Perugia, dopo il caso Suarez, ancora guai per l'università per Stranieri: la Gdf indaga sulle assunzioni di docenti e ricercatori
di Antioco Fois , di Antioco FoisPERUGIA - La guardia di Finanza ha bussato all'Università per stranieri di Perugia e al ministero dell'Istruzione per acquisire documentazione relativa all'assunzione di docenti e ricercatori. Sono 23 gli indagati a vario titolo, tra cui la ex rettrice Giuliana Grego Bolli.
Un nuovo terremoto per l'ateneo umbro, dopo il caso Suarez che un anno fa aveva fatto crollare i vertici della Stranieri. Nell'ambito di un'inchiesta della procura di Perugia sarebbero, secondo le prime informazioni, una ventina gli indagati, a vario titolo, per i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d'ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio e turbata libertà degli incanti. La documentazione acquisita dalle Fiamme gialle sarebbe invece relativa agli scorsi anni e l'indagine non coinvolgerebbe l'attuale vertice della Stranieri.
PERUGIA - La guardia di Finanza ha bussato all'Università per stranieri di Perugia e al ministero dell'Istruzione per acquisire documentazione relativa all'assunzione di docenti e ricercatori. Sono 23 gli indagati a vario titolo, tra cui la ex rettrice Giuliana Grego Bolli.
Un nuovo terremoto per l'ateneo umbro, dopo il caso Suarez che un anno fa aveva fatto crollare i vertici della Stranieri. Nell'ambito di un'inchiesta della procura di Perugia sarebbero, secondo le prime informazioni, una ventina gli indagati, a vario titolo, per i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d'ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d'ufficio e turbata libertà degli incanti. La documentazione acquisita dalle Fiamme gialle sarebbe invece relativa agli scorsi anni e l'indagine non coinvolgerebbe l'attuale vertice della Stranieri.
L'ipotesi è quella di una serie di scambi di favori tra docenti universitari per favorire l'assunzione di ricercatori. Al centro dell'indagine ci sono infatti "elementi che consentono di ipotizzare l'esistenza di irregolarità nello svolgimento di alcuni concorsi, indetti per l'assunzione di ricercatori e professori universitari", si legge in una nota a firma del procuratore Raffaele Cantone. Gli accertamenti rappresentano il proseguimento dell'indagine che nel settembre dello scorso anno aveva fatto scoppiare il caso del presunto esame farsa del calciatore uruguaiano.
"In particolare, - si legge ancora nella comunicazione della procura - gli esiti potrebbero essere stati predeterminati, a seconda dei casi, mediante la scelta dei tempi dell'uscita dei bandi, la loro profilazione, l'individuazione di commissari compiacenti ed il controllo di ciascuna fase delle selezioni, fino alla nomina a vincitori dei candidati prescelti, a prescindere da ogni valutazione comparativa e di merito".