"Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita alla base dell'aeronautica militare di Alghero in Sardegna, ha commentato vedendo lo scempio fatto dagli incendi nell'oristanese, a fine luglio. Immagini desolanti di una terra bruciata dal fuoco che spezzano il cuore e che Mattarella, a bordo di un elicottero, ha sorvolato per capire l'entità dei danni. "Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi - ha detto il presidente - fa comprendere l'immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani.
Una vittima nel Sannio
Intanto, oggi gli incendi hanno continuato a flagellare molte altre zone dell'Italia e purtroppo, dopo quelle degli scorsi giorni, si registra un'altra vittima per colpa dei roghi. Si tratta di un uomo di 53 anni di San Leucio del Sannio che è morto nel reparto grandi ustionati dell'ospedale "Cardarelli" di Napoli. Due giorni fa aveva tentato di spegnere un incendio che si era sviluppato nel proprio terreno a Ceppaloni. L'uomo stava lavorando assieme gli operai idraulico forestali della comunità montana impegnati nello spegnimento di incendi nella provincia di Benevento. Il 53enne, rimasto intossicato dal fumo è stato raggiunto dalle fiamme. Inizialmente ricoverato all'ospedale "Rummo" di Benevento, l'agricoltore è stato trasferito per la gravità delle ustioni a Napoli. I carabinieri del comando provinciale di Benevento indagano ora per capire se l'incendio divampato mercoledì scorso sia stato di origine dolosa o accidentale.
Lazio: fiamme a Tivoli
Il fuoco, complici le temperature elevatissime di questa ultima settimana, non ha risparmiato neanche il Lazio dove a nord di Tivoli, a pochi chilometri da Roma, da due giorni un incendio sta interessato la riserva naturale di Monte Catillo con le fiamme che nella notte si sono avvicinate al centro abitato e tre palazzine, dove abitano 25 famiglie, sono state evacuate. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, stamattina ha firmato la dichiarazione dello Stato di calamità sull'intero territorio, fino al 30 settembre. A parlare dell'emergenza Lazio sono i numeri: dal 2 agosto sono stati gestiti dalla sala operativa, coordinata nella campagna antincendio boschivo, dall'Agenzia Regionale di Protezione civile alla presenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Carabinieri forestali e Protezione Civile di Roma Capitale, quasi 600 incendi che hanno richiesto, in soli 10 giorni, oltre 320 ore di volo degli elicotteri regionali e circa 1.200 interventi del volontariato di protezione civile specializzato nell'attività antincendio. "Gli ultimi incendi di Tivoli e Fara in Sabina - commenta il direttore dell'Agenzia Regionale di Protezione Civile, Carmelo Tulumello - sono solo la punta dell'iceberg di un'emergenza che non accenna ad attenuarsi".
Calabria: salva la faggeta vetusta
Dopo giorni di roghi e piante secolari andate in fumo in Aspromonte. Dopo la morte di alcuni agricoltori e pastori intenti a spegnere il fuoco sulle loro terre o a mettere in salvo il bestiame, dalla Calabria arriva una buona notizia: la Faggeta Vetusta è salva. Lambita dalle fiamme è stata risparmiata insieme alla quercia millenaria Demetra e ad altre due querce antichissime dell'area. "È stata consumata la battaglia simbolo contro gli incendi, quella attorno alla Valle Infernale, dove insiste la Faggeta. Nella serata di ieri l'incendio è stato domato e non si registrano danni significativi", fanno sapere i carabinieri e i dirigenti del Parco nazionale d'Aspromonte."Entro questa sera - spiega - il presidente dell'Ente parco Leo Autelitano - il fuoco potrebbe essere definitivamente spento a seguito del completamento delle operazioni di bonifica". Ma l'emergenza in Calabria è ancora alta: 76 i roghi ancora attivi, molti nel cosentino.
Salento: in fumo 45 ettari di macchia mediterranea
Sono durate quasi dieci ore invece le operazioni di spegnimento del vasto incendio divampato nel tardo pomeriggio di ieri sulla litoranea adriatica che collega Porto Badisco a Santa Cesarea Terme, nel Basso Salento. Solo intorno alle due della scorsa notte le fiamme sono state classificate come "sotto controllo". Sono 45, secondo una prima stima, gli ettari di bassa Macchia mediterranea divorati dal fuoco.
Allerta Rossa in Sicilia orientale
Migliora la situazione in Sicilia dove comunque l'allerta per il rischio incendi resta alta anche per la giornata di domani, sabato 14 agosto. La Protezione civile ha diffuso un livello di allerta rossa per le province di Caltanissetta, Enna e Catania; arancione per tutte le altre province. Ancora bollino rosso su Palermo per il rischio ondate di calore, con temperature percepite fino a 36°.