Camerino, 150 volontari al lavoro per il trasloco della Biblioteca Valentiniana
di Anna Dichiarante , di Anna DichiaranteI più delicati sono manoscritti, incunaboli e cinquecentine. Ma richiedono cura anche le migliaia di volumi italiani e stranieri che trattano di letteratura, diritto, architettura e scienze. I più vecchi risalgono al XVII secolo, i più recenti al Novecento. Perciò il trasloco dei 150 mila libri che formano la Biblioteca Valentiniana di Camerino, nelle Marche, è stato affidato alle mani di una squadra di 150 volontari selezionati dalla Protezione civile regionale e appositamente formati. La maggior parte di loro proviene dalla provincia di Macerata, altri arrivano da fuori; tutti si sono messi al lavoro in pieno agosto per portare al sicuro questo tesoro.
Nel 2016, infatti, il terremoto che colpì vaste aree del Centro Italia danneggiò e rese inagibile la sede temporanea della Valentiniana. Ora - sempre in via provvisoria - i volumi verranno spostati e alcuni saranno disponibili al pubblico nell'aula San Sebastiano, presso il convent…
I più delicati sono manoscritti, incunaboli e cinquecentine. Ma richiedono cura anche le migliaia di volumi italiani e stranieri che trattano di letteratura, diritto, architettura e scienze. I più vecchi risalgono al XVII secolo, i più recenti al Novecento. Perciò il trasloco dei 150 mila libri che formano la Biblioteca Valentiniana di Camerino, nelle Marche, è stato affidato alle mani di una squadra di 150 volontari selezionati dalla Protezione civile regionale e appositamente formati. La maggior parte di loro proviene dalla provincia di Macerata, altri arrivano da fuori; tutti si sono messi al lavoro in pieno agosto per portare al sicuro questo tesoro.
Nel 2016, infatti, il terremoto che colpì vaste aree del Centro Italia danneggiò e rese inagibile la sede temporanea della Valentiniana. Ora - sempre in via provvisoria - i volumi verranno spostati e alcuni saranno disponibili al pubblico nell'aula San Sebastiano, presso il convento di San Domenico in piazza dei Costanti. Per supervisionare le operazioni è stata istituita una commissione di sei esperti del settore, che si occuperanno a titolo gratuito anche di aggiornare l'archiviazione e la catalogazione.
In cerca di una sistemazione definitiva
È il primo passo del cammino tracciato dal "Programma speciale di ricostruzione", che mira a far tornare nel centro storico di Camerino la biblioteca. Quest'ultima, tra le più importanti per il tipo di documentazione conservata e tra le più antiche della regione, fu fondata nel 1802 con un lascito di Sebastiano Valentini, nobile e studioso camerte. Dal 1810 fu ospitata nel Palazzo Ducale; dopo il sisma del 1997 fu trasferita e nel 2000 approdò nel capannone prefabbricato donato al Comune dal Rotary Club in via Madonna delle Carceri: una struttura poco adatta a custodirla, in una posizione più periferica.
Ecco perché il nuovo trasloco è necessario sia nell'ottica di una futura riapertura sia per aiutare il cuore della città a rinascere. È il sindaco Sandro Sborgia a spiegare che il prezioso patrimonio librario potrebbe trovare una sistemazione definitiva nel palazzo ex Banca Marche. Per il recupero di questo immobile, diventato recentemente di proprietà dell'amministrazione comunale, sono già stati stanziati fondi; presto sarà avviata una fase di studio per valutare se sia davvero il posto ideale dove creare un polo dedicato alle attività culturali e dove collocare la biblioteca.
Un tesoro inestimabile
E vale la pena ricordare la storia della Valentiniana. Composta all'inizio da circa ottomila volumi, tra il 1860 e il 1861 ricevette le collezioni (inclusi testi medievali) delle congregazioni ecclesiastiche soppresse per legge all'epoca. Fu poi destinataria di acquisizioni disposte dalle facoltà di Giurisprudenza e Medicina, in qualità di biblioteca centrale dell'Università di Camerino; ma ha accolto pure prestigiose donazioni, una raccolta di codici e materiale bibliografico relativo al territorio. Il suo ritorno in quella che per due volte si è trasformata in "zona rossa" contribuirebbe a lenire le ferite delle scosse.