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I 93 anni di Piero Angela, testimone (scientifico) del '900

La ricorrenza del divulgatore più influente in Italia. "Di cambiamenti climatici gli scienziati parlavano già negli Anni '70". Il padre antifascista, il figlio che ne ha seguito le orme. E i programmi che ancora firma
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ROMA - Piero Angela, oggi, compie 93 anni. Il grande divulgatore scientifico, il più conosciuto e influente in Italia, è nato a Torino il 22 dicembre 1928 e, come ama dire a chi lo conosce in queste ricorrenze, "mi sento ancora un ragazzo".

A Repubblica ha raccontato: “Io sono nato nel 1928, l'anno dopo la traversata atlantica in aereo di Charles Lindberg, mio padre è nato nel 1875, era un contemporaneo di Giuseppe Garibaldi. All’epoca il 70 per cento della gente era analfabeta. Mia madre ricorda i manifesti di Léon Delagrange, i primi voli in Italia dopo i fratelli Wright”. Il passato e il futuro cuciti addosso a quest'uomo di sci…

ROMA - Piero Angela, oggi, compie 93 anni. Il grande divulgatore scientifico, il più conosciuto e influente in Italia, è nato a Torino il 22 dicembre 1928 e, come ama dire a chi lo conosce in queste ricorrenze, "mi sento ancora un ragazzo".

A Repubblica ha raccontato: “Io sono nato nel 1928, l'anno dopo la traversata atlantica in aereo di Charles Lindberg, mio padre è nato nel 1875, era un contemporaneo di Giuseppe Garibaldi. All’epoca il 70 per cento della gente era analfabeta. Mia madre ricorda i manifesti di Léon Delagrange, i primi voli in Italia dopo i fratelli Wright”. Il passato e il futuro cuciti addosso a quest'uomo di scienza: “I bambini che adesso vanno alle elementari e alle medie, nel 2100 saranno più giovani di me. Sarà questa generazione a conoscere gli effetti dei cambiamenti climatici. Oggi questi bambini sono curati e accarezzati, ma saranno allo sbando se l'innalzamento delle temperature porterà gravi conseguenze”.

Il testimone del '900 Piero Angela ha costruito un ponte, con la sua divulgazione piana e accurata, il racconto dell'uomo e della meraviglia che lo circonda, verso il futuro.

Carlo Angela, il padre, era medico psichiatra a Torino. Antifascista, si trasferì nella piccola San Maurizio Canavese a dirigere una casa di cura per malattie mentali. Fu lì che nascose, ricoverandoli sotto falso nome, come malati, ebrei, uomini e donne perseguitati. L'impegno del medico fu riconosciuto solo molti decenni dopo e Carlo Angela fu insignito del titolo di “giusto tra le nazioni”. L’esempio del padre “mi ha trasmesso valori come l’onestà, il senso del dovere, il tenere la schiena diritta”.

Il grande divulgatore non ha mai concluso gli studi, ma conta dodici lauree honoris causa per la qualità della narrazione scientifica durata oltre mezzo secolo in tv. Già cronista radiofonico, la carriera giornalistica in televisione di Piero Angela è iniziata nel 1954 come corrispondente da Parigi. Diventerà conduttore del telegiornale Rai, allora unico, e negli Anni ‘60 vara i primi programmi scientifici: "Il futuro nello spazio" e "Destinazione Uomo". Nei Settanta con "Dove va il mondo?" ha affrontato gli aspetti delle conseguenze dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo: “Da anni gli esperti denunciavano questo pericolo, significa che non è cambiato molto - ha raccontato ancora a Repubblica -, l’aumento della popolazione, i gas serra, i ghiacci che si sciolgono. Questo ci dà da pensare, di parole ce ne sono state dette tante. Le parole hanno le gambe corte, bisogna farle crescere, diventare adulte, trasformarle in azioni”.

Il suo programma culto, Quark, è ormai quarantennale. La prima puntata andò in onda nel marzo del 1981. Un appuntamento settimanale con le meraviglie del mondo, i documentari internazionali. Un modo di fare divulgazione “anglosassone”, con idee e spunti originali, con la scienza che si fa materia anche grazie a esperimenti in studio, in grado di spianare la strada ed essere da modello per i futuri giornalisti scientifici. Compreso il figlio Alberto Angela, che ne ha seguito le orme imitandone il successo.

Ancora nel 2021, sono diversi i programmi che portano la firma o il volto di Piero Angela (spesso condotti insieme al figlio): "Speciale Ulisse", "Un pianeta meraviglioso", "Il futuro da salvare" (andati in onda su RaiUno); "E il mare come sta?" (su Raiplay); il documentario "I luoghi della speranza" per la regia di Enzo Dino.