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Scuola, pasticcio quarantene. “Accorciare la Dad a 7 giorni, un solo test alle elementari"

Le Regioni chiedono regole più chiare su isolamenti e tamponi. Prima frenata di Omicron. Rt e ricoveri ordinari in calo. Fondo di 150 milioni per indennizzare eventuali danni dei vaccini
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Semplificare, per fermare quella che l'assessore alla Salute del Lazio Alessio D'amato chiama "pandemia burocratica". Troppe norme, soprattutto sulla scuola stanno facendo alzare le proteste delle Regioni. Per questo i ministeri alla Salute e all'Istruzione lavorano ad alcuni provvedimenti. In parte, si credeva, potevano essere addirittura approvati ieri dal Consiglio dei ministri, che invece ha dato il via solo allo stanziamento di 45 milioni di euro per le mascherine Ffp2 che devono essere usate da alunni e personale scolastico in autosorveglianza. Così si continua a lavorare per ridurre la Dad (e quindi anche quarantena e isolamento) da 10 a 7 giorni, per non chiedere il tampone negativo alla fine della quarantena e anche per cambiare la regola dei test alle elementari. Adesso se c'è un caso ne sono previsti due a tutti i compagni di classe, uno subito (T0) e uno dopo cinque giorni (T5). L'idea è di richiedere un solo esame, dopo t…

Semplificare, per fermare quella che l'assessore alla Salute del Lazio Alessio D'amato chiama "pandemia burocratica". Troppe norme, soprattutto sulla scuola stanno facendo alzare le proteste delle Regioni. Per questo i ministeri alla Salute e all'Istruzione lavorano ad alcuni provvedimenti. In parte, si credeva, potevano essere addirittura approvati ieri dal Consiglio dei ministri, che invece ha dato il via solo allo stanziamento di 45 milioni di euro per le mascherine Ffp2 che devono essere usate da alunni e personale scolastico in autosorveglianza. Così si continua a lavorare per ridurre la Dad (e quindi anche quarantena e isolamento) da 10 a 7 giorni, per non chiedere il tampone negativo alla fine della quarantena e anche per cambiare la regola dei test alle elementari. Adesso se c'è un caso ne sono previsti due a tutti i compagni di classe, uno subito (T0) e uno dopo cinque giorni (T5). L'idea è di richiedere un solo esame, dopo tre giorni. In generale si vogliono armonizzare le norme per le scuole con quelle per la popolazione generale, che in certi casi sono diverse. Al ministero dell'Istruzione pensano anche a una app per gli studenti, in modo da aiutarli a orientarsi tra i vari provvedimenti. 

Fondo di 150 milioni per indennizzare i danni dei vaccini

Ieri il governo con il decreto sostegni, ha preso altri due provvedimenti legati alla pandemia. Intanto, dopo le pressioni del ministro alla Salute Roberto Speranza, sono stati stanziati 400 milioni di euro per sostenere le spese delle Regioni per i servizi che servono a contrastare la pandemia. Altri 150 milioni serviranno, quest'anno e il prossimo, per gli indennizzi ai danneggiati da vaccinazione anti Covid. In Italia dal '92 c'è una legge che ha creato un fondo per i danni da vaccini e trasfusioni, il cui rimborso è slegato dall'obbligo, cioè viene riconosciuto comunque se è provato il rapporto causa effetto tra somministrazioni e problemi di salute. 

Rt e ricoveri ordinari in calo

Intanto ieri sono arrivati i primi segnali ufficiali del calo della crescita della pandemia. La Cabina di regia ha calcolato l'Rt a 1,31, contro l'1,54 della settimana scorsa. Fin quando l'indice di replicazione resta sopra 1, il numero dei casi tende a salire ma bisogna sottolineare che il valore comunicato ieri è comunque riferito a una decina di giorni fa. È invece arrivato a 1,01 l'Rt dei ricoveri ospedalieri, che appunto valuta l'andamento degli ingressi in ospedale. In questo caso gli effetti già si cominciano a vedere. Ieri, per la prima volta dal 22 ottobre, i ricoveri ordinari sono diminuiti. Sono stati infatti 174 in meno rispetto a quelli del giorno precedente. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per capire se è veramente l'avvio di una tendenza, intanto il dato fa ben sperare. 

Ieri i nuovi casi sono stati 179.106, circa 7 mila in meno rispetto a venerdì 14. Si tratta di un differenza minima, segno che la discesa della curva sta procedendo a ritmi lenti. Sempre alto il numero dei decessi, che sono stati 373, più o meno gli stessi dei tre giorni precedenti (al netto dei riconteggi di martedì scorso). 

Le Regioni chiedono di eleminare il sistema dei colori

Ieri la Cabina di regia si è basata sui dati di giovedì per determinare i colori delle Regioni. E così, visto che comunque rispetto ai giorni precedenti c'è stato un aumento dei ricoveri, in quattro sono finiti in arancione: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia. Passano invece dal bianco al giallo la Puglia e la Campania. Va ricordato però che non ci sono grosse differenze tra bianco, giallo e arancione. E infatti le Regioni chiedono che il sistema dei colori venga eliminato.