✕

Il giorno delle manifestazioni no Green Pass, ma l'Italia non si blocca

Nessun corteo unico ma una costellazione di iniziative diffuse sul territorio davanti ai luoghi di lavoro. E l'Arma vieta a chi è senza certificato di dormire nelle caserme
2 minuti di lettura

Migliaia in piazza, ma l'Italia non si ferma. La protesta c'è stata ma contnuta, senza blocchi. A Trieste, Milano, Firenze, Genova, Ancona i "No Green Pass" si sono comunque fatti sentire nel G-Day, il giorno in cui la Certificazione verde diventa obbligatoria per accadere al proprio posto di lavoro, pubblico e privato. Non un corteo unico, ma una costellazione di iniziative diffuse, sparpagliate sul territorio: sit-in, blitz, cortei improvvisati e soprattutto scioperi al porto: centinaia di rivoli che hanno rallentato le attività ma non le hanno interrotte. Il coordinamento è tutto su Telegram, nei gruppi e nelle chat "No Gren Bass - Vinciamo insieme", "No Green Pass - Adesso basta" e così via.

VIDEO SCHEDA - Green Pass, le regole per accedere ai luoghi di lavoro

Al porto di Trieste la manifestazione più grande con seimila portuali e manifestanti arrivati a dire no, a oltranza, all'obbligo di Certificazion…

Migliaia in piazza, ma l'Italia non si ferma. La protesta c'è stata ma contnuta, senza blocchi. A Trieste, Milano, Firenze, Genova, Ancona i "No Green Pass" si sono comunque fatti sentire nel G-Day, il giorno in cui la Certificazione verde diventa obbligatoria per accadere al proprio posto di lavoro, pubblico e privato. Non un corteo unico, ma una costellazione di iniziative diffuse, sparpagliate sul territorio: sit-in, blitz, cortei improvvisati e soprattutto scioperi al porto: centinaia di rivoli che hanno rallentato le attività ma non le hanno interrotte. Il coordinamento è tutto su Telegram, nei gruppi e nelle chat "No Gren Bass - Vinciamo insieme", "No Green Pass - Adesso basta" e così via.

VIDEO SCHEDA - Green Pass, le regole per accedere ai luoghi di lavoro

Al porto di Trieste la manifestazione più grande con seimila portuali e manifestanti arrivati a dire no, a oltranza, all'obbligo di Certificazione verde. Ma tutti i varchi dello scalo, tranne il numero 4 dove si sta svolgendo il presidio, sono rimasti regolarmente aperti consentendo il transito sia di vetture che camion. Qualche momento di tensione, ma il coordinamento aveva annunciato: "Chi vorrà lavorare potrà farlo".

Scene simili ad Ancona dove la protesta ha proporzioni più ridotte ma si sono create lunghe file davanti all'ingresso del porto e a Genova. Paralisi scongiurata anche a Palermo e a Civitavecchia. A Venezia un manifestante s'è ritrovato da solo, unico senza Green Pass che ha protestato comunque davanti al varco portuale. Ma nella stessa città è andato in scena uno sciopero alla San Benedetto e un presidio di 200 persone organizzato da "Studenti contro il Green Pass".

Nessun blocco ma ritardi per le linee provinciali e urbane del trasporto pubblico: Verona, Belluno, Padova, Venezia. A Milano 500 persone si
sono radunate all'Arco della Pace
. Hanno partecipato anche alcuni lavoratori Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico che ha dichiarato che sono 272 al momento i lavoratori che non hanno il Green pass. Già stamattina, all'alba, gli stessi avaveno manifestato davanti alla sede. E un blitz è scattato anche dentro la Statale, dietro lo striscione "Giù le mani dal lavoro", per un corteo improvvisato.

Centinaia di persone anche a Firenze, davanti Santa Maria Novella, dove si sono radunati No Vax, candidati della Lega, studenti tra cori di solidarietà alla protesta dei portuali di Trieste e accuse ai giornalisti, rei secondo loro, di aver strumentalizzato la manifestazione romana del 9 ottobre, quella dei centomila in piazza, ma pure dei violenti scontri in centro e dell'assalto squadrista dentro la sede nazionale della Cgil.

Duemila in strada a Cagliari al grido "libertà, libertà" e "Bassetti terrorista". Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d'acqua. E ancora Udine, Terni, Rimini, Messina, Napoli, i cinquemila di Bologna in corteo nel centro della città, Torino, Palermo, Pesaro dove è comparso uno striscione che fa riferimento alle camere a gas dei campi di concentramento nazisti.

A Roma l'attenzione resta alta per la manifestazione del pomeriggio spostata dalla questura dalla Bocca della Verità al Circo Massimo, dove è possibile contenere "un numero maggiore di persone, superiore a quello dichiarato dal promotore" - come accaduto appunto il 9 ottobre - e per allontanare il 'sit-in' dagli "uffici impegnati nella gestione delle consultazioni elettorali". Blindati i palazzi istituzionali e gli obiettivi sensibili, anche perché oggi è anche il giorno degli ultimi comizi prima dei ballottaggi per il nuovo sindaco. Il dipartimento di Pubblica sicurezza parla di possibile "pretesto" per un "ulteriore inasprimento dei toni" della protesta, con azioni verso "obiettivi esposti a rischio" e con "possibili episodi di contrapposizione tra gruppi aderenti a opposti estremismi".

Intanto la protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo sit-in dell'aeronautica davanti ai cancelli d'ingresso della base militare italiana contro "il certificato verde  pagamento". Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25. La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda "la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato".