I criteri per l'assegnazione del Green Pass non cambiano e restano i tre finora adottati. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nella trasmissione "24 Mattino" su Radio 24. "I criteri per il Green pass come tutti sanno sono tre - ha spiegato - quindi è previsto l'ottenimento anche del Green Pass con il tampone, questo è quello che da oggi ci differenzia dalla scelta che ha fatto l'Austria. Su questo tema -ha aggiunto - oggi non c'è la volontà di una modifica anche perché qualora ci dovessero essere delle situazioni che ci dovessero indurre a restringere o a prolungarle, io sono per valutare l'estensione dell'obbligo per alcune categorie"
Sulla possibilità di ridurre i tempi di validità del Green Pass "c'e' una riflessione in corso", ha poi detto Costa, spiegando che i dati scientifici mettono in evidenza come con il tempo i vaccini perdano di efficacia. "Questo e' un tema aperto alla riflessione, prevedo che ci possano essere delle modifiche. I primi vaccinati sono gia' in grado di ricevere la terza dose, abbiamo ancora qualche settimana davanti per valutare", ha aggiunto.
Intanto, sul vaccino anti Covid per i bambini, si decide a fine mese. A dare una data sul possibile via all' immunizzazione tra i più piccoli è il presidente dell'Aifa Giorgio Palù, intervenendo nella sede della Protezione civile di Porto Marghera durante un incontro con la stampa organizzato dal governatore del Veneto Luca Zaia.
"L'Ema si pronuncerà il 29 novembre, e noi seguiremo le indicazioni", ha detto Pelù spiegando come "prima i bimbi non si infettavano e trasmettevano pochissimo. Ora invece, con il virus che è cambiato, accade che si contagino anche loro anche se non si ammalano molto". Una decisione che partirà, naturalmente, dalla valutazione rischi - benefici. "Anche i bimbi contagiati da Covid - ha continuato il presidente dell'Aifa - possono avere un'infiammazione multi organo e avere anche un long covid".
Il presidente dell'Aifa ha poi affrontato il tema della terza dose: "Non si deve affrontare come di uno spauracchio, è un normale passaggio del percorso vaccinale e vale per tutti i virus. Le prime due dosi sono 'prime', la terza è detta 'booster, ed è determinante anche nei confronti delle mutazioni".