Parola 'razza' sul certificato medico sportivo, la Asl di Bolzano fa retromarcia: "Errore del software, la togliamo dal modulo"
di Paolo Berizzi , di Paolo BerizziMarcia indietro e parola "razza" eliminata dai moduli. L'Asl di Bolzano è corsa ai ripari sul caso - denunciato da Repubblica il 18 ottobre - dei documenti rilasciati dal Servizio di medicina dello sport ai pazienti che effettuano la prova da sforzo necessaria per ottenere il certificato di idoneità all'attività sportiva. A sollevare polemiche e indignazione era stata la presenza, sul rapporto medico, dell'odioso sostantivo "razza".
Un paziente settantenne lo aveva raccontato al nostro giornale fornendo il modulo dove, sotto le "voci" riguardanti nome, cognome, altezza, peso, data di nascita, campeggiava appunto la parola "razza" (con la risposta da indicare). Una parola che riporta ad una delle pagine più tragiche della storia e che per questo ha fatto infuriare il paziente. Anche perché - come aveva testimoniato l'uomo - si trattava di una novità, visto che n…
Marcia indietro e parola "razza" eliminata dai moduli. L'Asl di Bolzano è corsa ai ripari sul caso - denunciato da Repubblica il 18 ottobre - dei documenti rilasciati dal Servizio di medicina dello sport ai pazienti che effettuano la prova da sforzo necessaria per ottenere il certificato di idoneità all'attività sportiva. A sollevare polemiche e indignazione era stata la presenza, sul rapporto medico, dell'odioso sostantivo "razza".
Un paziente settantenne lo aveva raccontato al nostro giornale fornendo il modulo dove, sotto le "voci" riguardanti nome, cognome, altezza, peso, data di nascita, campeggiava appunto la parola "razza" (con la risposta da indicare). Una parola che riporta ad una delle pagine più tragiche della storia e che per questo ha fatto infuriare il paziente. Anche perché - come aveva testimoniato l'uomo - si trattava di una novità, visto che nei moduli degli anni scorsi il termine non c'era.
Tre giorni dopo arriva il dietrofront imbarazzato dell'Asl: con una lettera pubblicata oggi sul quotidiano Alto Adige, l'azienda ha annunciato di avere rimosso il termine "razza" . Il primario responsabile del Servizio in questione attribuisce la presenza di quelle cinque lettere a un "errore" dovuto al software utilizzato dall'Asl: ma, al di là della spiegazione medica che deriverebbe - sostiene - da un'impostazione mutuata dagli Stati Uniti d'America, è chiaro ed evidente che la presenza di quel sostantivo su un modulo del servizio pubblico è inammissibile e inaccettabile.
"L'importante è che il risultato sia stato raggiunto - commenta il paziente che ha denunciato il caso -. Spero di non dovermi più imbattere in una mostruosità di questo tipo".
La scomoda vicenda che ha visto protagonista il Servizio di medicina dello Sport ha un precedente. Sempre a Bolzano. E di mezzo c'era sempre l'Asl. Due anni fa il servizio di Neuropsichiatria infantile del Compresorio sanitario della città aveva inviato alle scuole un questionario con cui chiedeva ai docenti di identificare anche la "razza" degli alunni seguiti. Gli insegnanti avevano protestano e chiesto spiegazioni. La vicenda era rimbalzata subito a livello nazionale ed il direttore generale dell'Asl Florian Zerzer si era scusato così: "È stato un errore di traduzione dall'inglese, non abbiamo mai pensato di chiedere ad un alunno di che razza è. Ritiriamo immediatamente tutti i formulari e li correggiamo".