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Corsa ai vaccini, code negli hub di tutta Italia

Dopo le nuove decisioni del Governo si sono formate lunghe file per ottenere prime, seconde e terze dosi. Momenti di tensione a Roma mentre a Lecce sono dovuti intervenire i carabinieri.
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L’Italia si mette in coda e affolla gli hub per potersi vaccinare. Le nuove restrizioni appena varate dal Governo, il Super Green Pass per i lavoratori che potrebbe approdare il 5 gennaio in Consiglio dei Ministri, la misura limite di un lockdown per i non vaccinati se i contagi dovessero superare la soglia di guardia e i numeri delle terapie intensive tornare a farsi critici, sta spingendo anche i più restii a vaccinarsi. Prime dosi che spezzano il muro No Vax, e tante terze dosi. Si sono così formate, nonostante i giorni di festa (o forse complici i giorni di festa) lunghissime file negli hub di tutta Italia, in particolare dove si può accedere senza prenotazione. Con situazioni dove si è addirittura sfiorato il caos e la rissa, come a Lecce, dove tra file e lunghe attese, la situazione è degenerata e gli operatori sono stati costretti a chiamare i carabinieri.  Ecco la situazione da Nord a Sud.

PIEMONTE

Una coda di 600 persone nella g…

L’Italia si mette in coda e affolla gli hub per potersi vaccinare. Le nuove restrizioni appena varate dal Governo, il Super Green Pass per i lavoratori che potrebbe approdare il 5 gennaio in Consiglio dei Ministri, la misura limite di un lockdown per i non vaccinati se i contagi dovessero superare la soglia di guardia e i numeri delle terapie intensive tornare a farsi critici, sta spingendo anche i più restii a vaccinarsi. Prime dosi che spezzano il muro No Vax, e tante terze dosi. Si sono così formate, nonostante i giorni di festa (o forse complici i giorni di festa) lunghissime file negli hub di tutta Italia, in particolare dove si può accedere senza prenotazione. Con situazioni dove si è addirittura sfiorato il caos e la rissa, come a Lecce, dove tra file e lunghe attese, la situazione è degenerata e gli operatori sono stati costretti a chiamare i carabinieri.  Ecco la situazione da Nord a Sud.

PIEMONTE

Una coda di 600 persone nella giornata di sabato e una forte affluenza, anche se minore, anche oggi all’hub vaccinale ad accesso diretto di via Schio 1 a Torino. “Accade perché mentre negli altri hub si accede su prenotazione, qui confluiscono non solo le persone che hanno possibilità di avere il vaccino subito in quanto prime dosi, oppure perché appartengono alle categorie con obbligo vaccinale, o infine perché hanno il Green Pass in scadenza entro 72 ore, ma anche tutti quelli che sono un po’ confusi sia per le scadenze anticipate che per la supposta validità del vaccino” spiega il direttore dell’Asl Carlo Picco. “Solo nella nostra città ci saranno 90 mila persone che dovranno essere riconvocate per riprogrammare i loro appuntamenti: qualcuno forse potrà sfuggire, ma anche per questo l’accesso diretto, o forse meglio dire “riservato” di via Schio, servirà come “parafulmine” per queste situazioni garantendo la possibilità di avere la dose entro le 72 ore della scadenza del proprio certificato verde”. Negli altri hub della città si accede invece solo su prenotazione.    

LIGURIA

Anche se spezzettata, la campagna vaccinale in Liguria non si è fermata durante le feste. Sono state quasi 5000 le dosi somministrate nei vari hub regionali negli ultimi tre giorni, ma senza lunghe code. In particolare il 31 e la mattina dell’1 sono stati inoculati 4026 vaccini, mentre ieri (2 gennaio) sono calati nettamente, a 944, perché molti centri erano chiusi. Complessivamente sono state somministrate 2 milioni 832 dosi in Liguria: le prime e seconde sono 1.132.101, i liguri in attesa di ricevere la seconda sono 93614, mentre la terza sono 475.147 

EMILIA ROMAGNA

A Bologna torna nella piazza principale il camper dei vaccini, per semplificare l'accesso alla puntura nel momento in cui all'orizzonte si profila l'obbligo per andare al lavoro. Dal 12 gennaio quindi vaccini a libero accesso in piazza Maggiore, come l'estate scorsa. Gli open day in questi giorni stanno avendo grande riscontro: a Imola, paese alle porte di Bologna, 300 posti a disposizione stamattina sono andati esauriti ancora prima dell'apertura dei cancelli. Anche nel capoluogo oggi sono stati somministrati migliaia di vaccini, ad adulti e bambini, però su prenotazione. Il 29 e 30 gennaio scorso le prenotazioni delle prime dosi sono state mille al giorno in città.

TOSCANA

Più tranquilla ma affollata la situazione anche negli hub vaccinali in Toscana, dove per la giornata di oggi prenotati sul portale della regione sono  18.412. Di queste le prime dosi per adulti sono appena 180, mentre quelle per bambini in età compresa tra i 5 e gli 11 anni sono 1.495.  Fila al “Mandela Forum” di Firenze, il centro vaccinale più importante di tutta la regione, dove sono previste complessivamente 3.081 vaccinazioni, ma nessuna per prima dose per adulti. Una trentina di persone si sono presentate spontaneamente per la somministrazione della prima dose, ma senza creare file. I bambini nella fascia 5-11 anni attesi sono invece 272. 

 

LAZIO

Tutti vogliono il vaccino. Ma nessuno è disposto ad aspettare il suo turno, o peggio, a rispettare l'orario di prenotazione. E così nei principali hub romani tornano le file, causate non tanto dal boom di richieste – gestibili dalla Regione e dal sistema informatizzato di prenotazione - ma dalla tendenza “alla romana”, di presentarsi quando fa più comodo. All'hub vaccinale di Fiumicino, intorno alle 14, si è creato un momento di calca che ha rallentato la tabella di marcia di 45 minuti. “Si sono concentrati degli appuntamenti - spiega Valerio Mogini, coordinatore dell'hub gestito dalla Croce Rossa – e diverse persone si sono presentate in anticipo”. Per tanti cittadini, l'idea di doversi attenere a un orario preciso è una novità: negli scorsi mesi, complice una minore affluenza, la Regione Lazio aveva disposto accessi diretti ai principali centri vaccinali. Una prassi molto comoda, creata proprio per incentivare gli scettici, che però oggi risulta inattuabile date le agende molto più fitte di appuntamenti. “Spesso i ritardatari sono persone che vengono per la seconda dose. Hanno fatto la prima ad accesso diretto e si aspettano di trovare la stessa situazione” dice il medico. Salvo però trovarsi intorno a centinaia di vaccinandi in attesa del booster. Anche a Porta di Roma e all'hub della Stazione Termini si sono create file. Stavolta a creare l'ingorgo sono i ritardatari. Chi aveva appuntamento la mattina si è presentato intorno alle 15, creando un “tappo” che ha provocato circa un'ora di ritardo sulle somministrazioni. L'ora di punta, riferiscono gli operatori degli hub, avviene proprio tra le 14 e le 16. “Generalmente nel giro di un'ora si riescono a smaltire le file – prosegue Mogini – ormai la macchina è rodata e i nostri infermieri e medici sono abituati a lavorare in velocità”.

CAMPANIA

Assalto ai due centri vaccinali di Napoli. Da questa mattina in centinaia sono in fila per effettuare la vaccinazione. Molti si sono presentati negli hub aperti nella Fagianeria del  Bosco di Capodimonte e all’interno della sede della Mostra d’Oltremare nel quartiere di Fuorigrotta per effettuare Il booster, ma da settimane sono somministrate anche prime dosi, segno evidente che lo zoccolo duro dei No Vax inizia a rompersi. I centri hanno riaperto dopo la pausa di Capodanno. La Campania è ancora in zona bianca, ma da giorni c’è il record di contagi, ieri sono stati circa 14 mila quelli rilevati dal bollettino dell’Unità di crisi della Regione. Oggi a fronte di meno tamponi effettuati nel giorno di Capodanno in Campania il tasso di positività schizza in alto: i positivi sono 5.192 su 29.677 test eseguiti. Il  tasso di positività raggiunge il 17,4 per cento rispetto al 10,5 comunicato sabato. Tre i morti. Il tasso di occupazione delle terapie intensive resta stabile con 55 posti mentre aumentano i ricoverati nei reparti ordinari: si passa dai 686  ai 718 in 24 ore.

PUGLIA

Campagna vaccinale a ritmo serrato. Lunghe file a Bari e dintorni dove è  stato somministrato il 99,6 per cento delle dosi consegnate da Figliuolo. Come ha rimarcato il governatore Michele Emiliano, la Regione spinge l’acceleratore sulle vaccinazioni destinate ai bambini in vista della ripresa delle lezioni. Tanto che domenica 2 gennaio, nell’hub della Fiera del Levante a Bari, 744 bambini di quattro istituti hanno ricevuto la prima dose Pfizer. La regione, del resto, vanta un primato nazionale nelle vaccinazioni fra i 5 e gli 11 anni: il 14 per cento dei bambini ha già ricevuto l’iniezione, dato che schizza al 21 per cento a Bari città. Lunghe file ma non disordini, a differenza di Lecce, dove sono dovuti intervenire i carabinieri per mettere ordine nell’hub di via Merine, allestito al Palazzetto dello sport. Centinaia di persone chiedevano il vaccino, ma in quel centro erano attive solo le postazioni per i tamponi. Si sta cercando di verificare cosa ci sia alla base del disguido, intanto chi doveva ricevere la dose di vaccino e si trovava lì è stato dirottato alla centro di vaccinazione allestito in via Massaglia, negli spazi della caserma Zappalà.

SICILIA

Si viaggia al ritmo di duemila nuovi vaccinati al giorno, nell’hub più grande della Sicilia, quello della Fiera del Mediterraneo di Palermo. Ma la novità è l’affluenza di bambini under 12, probabilmente in vista della ripresa delle scuole per scongiurare il ritorno in Dad, e quella dei non vaccinati. Si registra infatti un incremento delle prime dosi. Così a Palermo come a Catania, dove sta riscuotendo buoni risultati di affluenza il nuovo centro vaccini allestito al Comune. 

La vera emergenza in Sicilia tuttavia è la psicosi tamponi. L’assalto agli hub e alle farmacie, con file che iniziano alle 2 del mattino, ha costretto le autorità sanitarie ad allestire da lunedì 3 un altro grande hub presso l’Istituto zoo profilattico di palermo. A preoccupare nelle ultime ore, il tasso di positività dei quasi 4000 contagiati registrati nella prima domenica dell’anno, pari al 17 per cento.