Bolsonaro in Veneto, scontri e polemiche a Padova
di Enrico Ferro , di Enrico FerroLa Diocesi di Padova esprime "forte imbarazzo", il sindaco Sergio Giordani fa sapere di avere l'agenda strapiena di impegni e anche i frati della Basilica di Sant'Antonio pare che non si faranno trovare. Accoglienza glaciale per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, che ha ottenuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Anguillara Veneta, poco più di 4 mila abitanti e una sindaca filo leghista, Alessandra Buoso, che non ha voluto sentire ragioni.
Solo nel pomeriggio il clima si è scaldato, a Padova, ma per le tensioni tra manifestanti, 500 antagonisti, e le forze dell'ordine dove si attende l'arrivo del presidente che visiterà la Basilica del Santo. Idranti in azione per dsiperdere i manifestanti che tirano oggetti contro i poliziotti.
Nel 1888 il bisnonno Vittorio Bolzonar…
La Diocesi di Padova esprime "forte imbarazzo", il sindaco Sergio Giordani fa sapere di avere l'agenda strapiena di impegni e anche i frati della Basilica di Sant'Antonio pare che non si faranno trovare. Accoglienza glaciale per il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, che ha ottenuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Anguillara Veneta, poco più di 4 mila abitanti e una sindaca filo leghista, Alessandra Buoso, che non ha voluto sentire ragioni.
Solo nel pomeriggio il clima si è scaldato, a Padova, ma per le tensioni tra manifestanti, 500 antagonisti, e le forze dell'ordine dove si attende l'arrivo del presidente che visiterà la Basilica del Santo. Idranti in azione per dsiperdere i manifestanti che tirano oggetti contro i poliziotti.
Nel 1888 il bisnonno Vittorio Bolzonaro partì con la famiglia alla volta del Brasile e tanto basta per conferire il titolo onorifico al presidente sotto inchiesta per omicidio di massa.
"Sono felice ed emozionato di essere qui. Penso si veda" ha esordito Bolsonaro ad Anguillara Veneta. "Abbiamo moltissimo sostegno popolare - ha affermato - Nonostante tutto noi stiamo portando avanti un ottimo lavoro che sicuramente è riconosciuto dal popolo e non è riconosciuto dai mass media".
Molti i brasiliani che per ore, sotto la pioggia, hanno voluto contestare Bolsonaro nel sit-in autorizzato allestito nel piazzale della chiesa. Fa parte per vocazione geografica di questo gruppo anche Massimo Ramundo, pdre comboniano che ha trascorso 20 anni in Brasile, 12 dei quali in Amazzonia. "La politica di Bolsonaro - ha dichiarato Ramundo, che ora opera a Verona nella sede della rivista Nigrizia - va contro tutto quello che professa quotidianamente Papa Francesco".
Partiti e associazioni, in un documento sottoscritto da Articolo 1, Associazione Palomar, M5s, Pci, Pd, Possibile, Progressisti in cammino, Rc, Sinistra civica ecologista, Sinistra italiana e Verdi, contestano quella che definiscono una visita non gradita. Già venerdì c'è stato un raid degli antagonisti, che hanno cosparso di vernice e letame l'ingresso del municipio. La sindaca sta chiusa nel suo ufficio. "Ero la sindaca della patata (lo dice lei, a scanso di equivoci) e ora guarda cosa mi tocca gestire. Io volevo solo celebrare l'emigrazione veneta e mi ritrovo nel bel mezzo di un caso internazionale".
Una cinquantina i supporter che hanno invece atteso per ore fuori dai cancelli di villa Arca del Santo che il Presidente, domani ospite a Pistoia, si mostrasse. A metà pranzo Bolsonaro è uscito per salutarli, pollice alzato e strette di mano distribuite a tutti. E' scattato l'applauso generale, bandierine carioca in aria e il coro "Mito, mito" scandito per qualche minuto.
Da Anguillara il Presidente avrebbe dovuto recarsi direttamente alla Basilica del Santo a Padova ma le tensioni tra forze dell'ordine e i contestatori hanno suggerito un ulteriore cambio di itinerario. L'auto di Bolsonaro e il suo seguito hanno preferito saltare il centro città e raggiungere un albergo decentrato. Solo in serata il presidente brasiliano ha varcato da un ingresso laterale la soglia della Basilica di Sant'Antonio. La visita, iniziata dopo l'uscita alle 19.30 dell'ultimo pellegrino, è durata mezz'ora.
Proprio in questi giorni da queste parti c'è un altro brasiliano illustre, Josè Altafini. Sabato ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal comune di Giacciano con Baruchella, il paese polesano da dove a fine 1800 è emigrato il nonno. L'ex calciatore dribbla ogni domanda diretta su Bolsonaro ma fa comunque capire cosa ne pensa: "Io sono vaccinato e sto aspettando la terza dose. Lui non lo è, ha mantenuto questa convinzione. Una volta non l'hanno nemmeno fatto entrare allo stadio".
E domani altre iniziative di protesta accompagneranno la sua visita a Pistoia per commemorare i militari brasiliani caduti nella II Guerra Mondiale. Il vescovo Fausto Tardelli non andrà a pregare sul monumento che li commemora, come invece era tradizione. La curia ha mandato una nota per criticare Matteo Salvini che ha detto di essere presente alla commemorazione. La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Caterina Bini, originaria di Pistoia, ha annunciato che non parteciperà. E' prevista anche una contro-manifestazione davanti al Duomo.
La protesta si è sollevata anche in Brasile, dove il deputato David Miranda ha raccolto le posizioni contrarie dal mondo dell'arte e della cultura contro l'onorificenza italiana. Dunque nel paese della patata americana, è la patacca brasiliana a turbare l'ordine pubblico. Patacca, per una folta schiera di forze democratiche, è proprio l'onorificenza che il Comune famoso per la patata dolce ha deciso di conferire al presidente del Brasile. Reduce dal G20 di Roma, è atteso oggi in quello che è l'ultimo avamposto della provincia di Padova prima delle campagne sperdute rodigine.