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Trovata morta Maria Chiara Gavioli: ex modella e famosa imprenditrice dell'alta borghesia trevigiana

Foto di Matteo Bertolin  
La donna, che aveva 47 anni, è stata trovata senza vita nella sua villa di Mogliano Veneto. Secondo quanto accertato fino a questo momento la causa del decesso sarebbe un improvviso arresto cardiocircolatorio
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VENEZIA -  Dal sonno alla morte a 47 anni. Se n’è andata così Maria Chiara Gavioli, rampolla dell’alta borghesia trevigiana e veneziana ed ex modella. E’ stata trovata morta mercoledì scorso nella sua villa di Mogliano Veneto, edificio di costruzione settecentesca chiamato villa Chiarle. Secondo quanto accertato fino a questo momento dal personale sanitario intervenuto, la causa del decesso sarebbe da imputare ad un improvviso arresto cardiocircolatorio.  Quella dei Gavioli è una famiglia molto in vista in Veneto, sia per il passato imprenditoriale che per le aderenze politiche, ma anche per la vita mondana. A lei si attribuisce un’amicizia con Massimiliano Allegri verso la fine degli anni ’90, ma ha alimentato immagini e suggestioni anche la sua villa a Cortina accanto a quella della famiglia Moratti. La sua famiglia ha però dovuto attraversare il mare in burrasca delle inchieste giudiziarie.

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VENEZIA -  Dal sonno alla morte a 47 anni. Se n’è andata così Maria Chiara Gavioli, rampolla dell’alta borghesia trevigiana e veneziana ed ex modella. E’ stata trovata morta mercoledì scorso nella sua villa di Mogliano Veneto, edificio di costruzione settecentesca chiamato villa Chiarle. Secondo quanto accertato fino a questo momento dal personale sanitario intervenuto, la causa del decesso sarebbe da imputare ad un improvviso arresto cardiocircolatorio.  Quella dei Gavioli è una famiglia molto in vista in Veneto, sia per il passato imprenditoriale che per le aderenze politiche, ma anche per la vita mondana. A lei si attribuisce un’amicizia con Massimiliano Allegri verso la fine degli anni ’90, ma ha alimentato immagini e suggestioni anche la sua villa a Cortina accanto a quella della famiglia Moratti. La sua famiglia ha però dovuto attraversare il mare in burrasca delle inchieste giudiziarie.

L’ultimo atto del filone principale delle inchieste a loro carico, legate soprattutto al settore dei rifiuti e a reati di tipo finanziario, riguarda la richiesta di rinvio a giudizio formulata nel luglio scorso per la bancarotta di Enerambiente. Si tratta di un’indagine che risale ormai ad una decina di anni fa e che si lega al buco da 106 milioni di euro nel frattempo accumulato dalla società (fallita nel 2015) che gestiva l’appalto per la raccolta di rifiuti a Napoli: il fratello Stefano era presidente e lei si era trovata invischiata in qualità di consigliera della società, rivendicando però più volte la propria estraneità ai fatti. Nonostante questo nel 2012 era finita agli arresti domiciliari.  Negli ultimi anni l’imprenditrice con un passato da modella aveva dismesso ogni tipo di partecipazione societaria, mantenendo comunque inalterato il suo stile di vita. Lascia due figli di 11 e 15 anni.