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Covid, lo psicologo torna nelle scuole anche nel 2022. Rifinanziato il progetto di sostegno ai ragazzi

Approvato in commissione Bilancio al Senato il nuovo emendamento stanzia 20 milioni di euro per il prossimo anno. "Progeto molto apprezzato e utile"
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Da quasi due anni, il Covid mette a dura prova alunni, docenti e genitori. E il governo proroga il servizio di supporto psicologico nelle scuole anche per il 2022. Previsto per la prima volta lo scorso anno dal decreto Rilancio, per il solo 2020/2021, e rilanciato dal decreto Sostegni bis lo scorso mese di luglio, secondo la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, il servizio è stato apprezzato parecchio. Per questa ragione è stato finanziato anche per il prossimo anno. Nel corso del tour de force in commissione Bilancio al Senato è stato approvato un emendamento che stanzia 20 milioni di euro per il prossimo anno.

Sarà il ministero dell’Istruzione a ripartire alle istituzioni…

Da quasi due anni, il Covid mette a dura prova alunni, docenti e genitori. E il governo proroga il servizio di supporto psicologico nelle scuole anche per il 2022. Previsto per la prima volta lo scorso anno dal decreto Rilancio, per il solo 2020/2021, e rilanciato dal decreto Sostegni bis lo scorso mese di luglio, secondo la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia, il servizio è stato apprezzato parecchio. Per questa ragione è stato finanziato anche per il prossimo anno. Nel corso del tour de force in commissione Bilancio al Senato è stato approvato un emendamento che stanzia 20 milioni di euro per il prossimo anno.

Sarà il ministero dell’Istruzione a ripartire alle istituzioni scolastiche il budget che mediamente porterà nelle casse delle singole scuole 2mila e 500 euro. In genere, le scuole stipulano un contratto con un professionista del settore (uno psicologo) che garantisce la presenza a scuola una o due volte a settimana. I coordinatori delle classi, dopo avere informato la famiglia e avere ottenuto il benestare, inviano gli alunni che hanno chiesto un aiuto psicologico o che manifestano qualche sofferenza. “Si tratta di un servizio che le scuole possono attivare – spiega la Floridia – nella modalità di intervento che ritengono più opportuna. Da un monitoraggio effettuato – continua l’esponente di governo – la presenza dello psicologo a scuola è stata non solo ben accolta ma si è rivelata molto utile”.

Lo scorso anno, per consentire alle scuole di avvalersi di personale qualificato, venne sottoscritto un protocollo tra il Cnop (il Consiglio nazionale ordini degli psicologi) e viale Trastevere. “Sostengo molto – conclude la sottosegretaria – la presenza degli psicologi a scuola non solo per le studentesse e gli studenti ma anche per i docenti. C'è un protocollo che dal ministero vogliamo rinnovare proprio che va in tal senso. E sono molto soddisfatta che ci siano risorse aggiuntive a quelle che avevamo stanziato nel sostegni bis”. Da alcuni anni a questa parte, la figura dello psicologo scolastico viene considerata da più parti necessaria. Soprattutto per supportare la miriade di alunni che quotidianamente palesano le problematiche più disparate: dall’anoressia, alla depressione passando per gli stati d’ansia. Sono tre le proposte di legge presentate in parlamento nell’attuale legislatura.

Quella dell’onorevole Emilio Carelli, del gruppo Misto, è stata depositata alla Camera lo scorso 18 maggio. “La presenza dello psicologo nelle nostre scuole e università, oggi più che mai – scrive il deputato – è diventata assolutamente necessaria, ma l’Italia, purtroppo, è ancora agli ultimi posti in Europa per quanto concerne l’inserimento di figure di sostegno psicologico stabili all’interno del nostro sistema educativo”. L’emendamento approvato ieri accoglie una serie di proposte che intendevano istituire nelle scuole italiane la figura dello psicologo scolastico in pianta stabile. Ma l’attuale situazione di emergenza sanitaria e la penuria di fondi ha fatto optare per una più agevole proroga di quanto previsto per lo scorso anno scolastico.