Il ritorno in discoteca con Green Pass e mascherina: “Che emozione dopo venti mesi di buio”
dal nostro inviato Antonio di Costanzo , dal nostro inviato Antonio di CostanzoPOZZUOLI - Mariachiara festeggia i suoi 22 anni. Le amiche le hanno portato anche la torta. Le candeline si spengono sulla balconata con affaccio sulla pista da ballo. Sono le due di notte e 430 giovani si dimenano, mentre il maxi-schermo dietro al consolle dei dj proietta la scritta welcome back. Benvenuti al Duel club, la discoteca di 1200 metri quadrati al confine tra Pozzuoli e Napoli che riapre dopo 20 mesi di stop causa Covid. La ripresa di questa cattedrale della musica ha richiamato giovani dai 18 ai 24 anni. Sono per lo più studenti universitari, ripartiti tra Giurisprudenza, Scienze delle comunicazioni e bancarie e c'è un nutrito gruppo che frequenta l'Accademia della moda.
"È bello essere tornati - dice Mariachiara che brinda felice con gli amici - mancavo dall'ultima serata, quella del 29 febbraio 2020. Sembra passato un secolo. Sono felice, mi diverto. Il Covid? No non ho paura e le discoteche non sono il male". Per entrare nel…
POZZUOLI - Mariachiara festeggia i suoi 22 anni. Le amiche le hanno portato anche la torta. Le candeline si spengono sulla balconata con affaccio sulla pista da ballo. Sono le due di notte e 430 giovani si dimenano, mentre il maxi-schermo dietro al consolle dei dj proietta la scritta welcome back. Benvenuti al Duel club, la discoteca di 1200 metri quadrati al confine tra Pozzuoli e Napoli che riapre dopo 20 mesi di stop causa Covid. La ripresa di questa cattedrale della musica ha richiamato giovani dai 18 ai 24 anni. Sono per lo più studenti universitari, ripartiti tra Giurisprudenza, Scienze delle comunicazioni e bancarie e c'è un nutrito gruppo che frequenta l'Accademia della moda.
"È bello essere tornati - dice Mariachiara che brinda felice con gli amici - mancavo dall'ultima serata, quella del 29 febbraio 2020. Sembra passato un secolo. Sono felice, mi diverto. Il Covid? No non ho paura e le discoteche non sono il male". Per entrare nel locale bisogna esibire il Green Pass. A controllare c'è uno staff di 35 persone richiamate al lavoro da Sigfrido Caccese, 56 anni, storico imprenditore del by night partenopeo e ideatore del Neapolis festival. "Poi è arrivato il Covid e tutto è cambiato - afferma - dopo 20 mesi è stata dura riaprire un club in appena una settimana. Il governo ha dato l'ok da un giorno all'altro. Ci sono impianti luce, di audio, di condizionamento: abbiamo fatto un miracolo. Risanamento, pulizia, sanificazione. Riprenderci la vita lavorativa è fondamentale, quando ti viene a mancare il lavoro sei niente".
Le regole oltre al Green Pass prevedono l'uso della mascherina quando si gira per il locale o se si è seduti ai tavolini, non quando si balla. E così si assiste a scene surreali con addetti che rincorrono i ragazzi fermi in pista e intimano: "O ballate o vi mettete la mascherina". Disposizioni rigide che si affievoliscono con l'aumento delle persone: evitare gli assembramenti diventa impossibile, così come imporre la mascherina. La capienza del locale pre-pandemia era di oltre 1200 persone, con le limitazioni anti-Covid è di 600. I titolari del Duel ne contano circa 430: "Se resterà questa limitazione andare avanti sarà difficile" denunciano. Costo dell'ingresso 15 euro, con un drink incluso, ma se ne consumano molti di più. "Questo posto è nato per stare insieme, per fare socialità, abbracciarci", dice una euforica e molto brilla Anna.
Desideria, studentessa della Luiss, è arrivata con Cristofer, con Simone, che vuole fare il notaio, e Francesca. I ragazzi appaiono spaesati poi si appropriano di un luogo che non si vergognano a definire come casa propria. Problemi per due americane: non hanno il Green Pass europeo. "Comunque sono vaccinate". Possono passare. Emanuela De Marco, l'amministratrice del Duel, alle 23 ha organizzato un brindisi collettivo: "Abbiamo trascorso 20 mesi di frustrazione. C'è voglia di ricominciare". "Ci riprendiamo la nostra dignità di lavoratori, non siamo prodotti ma persone, tra le meno tutelate", le fa eco Gennaro Giugliano, direttore del club.
Dietro a un bancone Claudia, 25 anni, studente di Economia, prepara i cocktail: "È un nuovo inizio". Al lavoro al suo fianco Daniel, 26 anni, che il barman lo vuole fare di professione. "Abbiamo voglia di tornare a divertirci, di stare insieme, anche se un po' di paura c'è" confessa Marco, studente di Economia aziendale. Lorenzo, 24 anni, si è appena laureto e studia per il concorso in magistratura: "Ora sono qui per staccare un po'". Anche Simona, 23 anni, piercing sulla lingua e macchinetta per i denti, sogna un futuro da pm: "Ma è bello per ora divertirsi, ballare, fare amicizia". Con la riapertura tornano anche i pr. Spicca Michael, studia Scienza delle Comunicazione e fa il modello: "Questo posto da lavoro a tanti". Alessia è un vortice di parole: "Bellissimo, emozionate ci mancava, ho la pelle d'oca" è con Sofia, 21 anni di Madrid, a Napoli per l'Erasmus: "Sono felice, di vivere questa esperienza". Alle 3 la gente continua ad arrivare. Sigfrido, tira un sospiro di sollievo: "Clientela buona che non dà problemi, è un buon inizio". Ragazzi felici. Qualche genitore meno, almeno quelli che aspettano in auto l'uscita tardiva dei figli.