✕

Venezia, fiamme nell'ex ditta Alcoa di Porto Marghera

Vigili del fuoco al lavoro per spegnere l'incendio che è divampato nella zona industriale di Malcontenta, in provincia di Venezia, in un laminatoio della ditta
1 minuti di lettura

VENEZIA - Nube nera su Venezia per un incendio divampato a Porto Marghera. Poco prima delle 11 le fiamme sono scoppiate all'interno dell'azienda Slim Rolling Fusina, l'ex Alcoa, di proprietà del fondo tedesco Quantum, coinvolgendo uno dei macchinari del laminatoio. Non ci sono feriti, le fiamme sono state domate prima delle 13, ma una densa nube nera si è alzata sulla città, ben visibile anche da Venezia, destando più di qualche preoccupazione, come sempre accade per gli incendi che coinvolgono Porto Marghera. 

L'azienda ha circa 250 dipendenti e produce laminati, soprattutto per il settore della nautica, e si trova in regime di concordato preventivo. Non è tra quelle a rischio chimico. L'incendio ha coinvolto, durante un intervento di manutenzione, un macchinario noto come sbozzatore, utilizzato per laminare i metalli. Per stabilire le cause del rogo, sotto controllo nell'arco di un paio d'ore, bisognerà atte…

VENEZIA - Nube nera su Venezia per un incendio divampato a Porto Marghera. Poco prima delle 11 le fiamme sono scoppiate all'interno dell'azienda Slim Rolling Fusina, l'ex Alcoa, di proprietà del fondo tedesco Quantum, coinvolgendo uno dei macchinari del laminatoio. Non ci sono feriti, le fiamme sono state domate prima delle 13, ma una densa nube nera si è alzata sulla città, ben visibile anche da Venezia, destando più di qualche preoccupazione, come sempre accade per gli incendi che coinvolgono Porto Marghera. 

L'azienda ha circa 250 dipendenti e produce laminati, soprattutto per il settore della nautica, e si trova in regime di concordato preventivo. Non è tra quelle a rischio chimico. L'incendio ha coinvolto, durante un intervento di manutenzione, un macchinario noto come sbozzatore, utilizzato per laminare i metalli. Per stabilire le cause del rogo, sotto controllo nell'arco di un paio d'ore, bisognerà attendere le perizie dei vigili del fuoco, intervenuti con diverse squadre nella sede dell'azienda. L'impianto del laminatoio, in questi giorni, era fermo per una chiusura programmata prevista proprio per la manutenzione.

C'è preoccupazione tra i lavoratori per le ripercussioni sulla produzione perché il macchinario coinvolto dalle fiamme è fondamentale nel processo di produzione e anche perché l'azienda si trova nella fase delicata del concordato preventivo, in cerca di un rilancio che l'incendio, temono i lavoratori, ora rischia di essere rallentato.  "L'azienda era chiusa per il ciclo di manutenzione invernale", spiega Lorenzo Luxardi della Fim Cisl corso sul posto per verificare le conseguenze dell'incendio, "ora si tratterà di capire cosa sia accaduto. Da quel che sappiamo l'impianto ha subito danni importanti, e per questo siamo preoccupati per la produzione, questo macchinario è lo snodo attraverso cui passa la produzione. Aspettiamo le prossime ore per capire meglio cosa accadrà all'azienda". 

 

Francesco Furlan