✕

Con la pandemia diventa più facile prendere la patente: dieci domande in meno ai quiz

Il Ministero cerca di smaltire l'arretrato: nei casi peggiori per avere il permesso di guida c'è un'attesa di un anno. Rimane la proroga di sei mesi sulla scadenza del foglio rosa
2 minuti di lettura

Più facile avere la patente: si passa da dover rispondere a 40 domande in 30 minuti (e prova superata con un numero di errori non superiori a 4) a solo 30 domande in 20 minuti e prova superata con un numero di risposte errate non superiore a 3. Alla Motorizzazione sono diventati più buoni? Non proprio: il motivo è quasi vergognoso: si riducono i quesiti perché c'è il covid, perché c'è arretrato non più recuperabile e perché mancano ispettori.

Quando entra in vigore la novità

Gli esaminandi però gioiscono. E, una volta tanto, dovranno aspettare davvero poco: per l'avvio dei nuovi esami servirà un decreto dirigenziale, da a…

Più facile avere la patente: si passa da dover rispondere a 40 domande in 30 minuti (e prova superata con un numero di errori non superiori a 4) a solo 30 domande in 20 minuti e prova superata con un numero di risposte errate non superiore a 3. Alla Motorizzazione sono diventati più buoni? Non proprio: il motivo è quasi vergognoso: si riducono i quesiti perché c'è il covid, perché c'è arretrato non più recuperabile e perché mancano ispettori.

Quando entra in vigore la novità

Gli esaminandi però gioiscono. E, una volta tanto, dovranno aspettare davvero poco: per l'avvio dei nuovi esami servirà un decreto dirigenziale, da adottarsi entro l'8 gennaio 2022, con cui verrà stabilita la data di applicabilità delle nuove disposizioni. Tutto per tutti però perché queste nuove modalità degli esami di teoria valgono sia per la patente di moto che di auto, quindi tecnicamente per i permessi di guida di categoria A1, A2, A, e di categoria B1, B e BE.

Il decreto già in vigore dal 9 dicembre 2021

L'arretrato

Con questa nuova norma al Ministero sperano di ridurre i tempi di una situazione ormai fuori controllo. Secondo un’inchiesta di Quattroruote in collaborazione con Unasca, l’associazione delle scuola guida, si arriva, nei casi peggiori, ai 12 mesi necessari per ottenere il permesso di guida. Per quanto riguarda le prove di teoria, infatti, dalla prenotazione, effettuata dall’autoscuola nel momento in cui ritiene idoneo il candidato allo svolgimento del test possono passare 130 giorni a Parma, 120 a Piacenza, 110 a Torino, 100 a Firenze e Milano, 90 a Bologna. A questo bisogna aggiungere l’attesa per l’esame di guida, al quale si può accedere solo dopo aver superato quello di teoria: qui si raggiungono addirittura 180 giorni a Bergamo e Mantova, 150 a Brescia, Como, Firenze, Piacenza e Treviso, 160 a Parma, 140 a Torino, 130 a Milano, 100 a Bologna, 90 a Bari e Palermo.

Leggere Robinson per rinnovare la patente (ma attenti al mal di testa)

Il caso di Roma è poi clamoroso: su 20 mila candidati solo un terzo è stato ammesso alle prove, mentre i restanti 14 mila faranno l’esame a data da destinarsi.

Possibile una nuova proroga

Insomma una situazione talmente difficile che nemmeno la proroga messa in campo è riuscita a risolvere. Da qui la scelta di semplificare l’esame. Ora infatti dopo i classici 6 mesi per superare l’esame di teoria della patente (si parte dalla data di presentazione della domanda) c’è una proroga di ulteriori 6 mesi per tutte le domande presentate e accettate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. In pratica ora c’è un anno di tempo per prendere la patente. E non è detto che non arrivino altre proroghe. D’altra parte se nemmeno con questa semplificazione degli esami si riesce a smaltire l’arretrato non rimane altro che allungare ancora i tempi.