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Green Pass, ecco il vademecum per lavoratori, clienti e imprese

(ansa)
Domande e risposte: dai taxi agli idraulici alle colf, i chiarimenti di Palazzo Chigi
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Sul taxi, come sul bus, il Green Pass non serve, se si è clienti; ma è obbligatorio se si guida il mezzo. A casa non spetta ai cittadini controllare il Certificato Verde di idraulici e operai perché la verifica spetta alla loro ditta; ma se si assume una colf o una baby sitter allora sono le famiglie a doverlo chiedere. E ancora: lo smart working non può essere chiesto per aggirare l'obbligo di Green Pass, ma chi è o andrà in lavoro agile per altre ragioni può restarci senza dover mostrare il Certificato verde. E i datori di lavoro? Non sono punibili per i loro dipendenti negligenti se sono a capo di una grande azienda in cui i controlli vengono fatti a campione. Sono alcune delle precisazioni contenute nelle Faq pubblicate dal governo e destinate ad essere aggiornate via via che le norme cambieranno. Ecco quali sono le domande più recenti a cui ha risposto Palazzo Chigi.

I tassisti hanno l’obbligo …

Sul taxi, come sul bus, il Green Pass non serve, se si è clienti; ma è obbligatorio se si guida il mezzo. A casa non spetta ai cittadini controllare il Certificato Verde di idraulici e operai perché la verifica spetta alla loro ditta; ma se si assume una colf o una baby sitter allora sono le famiglie a doverlo chiedere. E ancora: lo smart working non può essere chiesto per aggirare l'obbligo di Green Pass, ma chi è o andrà in lavoro agile per altre ragioni può restarci senza dover mostrare il Certificato verde. E i datori di lavoro? Non sono punibili per i loro dipendenti negligenti se sono a capo di una grande azienda in cui i controlli vengono fatti a campione. Sono alcune delle precisazioni contenute nelle Faq pubblicate dal governo e destinate ad essere aggiornate via via che le norme cambieranno. Ecco quali sono le domande più recenti a cui ha risposto Palazzo Chigi.

I tassisti hanno l’obbligo di controllare il green pass dei clienti?

No, perché i clienti non hanno l’obbligo di Green Pass. Lo stesso vale per chi sale su autobus, tram, metropolitane o treni regionali.

Chi riceve in casa un idraulico, un elettricista o un operaio per riparazioni e lavori dovrà controllare il Green Pass? 

No, perché in questo caso i cittadini non sono i datori di lavoro ma stanno solo "acquistando" un servizio. Sono i responsabili delle ditte a dover verificare che ne siano in possesso. "Resta però fermo - aggiunge Palazzo Chigi - che facoltà" delle famiglie "chiedere l’esibizione del Green Pass", visto che questi lavoratori devono entrare in un ambiente domestico privato.

I privati avranno delle piattaforme per i controlli analoghe a quelle della scuola e del pubblico impiego? 

Al momento non sono previste e se ne potrà verificare in seguito la realizzabilità da un punto di vista tecnico ed eventualmente modificare il Dpcm che disciplina le modalità di verifica. Per ora si dovrà utilizzare la app VerificaC-19, che è scaricabile sugli smartphone, o la modalità cartacea.

Chi controlla il libero professionista?

I controlli dei Green Pass dei liberi professionisti servono solo nel momento in cui accedono nei luoghi di lavoro pubblici o privati per svolgere la loro attività e sono affidati ai datori di lavoro o a loro delegati. Ad esempio: un architetto che si reca nello studio per lavorare a un progetto dovrà mostrare il Pass al capo dello studio o alla persona indicata come addetta ai controlli.

E il titolare di un'azienda? 

Il titolare dell’azienda che si reca al lavoro viene controllato dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda.

Famiglie, anziani, genitori, single devono verificare i Green Pass di colf, badanti o baby sitter? 

Sì, perché in questo caso ne sono i datori di lavoro.

Chi lavora sempre in smart working deve avere il Green Pass?

No, perché il Green Pass serve per accedere ai luoghi di lavoro. In ogni caso lo smart working non può essere utilizzato allo scopo di eludere l’obbligo di Green pass. 

Visto l’obbligo del Green pass, nelle aziende si potrà derogare alla regola del metro di distanziamento? 

No, il Green Pass non fa venir meno le regole di sicurezza previste da linee guida e protocolli vigenti, come la regola del metro di distanza tra una postazione e l'altra e l'uso della mascherina al chiuso.

Le aziende che effettueranno controlli a campione sul personale potranno essere sanzionate nel caso in cui un controllo delle autorità dovesse riscontrare la presenza di lavoratori senza Green Pass? 

No, a condizione che i controlli siano stati effettuati nel rispetto di adeguati modelli organizzativi come previsto dal decreto-legge che ha esteso l'uso della Certificazione verde al mondo del lavoro.

Per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali pubbliche e private è necessario esibire la certificazione verde Covid-19?

Sì, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde Covid-19. Esattamente come avviene nei ristoranti. 

È possibile per i clienti senza Green Pass entrare nei locali per acquistare i prodotti da asporto?

Sì, la permanenza all’interno dei locali è consentita anche ai clienti sprovvisti di Certificazione verde valida, ma solo per il tempo necessario all’acquisto e al ritiro dei prodotti, con l'obbligo di indossare sempre la mascherina. Non è possibile invece consumare bevande o cibi ai tavolo al chiuso.

Se ordino a domicilio devo chiedere il Green Pass?

È sempre consentita la consegna di cibi e bevande a domicilio, nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Ma ai rider non va chiesto il Green Pass, perché i cittadini non sono i loro datori di lavoro. In ogni caso neanche i titolari dei ristoranti dovranno chiedere ai rider il Pass perché valgono per loro le stesse regole dell'asporto in vigore per i clienti. A verificarne il possesso saranno i vertici delle loro aziende nel caso in cui questi lavoratori debbano recarsi in un luogo per svolgere la loro attività. 

I clienti di un albergo possono accedere ai servizi di ristorazione riservati senza Certificazione verde Covid-19?

Sì, i clienti di una struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione offerti dalla struttura esclusivamente per la propria clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde Covid-19. Nelle strutture ricettive, infatti, l’accesso è riservato a chi è in possesso di una certificazione verde Covid-19 solo per quanto riguarda le attività al chiuso di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e centri benessere. Nel caso in cui, invece, i servizi di ristorazione della struttura ricettiva siano aperti anche a clienti che non alloggiano nella struttura, l’accesso sarà riservato soltanto a chi, cliente della struttura o cliente esterno, è in possesso di una certificazione verde Covid-19, in caso di consumo al tavolo al chiuso.

Per partecipare a eventi all'aperto che si svolgono in spazi non delimitati e senza varchi di accesso (parchi, strade, piazze) è obbligatorio il Green Pass? 

No, l’obbligo si riferisce a luoghi che consentono, per la loro conformazione, di limitare l’ingresso da parte degli spettatori (sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e altri locali o spazi anche all’aperto). Diverso il caso di sagre e fiere in cui invece è necessario mostrare la Certificazione verde.