Sentenza su crocifisso, il capo dei presidi: "Era meglio trovare una soluzione condivisa"
di Ilaria Venturi , di Ilaria Venturi"Una tempesta in un bicchier d'acqua". Tra i mille problemi dell'avvio dell'anno scolastico, Antonello Giannelli, capo dei presidi, liquida così la controversia sul crocifisso in classe che si è riaccesa dopo la sentenza delle sezioni unite civili della Corte di Cassazione che hanno indicato la via maestra da percorrere: è quella "dell'accomodamento ragionevole", del confronto, della "ricerca, insieme, di una soluzione mite, intermedia, capace di soddisfare le diverse posizioni", senza neppure escludere, in caso di richiesta, la possibilità di esporre simboli di altre religioni. Nulla di nuovo sotto il sole, il suo commento. "l'affissione del crocifisso nelle scuole rimane obbligatorio, il regio decreto è ancora valido".
Giannelli fa notare che "la sentenza non riguarda l'affissione, ma il giudizio su un provvedimento disciplinare" erogato da un dirigente scolastico di …
"Una tempesta in un bicchier d'acqua". Tra i mille problemi dell'avvio dell'anno scolastico, Antonello Giannelli, capo dei presidi, liquida così la controversia sul crocifisso in classe che si è riaccesa dopo la sentenza delle sezioni unite civili della Corte di Cassazione che hanno indicato la via maestra da percorrere: è quella "dell'accomodamento ragionevole", del confronto, della "ricerca, insieme, di una soluzione mite, intermedia, capace di soddisfare le diverse posizioni", senza neppure escludere, in caso di richiesta, la possibilità di esporre simboli di altre religioni. Nulla di nuovo sotto il sole, il suo commento. "l'affissione del crocifisso nelle scuole rimane obbligatorio, il regio decreto è ancora valido".
Giannelli fa notare che "la sentenza non riguarda l'affissione, ma il giudizio su un provvedimento disciplinare" erogato da un dirigente scolastico di Terni. Il caso a cui fa riferimento è quello del ricorso nel 2009 del professor Franco Coppoli, militante dei Cobas, attivista dell'Uaar, sospeso per ben due volte per aver tolto il crocifisso nell'aula dove faceva lezione. Provvedimento annullato dalla Cassazione, anche se non viene riconosciuto al docente il risarcimento richiesto perché i giudici non hanno ritenuto il simbolo religioso discriminatorio nei suoi confronti. "Premetto che bisognerà attendere di leggere la sentenza, ma l'annullamento sembra stato deciso perché non c'è stato sufficiente dialogo tra le parti" continua Giannelli. Insomma il preside prima di arrivare alla sospensione del docente doveva discuterne di più. Eppure il dibattito, nell'infinita controversia tra laici e cattolici, è riaperto. Anche perché la Cassazione invita le scuole a decidere in autonomia. "Ma non temo ripercussioni - conclude il presidente dell'Anp - rimane l'obbligo di affissione del crocifisso, il docente non ha potere di veto su questo. Poi è chiaro che ci vuole dialogo all'interno delle comunità scolastiche".
Giannelli ieri è tornato sui temi caldi della ripresa della scuola e sull'ultima novità dell'estensione del Green Pass a tutti coloro che entrano negli istituti: è "una misura ragionevole, non sono contrario. Ma porrà enormi problemi alle scuole perché non si riuscirà a fare il controllo - osserva - si creeranno assembramenti o sui marciapiedi o dentro le scuole a differenza di bar e stazioni, nelle scuole i genitori arrivano tutti insieme alle 8, nello stesso momento. È questo il problema".
Giannelli ha poi aggiunto che anche i trasporti sono un nodo ancora irrisolto: "Non si riusciranno a portare tutti gli alunni a scuola alle 8, quindi avremo ancora lo scaglionamento degli ingressi tra le 8 e le 10. Sono contrario a questo scaglionamento perché si stravolgono i tempi di ragazzi di 14-15 anni che così tornano a casa alle cinque del pomeriggio". Anche sulle classi pollaio, per il presidente di Anp, "dal punto di vista degli spazi non è cambiato quasi nulla".