Il regista Maccarinelli a Malta: "Senza due dosi di vaccino non si entra, è surreale"
di Jacopo Vergari , di Jacopo Vergari"Una vicenda surreale, una limitazione alla libertà individuale di un cittadino europeo in una nazione europea". Non usa giri di parole Piero Maccarinelli, regista teatrale e direttore artistico dell'associazione culturale Artisti Riuniti. Il suo viaggio a Malta è saltato a causa delle norme specifiche adottate dalla nazione durante la pandemia.
Non è bastato mostrare il Certificato Covid digitale dell'Ue, conosciuto come Green Pass europeo. Attivo dal 1° luglio 2021, testimonia l'avvenuta vaccinazione per Covid-19, un recente test negativo o la guarigione da un'infezione pregressa. Dal 14 luglio i turisti di età pari o superiore a 12 anni che provengono dai Paesi dell'Unione europea, di cui Malta fa parte dal 2004, possono restare sull'isola solo con un certificato di vaccinazione basato su due dosi di un vaccino approvato dall'Ema (Agenzia europea per i medicinali) e rilasciato 14 giorni dopo la seconda so…
"Una vicenda surreale, una limitazione alla libertà individuale di un cittadino europeo in una nazione europea". Non usa giri di parole Piero Maccarinelli, regista teatrale e direttore artistico dell'associazione culturale Artisti Riuniti. Il suo viaggio a Malta è saltato a causa delle norme specifiche adottate dalla nazione durante la pandemia.
Non è bastato mostrare il Certificato Covid digitale dell'Ue, conosciuto come Green Pass europeo. Attivo dal 1° luglio 2021, testimonia l'avvenuta vaccinazione per Covid-19, un recente test negativo o la guarigione da un'infezione pregressa. Dal 14 luglio i turisti di età pari o superiore a 12 anni che provengono dai Paesi dell'Unione europea, di cui Malta fa parte dal 2004, possono restare sull'isola solo con un certificato di vaccinazione basato su due dosi di un vaccino approvato dall'Ema (Agenzia europea per i medicinali) e rilasciato 14 giorni dopo la seconda somministrazione (una dose singola per Johnson & Johnson).
Maccarinelli lo ha scoperto a sue spese. Nonostante abbia una casa a La Valletta da dieci anni, dopo estenuanti ore di attesa e accese discussioni all'aeroporto di Luqa, la sera stessa ha deciso di tornare in Italia.
Cosa è successo?
"La mattina del 18 agosto sono partito da Fiumicino con un amico, dopo aver compilato il Plf (Passenger locator form, modulo per gli spostamenti da e verso l'estero, ndr) e allegato il Green Pass. Lo scorso ottobre ho avuto il Covid, così a maggio ho ricevuto un'unica somministrazione di vaccino. La compagnia aerea non ha sollevato problemi, ero tranquillo, pronto a godermi qualche giorno di vacanza e lavoro. Ma, una volta atterrato, mi hanno bloccato. 'Lei non può entrare nel Paese, non ha la seconda dose' mi hanno detto".
Come ha reagito?
"Sono rimasto interdetto, ho provato a spiegare che si tratta di protocolli sanitari specifici. In Europa nessuna struttura fornisce la seconda dose a chi ha già contratto l'infezione. Non hanno voluto saperne e ci hanno trasferito in una stanza dell'aeroporto con altre trenta persone. Sette ore in un ambiente chiuso, di pochi metri quadrati, si poteva uscire solo per andare in bagno e bere, ma accompagnati dagli addetti".
Non ha contattato l'ambasciata italiana?
"Certo, mi hanno risposto che era un problema noto e riguardava anche turisti di altre nazionalità. Avevano richiesto un appuntamento al ministro della Salute maltese, previsto però il 30 agosto. Nell'attesa, arrivavano novità. 'Potete rimanere se avete comprato il biglietto entro il 14 luglio', ci hanno detto. Per un attimo ho esultato, il nostro acquisto datava 20 giugno. Ma la gioia è durata poco. 'Mi dispiace, non siete residenti'. E quando ho mostrato l'atto di proprietà della mia casa, il funzionario è sparito. Stanchi e disperati, abbiamo cercato un volo di ritorno per la sera stessa. L'alternativa sarebbe stata rimanere in quarantena 14 giorni. Impossibile, il 24 del mese sarei dovuto rientrare a Roma".
"Non avevo controllato il sito del governo maltese, credevo che in un Paese dell'Unione europea non avrei avuto problemi. Non mi è venuto in mente, ma non succederà più".
Cosa pensa di questa situazione?
"Considero la regola maltese della doppia vaccinazione discriminatoria nei confronti dei cittadini europei. Ed è assurdo che provenga da una nazione che fa parte della Comunità. Mi chiedo per quanto tempo resterà valida e quando potrò tornare nella mia casa. In aeroporto ho visto code di persone, aspettavano da ore. Capisco l'emergenza sanitaria legata all'incremento dei nuovi casi sull'isola, ma non possono chiedermi cose irrealizzabili. Vorrei domandarlo alla sovrintendente per la Salute pubblica maltese Charmaine Gauci, che va contro le regole di tutti gli altri Stati".
Cosa si aspetta dal governo italiano?
"Deve intervenire in difesa dei suoi cittadini. Siamo nell'Unione europea, servono regole omogenee".