Lo smog torna a soffocare la Pianura Padana, ma l'arrivo della corrente artica fa ben sperare
di Corrado Zunino , di Corrado ZuninoROMA - Siamo tornati dentro la cappa, dopo le vacanze di Natale e, soprattutto, dopo due anni di lockdown e smart working diffuso che avevano ripulito l'aria. La cronaca del gennaio padano è nuovamente una rassegna di divieti alzati nelle singole città: stop ai veicoli Euro 2 benzina, poi i diesel Euro 5. Le previsioni meteo annunciano, però, miglioramenti su questo fronte a partire da stasera.
E' dal 14 gennaio che a Pavia e Mantova le centraline di controllo delle polveri sottili (Pm10) segnalano il superamento costante dei limiti di 50 microgrammi per metro cubo. Da martedì 25, con tredici giorni consecutivi di sforamento, si è passati al secondo livello di contenimento. Su un piano del traffico, questo comporta limitazioni alla circolazione…
ROMA - Siamo tornati dentro la cappa, dopo le vacanze di Natale e, soprattutto, dopo due anni di lockdown e smart working diffuso che avevano ripulito l'aria. La cronaca del gennaio padano è nuovamente una rassegna di divieti alzati nelle singole città: stop ai veicoli Euro 2 benzina, poi i diesel Euro 5. Le previsioni meteo annunciano, però, miglioramenti su questo fronte a partire da stasera.
E' dal 14 gennaio che a Pavia e Mantova le centraline di controllo delle polveri sottili (Pm10) segnalano il superamento costante dei limiti di 50 microgrammi per metro cubo. Da martedì 25, con tredici giorni consecutivi di sforamento, si è passati al secondo livello di contenimento. Su un piano del traffico, questo comporta limitazioni alla circolazione dei mezzi (anche commerciali) fino a euro 4 diesel, compresi quelli dotate di filtro antiparticolato, da mattina a sera.
Misure temporanee sono state attivate prima a Milano, Monza e Cremona, quindi a Brescia, Bergamo e Lodi. Il capoluogo della Lombardia ha conosciuto a gennaio venticinque giornate da bollino rosso nelle prime ventinove, il dato peggiore degli ultimi dieci anni dopo che il 2021 era stata la stagione migliore (61 sforamenti). E' il contro rimbalzo del lockdown: con la fine delle restrizioni i livelli di inquinamento sono tornati ad alzarsi nei centri urbani. La prima fase di chisura aveva abbassato dell'80 per cento le emissioni evitando, secondo uno studio, ottocento morti nell'Unione europea.
In queste settimane si sono succeduti smog e restrizioni in tutte le nove province dell'Emilia Romagna, le ultime Rimini e Forlì-Cesena. A Modena il Comune ha vietato anche le sigarette all'aperto. Si attendono i dati di oggi. E così nel Nord-Est, a Treviso e nella provincia di Venezia, dove il sindaco ha prolungato nei weekend la validità del biglietto unico (tram più bus) e avviato sconti per l'affitto di biciclette e monopattini. Le immagini satellitari segnalano un livello del biossido di azoto sulla città in laguna impressionante e, secondo le associazioni ambientaliste, una concausa è quella dei motori, accesi anche da fermi, dei transatlantici da crociera. Il bollino rosso lo ha già conosciuto Padova e così le restrizioni di secondo livello.
Nel weekend tra il 22 e il 23 gennaio il sindaco Roberto Gualtieri ha dovuto fermare le auto anche a Roma.
Gli studi delle ultime due stagioni sono concordi nell'escludere che l'inquinamento abbia avuto un ruolo nel trasporto del Sars-Cov-2, piuttosto, però, vi sono diverse evidenze sul fatto che esista una relazione tra l'esposizione prolungata allo smog, la severità della malattia Covid e i livelli della sua mortalità. In particolare, esiste un rapporto tra l'esposizione al biossido di azoto e al Pm 2,5 e il livello di ospedalizzazione per il virus. Ed è ormai accertato che l'inquinamento contribuisca al peggioramento delle malattie alle vie respiratorie e anche cardiocircolatorie. Nel corso del 2022 sono attese nuove direttive sul tema dal parte della Commissione europea, che potrebbe far propri i limiti, più stringenti, indicati dall'Organizzazione mondiale della sanità.