Il Covid non ferma lo sfruttamento sessuale. E ora le escort hanno il Green Pass per rassicurare i clienti
di Vladimiro Polchi , di Vladimiro Polchi"Roma. Novità. Elegante, raffinata, in possesso di green pass". "Milano. Ragazza della porta accanto. Desidero rassicurare le persone che conosco e mi frequentano, che ho eseguito il vaccino". Il green pass entra nel mercato dei sex worker. Da Nord a Sud, in tutta Italia, sui siti internet specializzati si moltiplicano annunci di escort che si pubblicizzano con il vaccino anti Covid-19 in mano. Un modo per rassicurare i clienti, in periodo di pandemia, anche nell'oscuro mercato della prostituzione.
Basta un rapido viaggio tra i tanti siti e forum che pubblicizzano sesso a pagamento, per verificare i molti profili che tra i vari servizi offerti sottolineano il possesso di Green Pass o certificato vaccinale. "Roma. Bellissima italiana riservata e di classe, 36enne, cerca gentleman. Vaccino fatto". Oppure: "Appena tornata in città. Italiana, mora, sexy, massima pulizia, vaccino Covid". E ancora: "Bellissima signora bionda tr…
"Roma. Novità. Elegante, raffinata, in possesso di green pass". "Milano. Ragazza della porta accanto. Desidero rassicurare le persone che conosco e mi frequentano, che ho eseguito il vaccino". Il green pass entra nel mercato dei sex worker. Da Nord a Sud, in tutta Italia, sui siti internet specializzati si moltiplicano annunci di escort che si pubblicizzano con il vaccino anti Covid-19 in mano. Un modo per rassicurare i clienti, in periodo di pandemia, anche nell'oscuro mercato della prostituzione.
Basta un rapido viaggio tra i tanti siti e forum che pubblicizzano sesso a pagamento, per verificare i molti profili che tra i vari servizi offerti sottolineano il possesso di Green Pass o certificato vaccinale. "Roma. Bellissima italiana riservata e di classe, 36enne, cerca gentleman. Vaccino fatto". Oppure: "Appena tornata in città. Italiana, mora, sexy, massima pulizia, vaccino Covid". E ancora: "Bellissima signora bionda travolgente: ho il vaccino!". "Nuova, orientale, giovanissima, fatto vaccino anti Covid".
"È un fenomeno nuovo - spiega Pino Gulia, presidente dell'associazione Slaves no more - ma bisogna comunque ricordare che durante il lockdown è aumentata la domanda di sesso a pagamento online, ma anche di quello reale. Le donne costrette a prostituirsi sono state solo in parte abbandonate e finite in condizione di estrema povertà, ma la maggioranza è stata spostata dalla strada a luoghi chiusi, appartamenti, ma talvolta anche capannoni in zone rurali. E i clienti non sono mai mancati. Nonostante pochissime siano state le precauzioni igieniche: una mascherina al giorno, gel disinfettante insufficiente".
Stando ai dati dell'Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ndr) - prosegue Gulia - durante i mesi della pandemia il traffico di esseri umani e lo sfruttamento sessuale è addirittura aumentato. Oggi la nuova frontiera è quella del Green Pass per rassicurare il cliente. Anche le donne straniere temporaneamente presenti in Italia possono infatti farsi il vaccino. Altro discorso è poi vedere se davvero hanno un Green Pass valido e se il cliente si mette veramente lì a chiederlo e a controllarlo".