Bianco, hotel a quattro stelle con alle spalle una storia secolare era stato irremovibile: "I miei dipendenti lavorano senza mascherina", aveva ripetuto come un mantra l'albergatore. Una posizione che aveva spinto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher a disporre la chiusura per dieci giorni…

L'albergo no mask Cavallino Bianco di San Candido potrà restare aperto con la "condizionale". Il governatore Arno Kompatscher sospenderà l'ordinanza di chiusura che doveva scattare oggi. L'albergatore dovrà comunque pagare la multa e - soprattutto - rispettare d'ora in poi tutte le misure anti-contagio, come lui stesso ha promesso di fare.

La "mediazione" arriva a ridosso della chiusura imposta dopo numerosi tentativi, tra i quali quelle del sindaco di San Candido, Klaus Rainer, di far rispettare le norme anti-Covid all'interno dell'albergo. Ma Hannes Kühebacher, titolare del Cavallino Bianco, hotel a quattro stelle con alle spalle una storia secolare era stato irremovibile: "I miei dipendenti lavorano senza mascherina", aveva ripetuto come un mantra l'albergatore. Una posizione che aveva spinto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher a disporre la chiusura per dieci giorni della struttura ricettiva che si trova all'interno del Parco naturale delle Tre Cime, una delle aree a più alta densità turistica dell'Alto Adige.

L'esecuzione del provvedimento, proprio alla vigilia dell'entrata in vigore del Green pass, era prevista oggi ma poi è arrivato il dietrofront. Come gesto di solidarietà un gruppo di no-vax ha piantato nelle scorse ore una bandiera all'esterno dell'hotel dell'Alta Pusteria, eletto a baluardo del movimento contrario alle vaccinazioni. Hannes Kühebacher ha ottenuto anche sull'appoggio della deputata veneta Sara Cunial, ex grillina ora al Gruppo misto, nota per le sue dure posizioni no-vax. Alcune settimane fa Facebook ha oscurato la sua pagina, verosimilmente proprio per le sue posizioni sui vaccini. La deputata veneta dal 3 agosto ha eletto il proprio domicilio parlamentare al Cavallino Bianco, invocando così la tutela prevista dalla Costituzione per scongiurare i sigilli alla struttura ricettiva.

L'albergatore aveva giustificato la propria posizione con i malori che la scorsa estate avrebbero colpito, proprio a causa dell'utilizzo delle mascherine, quattro dei ventisette dipendenti del Cavallino Bianco. Da qui la decisione, irremovibile, del titolare: "Quest'anno tutti al lavoro senza mascherina". Una vicenda che con il passare dei giorni ha creato un clima di preoccupazione mista ad irritazione a San Candido, in particolare tra gli albergatori, che temevano - come puntualmente è avvenuto - l'esplosione del caso Cavallino Bianco nel pieno della stagione turistica estiva. I riflettori, in Alta Pusteria, li vorrebbero puntati solo sulle bellezze dolomitiche e non su una vicenda che sta mettendo in imbarazzo l'immagine turistica del Südtirol.

La posizione del primo cittadino di San Candido, Klaus Rainer era stata netta: "Ho avuto il Covid, sono stato ricoverato per dieci giorni all'ospedale di Brunico e ho rischiato di finire in rianimazione, non accetto discussioni sul rispetto delle norme anti-Covid. Sono molto dispiaciuto per la situazione che si è venuta a creare in paese -  aveva aggiunto - stimo molto la famiglia  Kühebacher, le forze dell'ordine hanno cercato un canale di dialogo, che purtroppo non ha portato a nulla. È una situazione che va avanti da troppo tempo, io stesso ho cercato una mediazione. E c'è stata un'enorme pressione da parte degli altri albergatori, che giustamente pretendono regole uguali per tutti. Gli hotel devono rispettare le norme anti Covid, non possiamo permetterci, dopo tutto quello che è successo, di mettere a repentaglio la stagione invernale".