Padova, si allarga il cluster nella zona delle terme
di Enrico Ferro , di Enrico FerroE’ stato chiamato il cluster delle Terme perché l’impennata di contagi riguarda sette alberghi di Abano. Il Covid buca le difese del turismo veneto che tenta di ripartire dopo un anno e mezzo di pandemia. E i responsabili del servizio sanitario ne sono certi: il virus è stato portato dai turisti. E’ uno dei fronti che più preoccupa in una delle regioni con i positivi in continua crescita.
“Il virus è stato introdotto dai turisti giunti da Austria, provincia di Bolzano e Sardegna”, conferma Lorena Gottardello, responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 di Padova. “Nel cluster delle Terme ci sono 30 turisti e 6 lavoratori positivi”. Dunque 36 positivi suddivisi in sette hotel, numeri che certificano il potenziale pericoloso di questo tipo di turismo. “Arrivano in comitiva, principalmente a bordo dei pullman dove condividono spazi ristretti per molte ore” continua la dottoressa Gottardel…
E’ stato chiamato il cluster delle Terme perché l’impennata di contagi riguarda sette alberghi di Abano. Il Covid buca le difese del turismo veneto che tenta di ripartire dopo un anno e mezzo di pandemia. E i responsabili del servizio sanitario ne sono certi: il virus è stato portato dai turisti. E’ uno dei fronti che più preoccupa in una delle regioni con i positivi in continua crescita.
“Il virus è stato introdotto dai turisti giunti da Austria, provincia di Bolzano e Sardegna”, conferma Lorena Gottardello, responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 di Padova. “Nel cluster delle Terme ci sono 30 turisti e 6 lavoratori positivi”. Dunque 36 positivi suddivisi in sette hotel, numeri che certificano il potenziale pericoloso di questo tipo di turismo. “Arrivano in comitiva, principalmente a bordo dei pullman dove condividono spazi ristretti per molte ore” continua la dottoressa Gottardello. “La fascia d’età poi è medio-alta, questo contribuisce a complicare la situazione. Tutti i turisti coinvolti nel cluster sono stati scoperti con il monitoraggio dei tamponi organizzato dalle strutture ricettive.
“Sono attrezzatissimi e stiamo cercando di autorizzarli a fare ancora più tamponi, nell’ottica di individuare subito gli eventuali positivi per isolarli”. Va detto che nella maggior parte dei casi si tratta di persone vaccinate, che forse interpretano in maniera un po’ troppo dissoluta l’immunità, ignorando distanziamento e protezioni. Ma che fine fanno i turisti scoperti positivi durante un soggiorno? “L’albergo non chiude, si fa il tracciamento. I positivi possono rimanere isolati nella loro camera oppure vengono trasferiti nei Covid-hotel, ovviamente a loro spese”, specifica Gottardello.
Nel cluster delle Terme ci sono dieci turisti sardi della stessa comitiva, giunti in pullman e arrivati ad Abano già positivi. Più o meno la stessa situazione di un gruppetto di quattro austriaci. Ma quella degli hotel non è l’unica preoccupazione nella zona termale della provincia di Padova. In una scuola di Teolo, sui Colli Euganei, ci sono 12 alunni di una quarta e 6 di una prima positivi. E poi c’è la scia di un cinquantesimo di matrimonio festeggiato a Torreglia, con 43 partecipanti. Il caso era esploso con 11 positivi, di cui 4 finiti in terapia intensiva e altri 4 scoperti nelle ultime ore.