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La partita delle noci e le sfide sull'acqua, al via a Verona il Festival dei giochi on the road

Il gioco dei birilli di Farigliano 
Venerdì 17 settembre parte la tre giorni di "Tocatì". Tutta la città coinvolta all'insegna del divertimento d'antan in strada. Tra sport e cultura si punta al riconoscimento Unesco. E ora..."tocca a te"
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VERONA - Raccontano la vita delle comunità, la storia di un territorio e sono irresistibili per grandi e bambini. Sono i giochi, una delle forme di socialità più democratiche e inclusive della nostra specie, che in alcuni casi hanno attraversato i secoli. Molti di questi si potranno provare dal vivo nella 19esima edizione del Festival internazionale dei Giochi in strada Tocatì (Tocca a te, in dialetto veneto), realizzato dall'associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona e in programma in città dal 17 al 19 settembre. Il patrimonio culturale che tramandano i giochi è così prezioso che Italia, Francia, Belgio, Croazia e Cipro hanno collaborato alla stesura del dossier della candidatura di "Tocatì, un programma condiviso per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali" per l'iscrizione al Registro delle buone pratiche per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Unesco (la r…

VERONA - Raccontano la vita delle comunità, la storia di un territorio e sono irresistibili per grandi e bambini. Sono i giochi, una delle forme di socialità più democratiche e inclusive della nostra specie, che in alcuni casi hanno attraversato i secoli. Molti di questi si potranno provare dal vivo nella 19esima edizione del Festival internazionale dei Giochi in strada Tocatì (Tocca a te, in dialetto veneto), realizzato dall'associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona e in programma in città dal 17 al 19 settembre. Il patrimonio culturale che tramandano i giochi è così prezioso che Italia, Francia, Belgio, Croazia e Cipro hanno collaborato alla stesura del dossier della candidatura di "Tocatì, un programma condiviso per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali" per l'iscrizione al Registro delle buone pratiche per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale Unesco (la risposta alla candidatura, sostenuta dal ministero della Cultura, è attesa per il prossimo anno).

Dalle noci alle scale

Intanto, si continua a giocare, scoprendo quante storie portano con sé i giochi che quest'anno saranno ispirati al tema dell'acqua. Prendiamo per esempio il gioco delle noci che consiste in sintesi nel colpire le noci dell'avversario, ma che in realtà è molto più complesso perché racconta la vita delle raccoglitrici di noci del paesino ligure Monterosso, parte delle Cinque Terre. "Molto spesso i giochi nascono dalle attività lavorative, come nel caso delle monterossine", spiega Giuseppe Giacon, vicepresidente dell'associazione Giochi antichi che nel 2003 diede inizio a quello che sarebbe diventato l'attuale format del Festival. "Fino a poco tempo fa gli uomini non erano ammessi e lo spazio del lavoro era l'unico in cui le donne potevano stare insieme, quindi questo gioco racconta anche le usanze di una comunità". 

 Il gioco delle noci racconta la vita delle raccoglitrici di noci del paesino ligure diMonterosso 

Lo stesso vale per lo Scalillo di Cesa, in provincia di Caserta, in cui si utilizza una scala di una decina di metri per la spettacolare potatura ad alta quota del vitigno Asprinio d'Aversa. Tramandato nei secoli questo gioco nasce probabilmente per selezionare i più bravi e i più agili arrampicatori, ma con il tempo dalla dimensione del lavoro si è passata a quella ludica. "Il nostro approccio è antropologico e non di rievocazione storica perché vogliamo valorizzare la comunità in cui nascono i giochi, l'aspetto democratico del gioco, sempre aperto a tutti, e quello dell'appartenenza al luogo non in senso campanilistico, ma come ricerca del contesto in cui sono nati i giochi".

Cinque Paesi in trasferta per giocare con trampolieri, archi e bastoni

Tra piazze e vicoli si troveranno i giochi più svariati e non solo quelli italiani. Gli ospiti speciali di questa edizione saranno infatti i Paesi che hanno partecipato alla candidatura Unesco. La Francia, per esempio, sarà presente con i Trampolieri landesi, gioco di abilità ispirato ai pastori delle lande che utilizzavano i trampoli per attraversare zone acquitrinose; il Belgio con il Tiro dell'arco verticale che simula quella che fu la caccia all'anatra raccontando i rituali della caccia; Cipro con il Ligrin, gioco con pietra e bastone risalente a secoli fa e presente in tutto il Mediterraneo. Infine, la Croazia con il Pljo?ke, simile alle bocce

Il "Ligrin" viene presentato dalla rappresentativa cipriota 

 

Scherzare con l'acqua, il tema dell'anno

"Quest'anno il tema scelto è l'acqua che simbolicamente, attraverso la cultura lacustre, marittima e fluviale, ha formato l'Europa, rappresentata dai Paesi che abbiamo invitato", prosegue Giacon. L'acqua sarà protagonista domenica con l'arrivo degli Zattieri di San Michele all'Adige (Trento) che, con le loro imbarcazioni caratteristiche, scenderanno lungo il fiume Adige. Nei tre giorni ci saranno altrettante imbarcazioni, come quelle della laguna veneziana dove è nata la voga alla veneta, tecnica che ha origine nel modo di remare in piedi per vedere meglio i fondali. Proprio in Veneto questa modalità di voga si è trasformata con il tempo in attività ludico-sportiva in diverse aree della regione, come verrà raccontato in questi giorni. 

L'Africa con la matematica dei semi

Un altro aspetto curioso del Festival dei Giochi in Strada è la valorizzazione degli spazi pubblici. Dalla classica Piazza delle Erbe ai vicoli più nascosti la città si riempirà di spazi aperti a tutti nei luoghi di tutti, a sottolineare la dimensione democratica e inclusiva del gioco. Non mancheranno proprio per questo i nuovi giochi, portati da chi è fuggito dal proprio Paese per ricominciare in Italia, come il difficile Awale Warri, diffuso in tutto il Nord Africa, un gioco da tavola quasi matematico che utilizza dei contenitori e dei semi. Proveniente da comunità agricole, il gioco racconta anche un'economia basata sul riciclo dato che è realizzato con materiale di recupero. 

Eventi collaterali, dal patrimonio dei canti ai tesori della biblioteca

Tra i tantissimi eventi collaterali ci saranno gli incontri "Riflessioni" con autori e autrici (da Jacopo Veneziani con Simmetrie a Michele Tameni con Wild Swimming Italia, passando per Antonio di Pietro con Giocare con niente e tanti altri);  "Avvenimenti", una rassegna di musica collegata alle tradizioni (dai canti bizantini, già riconosciuti Patrimonio Unesco, al gruppo di canti tipici di borghi sul mare Klapa Valdibora). Una delle novità è la collaborazione con la Fondazione biblioteca capitolare di Verona, la più antica biblioteca di area culturale latina in attività, che aprirà le porte per conoscere la millenaria storia della Capitolare alla scoperta di manoscritti e testi a stampa antichi, indovinelli e carte da gioco.

Il programma è consultabile su www.tocati.it