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Omicron, in Belgio una donna positiva: la variante Sudafricana spaventa l’Europa

L’Ue blocca i voli da sette Paesi dell’Africa Australe. Crollano le Borse L’Oms assegna il massimo livello di allerta. Von der Leyen: fa paura. Biden: rinunciare ai brevetti
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BRUXELLES - Scatta di nuovo l'allarme rosso. In tutta Europa, e quindi anche in Italia. La nuova variante sudafricana del Covid mette paura. Come non capitava da diversi mesi. Perché questo ceppo che l'Oms ha denominato Omicron assegnandogli il massimo grado di allerta ("preoccupante"), presenta una virulenza altissima. E soprattutto è già arrivata nel nostro Continente. Ieri infatti si è avuta la conferma che una giovane donna del Belgio - che non si era sottoposta al vaccino - si è ammalata con questa nuova variante del virus. Ha presentato i sintomi dopo un viaggio in Egitto e in Turchia. Ed ora è ricoveratan nel Policlinico di Leuven. Unica nota positiva è che i suoi familiari non risultano infettati. Sebbene questo caso desta ancora più timori visto che la donna non si è nemmeno lontanamente avvicinata al Sud Africa. Segno che questo virus si sta ormai propagando. 

BRUXELLES - Scatta di nuovo l'allarme rosso. In tutta Europa, e quindi anche in Italia. La nuova variante sudafricana del Covid mette paura. Come non capitava da diversi mesi. Perché questo ceppo che l'Oms ha denominato Omicron assegnandogli il massimo grado di allerta ("preoccupante"), presenta una virulenza altissima. E soprattutto è già arrivata nel nostro Continente. Ieri infatti si è avuta la conferma che una giovane donna del Belgio - che non si era sottoposta al vaccino - si è ammalata con questa nuova variante del virus. Ha presentato i sintomi dopo un viaggio in Egitto e in Turchia. Ed ora è ricoveratan nel Policlinico di Leuven. Unica nota positiva è che i suoi familiari non risultano infettati. Sebbene questo caso desta ancora più timori visto che la donna non si è nemmeno lontanamente avvicinata al Sud Africa. Segno che questo virus si sta ormai propagando. 


La notizia ha immediatamente messo in apprensione tutti i governi europei. Che hanno iniziato a bloccare i voli dal Sud Africa. Poi ci ha pensato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a proporre una azione coordinata e a chiedere di sospendere tutte le tratte aeree dall'Africa australe, non solo quindi da Città del Capo. "Dobbiamo agire compatti - ha detto - questo virus mette paura". Richiesta accolta velocissimamente dal Consiglio europeo. Quindi niente voli e chi è rientrato nel frattempo da quella zona del mondo dovrà sottoporsi a una quarantena di 14 giorni. 

Anche in Italia la tensione si alza. Il governo si associa e assume le stesse precauzioni: "È il minimo che si possa fare". Ma l'effetto complessivo è comunque impressionante. La Borsa di Milano crolla di quasi il 5 per cento. Gli altri mercati europei non vanno certo meglio. E il petrollo subisce un calo record di quasi il 13 per cento. Chi investe, dunque, teme il peggio. Sembra un ritorno al passato. 

Il ministro italiano della Salute, Roberto Speranza, spiega che i numeri della Omicron sono ancora limitati. Ma serve comunque la massima prudenza. Anzi il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, sottolinea che nel data-base nazionale non si segnalano casi "sudafricani". Ma tutto questo accade mentre anche nel nostro Paese si stava assistendo a un recrudescenza dell'epidemia. E quasi la totalità dei contagi fa riferimento alla variante Delta plus che fino a poche settimane fa veniva considerata quella più pericolosa. 

Di fronte all'emergere di questa ennesima evoluzione virale, le analisi dell'Organizzazione mondiale della sanita e della europea Ema, non sono certo rassicuranti. Secondo l'Oms, infatti, questa variante potrebbe avere la "capacità di eludere i vaccini" e aumenta i "rischi di reinfezione". Anche l'Ecdc (il Centro europeo per la prevenzine delle malattie) sospetta che Omicron li possa "indebolire". Se questa prematura valitazione si rivelasse veritiera, tutto di nuovo cambierebbe. 

L'Agenzia europea del farmaco spiega in realtà che è ancora troppo presto per sapere se gli attuali vaccini vadano adattati o meno. E i due colossi del farmaco, Pfizer e BionTech, si dichiarano pronti a fronteggiare pure questa crisi. Si dicono convinti di essere in grado di studiare un nuovo siero capace di fermare questa variante in tre mesi. Ma appunto l'emergenza resta. Anzi, si manifesta in modo ancora più preoccupante. La fine pandemia, per ora, sembra lontana.