Maestra No Vax guarisce dal Covid e si pente: "Con il virus non si scherza"
di Enrico Ferro , di Enrico FerroSabrina Pattarello, la maestra negazionista, No vax e No mask di Treviso, esce dalla terapia intensiva e ci ripensa. "La donna che ero prima non esiste più. Con il Covid non si scherza", dice dopo aver trascorso tre settimane intubata all'ospedale Dell'Angelo di Mestre. La quarantacinquenne, che abita a Marghera (Venezia), era stata denunciata dai genitori dei suoi stessi alunni della scuola elementare Giovanni XXIII di Treviso, perché non metteva la mascherina in classe e credeva a teorie complottiste, oltre a non avere la qualifica richiesta come si è scoperto solo in un secondo momento.
Il caso fu sollevato quasi subito, tanto che intervenne direttamente il sindaco trevigiano Mario Conte, con un sopralluogo nel plesso organizzato insieme al prefetto. Sabrina Pattarello, assunta a scuola proprio sulla scorta dell'emergenza legata al Covid, era una negazionista convinta. Ha partecipato anche a varie manifestazioni No vax, tra cui una a Pado…
Sabrina Pattarello, la maestra negazionista, No vax e No mask di Treviso, esce dalla terapia intensiva e ci ripensa. "La donna che ero prima non esiste più. Con il Covid non si scherza", dice dopo aver trascorso tre settimane intubata all'ospedale Dell'Angelo di Mestre. La quarantacinquenne, che abita a Marghera (Venezia), era stata denunciata dai genitori dei suoi stessi alunni della scuola elementare Giovanni XXIII di Treviso, perché non metteva la mascherina in classe e credeva a teorie complottiste, oltre a non avere la qualifica richiesta come si è scoperto solo in un secondo momento.
Il caso fu sollevato quasi subito, tanto che intervenne direttamente il sindaco trevigiano Mario Conte, con un sopralluogo nel plesso organizzato insieme al prefetto. Sabrina Pattarello, assunta a scuola proprio sulla scorta dell'emergenza legata al Covid, era una negazionista convinta. Ha partecipato anche a varie manifestazioni No vax, tra cui una a Padova in Prato della Valle dove è stata ripresa in un video che ancora gira in rete. Le sue convinzioni sembrano però essersi sgretolate con il contagio, arrivato all'improvviso, circa un mese fa.
Il 12 settembre era stata ricoverata d'urgenza per insufficienza respiratoria. "Prima pensavo che il Covid potesse colpire in forma grave solo gli anziani e le persone malate, lo avevo sentito alle conferenze a cui avevo partecipato. Lo spiegavano i medici alternativi, che curavano i pazienti con le terapie domiciliari. Io non avevo paura, prendevo le vitamine tutti i giorni e mi sentivo forte", ha raccontato al quotidiano la Nuova Venezia. "Che sia stata la divina provvidenza o che siano stati i medici, ringrazio di essere viva". Al suo fianco, per quelle tre settimane, è rimasta la sorella Elisabetta, che lavora come infermiera proprio all'ospedale Dell'Angelo e che ha cercato di farla ragionare. Quanto al vaccino? "Penso che lo farò. Voglio però informarmi bene sui diversi vaccini, quali reazioni provocano e quali sono i meno rischiosi", dice al Corriere del Veneto, dimostrando di non aver ancora imparato a pieno la lezione. "Mi confronterò con il mio medico di base, leggerò con attenzione i bugiardini e parlerò con persone che si sono già vaccinate. Voglio conoscerle e capire che effetti hanno avuto. Vedo che il vaccino è ormai una condizione necessaria per poter lavorare. E questa è una cosa che non posso non considerare".