Kompatscher, per salvare la stagione invernale in Alto Adige: "Basta tamponi, Green Pass solo per vaccinati e guariti"
di Gianfranco Piccoli , di Gianfranco Piccoli"Serve un Green Pass rafforzato. Da subito, prima che la situazione precipiti". Più che una richiesta, è un appello quello che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, formalizzerà durante l'incontro tra il governo e le Regioni. Con la stagione invernale ormai ai nastri di partenza e un trend di contagi che mette l'Alto Adige sulla soglia della zona gialla, il governatore altoatesino teme ripercussioni sull'industria turistica invernale. E intanto in Alto Adige tornano le mascherine all'aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni 'rossi' i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5. Lo ha deciso il governatore Arno Kompatscher con un'ordinanza ad hoc. In Alto Adige l'incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comunì, come per esempio Rodegno, dove attualmente l'8,16% della popolazione risulta …
"Serve un Green Pass rafforzato. Da subito, prima che la situazione precipiti". Più che una richiesta, è un appello quello che il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, formalizzerà durante l'incontro tra il governo e le Regioni. Con la stagione invernale ormai ai nastri di partenza e un trend di contagi che mette l'Alto Adige sulla soglia della zona gialla, il governatore altoatesino teme ripercussioni sull'industria turistica invernale. E intanto in Alto Adige tornano le mascherine all'aperto, sui mezzi pubblici va indossata la Ffp2, mentre nei Comuni 'rossi' i bar e ristoranti devono chiudere alle 18 e scatta il coprifuoco dalle 20 alle 5. Lo ha deciso il governatore Arno Kompatscher con un'ordinanza ad hoc. In Alto Adige l'incidenza attualmente è di 407, ma preoccupa la situazioni in alcuni Comunì, come per esempio Rodegno, dove attualmente l'8,16% della popolazione risulta positiva. "Dobbiamo evitare un nuovo sovraccarico degli ospedali. Serve la solidarietà di tutti", ha affermato il segretario Svp Philipp Achammer.
Presidente, la quarta ondata sta colpendo soprattutto l'Alto Adige: cosa chiederà al Governo?
"È da tempo che auspico un inasprimento delle restrizioni, da introdurre anche se siamo in zona bianca. Non possiamo fare gli stessi errori del passato, cioè attendere che la curva dei contagi peggiori per intervenire. Dobbiamo farlo adesso, varando il Green Pass rafforzato: quanto sta accadendo in Austria, che è tornata al lockdown, è un campanello d'allarme che non possiamo ignorare".
Quando parla di inasprimento cosa intende?
"Green Pass solo per i vaccinati (che vanno tutelati) e per chi è guarito. Punto. Basta con i tamponi. Chi vuole partecipare ad eventi, a feste, lo potrà fare solo con il Green pass rafforzato".
È preoccupato per la stagione invernale?
"Lo sci è uno sport individuale all'aperto, e questo non costituisce un problema. Quello che non possiamo controllare è ciò che accade nelle baite e nei rifugi".
Avete registrato disdette?
"Il nostro mercato è soprattutto nel nord Europa. In realtà, quando i dati sui contagi in Germania e in Austria sono cresciuti vertiginosamente, abbiamo avuto una aumento delle prenotazioni. Ora siamo in una fase di stasi: i turisti stanno cercando di capire cosa accadrà. Per questo motivo ritengo fondamentale intervenire subito, anche per mandare un messaggio rassicurante".
Se i dati sui contagi dovessero portarvi in zona gialla sarete pronti a ragionare su restrizioni sulle piste da sci?
"Il problema, eventualmente, riguarda gli impianti di risalita chiusi. Comunque, sì: se dovesse esserci un peggioramento del quadro generale, si può pensare ad una riduzione del numero di persone per cabina. Anche se, proprio alla luce dell'andamento della pandemia in Europa, non dobbiamo aspettarci chissà quali numeri in arrivo".
Non può ignorare che il problema l'Alto Adige lo ha soprattutto in casa: è uno dei territori con il più alto tasso di contagi e, parallelamente, la più bassa percentuale (dopo la Sicilia) di vaccinati.
"Il 78,34% della popolazione è vaccinata. Noi abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile, tanto che lo stesso generale Figliuolo ha avuto parole di elogio per come abbiamo organizzato la campagna vaccinale. Hub, vax-bus, farmacie, campagne informative: non abbiamo tralasciato nulla. Nei giorni scorsi c'è stato anche un flash-mob pro-vaccini che ha coinvolto in modo trasversale i rappresentanti di tutti i partiti".
È di questi giorni la notizia che in provincia di Bolzano è arrivata la "moda" - importata da Austria e Germania - del corona-party, feste organizzate ad hoc con persone positive per favorire i contagi e ottenere il Green pass senza vaccinazione. Un segnale preoccupante.
"L'Alto Adige, per ovvi motivi, è molto sensibile alle informazioni diffuse dai media del mondo germanofono. Di solito questa vicinanza ha effetti positivi. In questo caso, purtroppo non è stato così".