Venezia, il mitico Hotel Danieli festeggia duecento anni
di Vera Mantengoli , di Vera MantengoliVENEZIA - Dal Niel... Daniel... Danieli... E Danieli fu. Rimarrà per sempre nel nome del celebre Hotel Danieli il ricordo del suo fondatore, Giuseppe Dal Niel che decise di chiamare così l'albergo che si affaccia sul Bacino di San Marco. L'imprenditore friulano, già proprietario a Venezia del Leone Bianco, nel 1822 ebbe un colpo di genio che cambiò la vita a lui e alla città. Il fiuto per gli affari lo portò infatti il 24 ottobre 1822 a firmare il contratto per acquisire Palazzo Dandolo, il magnifico edificio gotico del 1471, realizzato dalla famiglia che diede a Venezia quattro Dogi, tra i quali il famoso Enrico Dandolo.
Dopo aver chiuso per la prima volta in due secoli quattro mesi per il primo lockdown, il Danieli, parte del portfolio di Marriott Bonvoy, nel 2022 spegnerà duecento candeline non risparmiandosi nemmeno un giorno di festeggiamenti. Il compleanno è già iniziato e culminerà…
VENEZIA - Dal Niel... Daniel... Danieli... E Danieli fu. Rimarrà per sempre nel nome del celebre Hotel Danieli il ricordo del suo fondatore, Giuseppe Dal Niel che decise di chiamare così l'albergo che si affaccia sul Bacino di San Marco. L'imprenditore friulano, già proprietario a Venezia del Leone Bianco, nel 1822 ebbe un colpo di genio che cambiò la vita a lui e alla città. Il fiuto per gli affari lo portò infatti il 24 ottobre 1822 a firmare il contratto per acquisire Palazzo Dandolo, il magnifico edificio gotico del 1471, realizzato dalla famiglia che diede a Venezia quattro Dogi, tra i quali il famoso Enrico Dandolo.
Dopo aver chiuso per la prima volta in due secoli quattro mesi per il primo lockdown, il Danieli, parte del portfolio di Marriott Bonvoy, nel 2022 spegnerà duecento candeline non risparmiandosi nemmeno un giorno di festeggiamenti. Il compleanno è già iniziato e culminerà il prossimo autunno dopo quattro stagioni di eventi incluse mostre fotografiche, un menù speciale creato dallo chef Alberto Fol in collaborazione con l'esperta di cucina storica Samanta Cornaviera, un costume per Carnevale realizzato dall'artista Tanja Schulz-Hess e tour guidati tra le meraviglie del palazzo, spiegate da Giacomo Caruso e Vincenzo Patanè.
Nel 1833 la scrittrice Auguste Charpentier, in arte George Sand, durante un soggiorno con il compagno Alfred de Musset, diede scandalo per un'infatuazione - tanto travolgente quanto temporanea - innamorandosi del medico veneziano Pietro Pagello, arrivato nella stanza numero 10 per curarla da un malore. La storia di passione scosse l'opinione pubblica tanto che ancora oggi nella porta c'è una targa in ricordo della femminista controcorrente. Che il Danieli fosse da subito tra gli alberghi più charmant della città lo si apprende dagli articoli che lo staff ha raccolto in occasione dei festeggiamenti. "Sappiamo dalla stampa dell'epoca che qui venne il Gran Duca di Prussia, segno che da subito l'albergo è meta di personalità di grande livello" racconta il direttore Gianrico Esposito. "Dopo Wagner, Charlie Chaplin, Walt Disney ed Eugenio Montale e i tanti ospiti che arrivano per la Mostra del Cinema, ci sono stati anche Helmut Kohl per il G7, la regina di Thailandia e tante altre celebrità".
Torniamo indietro nel tempo. Dal Niel acquista Palazzo Dandolo, edificio con una maestosa scalinata all'interno, ma l'imprenditore pensa in grande e chiama per le decorazioni un famoso architetto e scenografo dell'epoca, Tranquillo Orsi. Sul finire del 1800 si aggiunge Palazzo Casa Nuova, ex sede della tesoreria, e nel 1948 Palazzo Danieli Excelsior, o Danielino, rimodernato nel 2008 dal noto architetto di hotel Jacques Garcia. I tre edifici sono oggi collegati da ponti esterni che lo rendono un intero albergo di 204 camere, incluse le tredici suites sui due piani nobili con vista sulla laguna. La più prestigiosa è la Suite Reale, ampia 250 metri quadri, arredata con pezzi di antiquariato e arricchita da un affresco di Jacopo Guarana, allievo di Giambattista Tiepolo. Il costo della camera da sogno, sempre molto richiesta, è di tredicimila euro a notte, cinquemila in più delle altre dodici che sono comunque tra le più rappresentative dell'hotel, tutte rese celebri dai film che si sono girati all'interno.
Nel cinema, tra le più note pellicole ci sono The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck con Angelina Jolie e Johnny Deep che soggiornano nel celebre albergo. Intramontabile la scena di Sean Connery nei panni di James Bond che con Daniela Bianchi, la bella Tatiana Romanova, uccide nelle stanze del Danieli Lotte Lenya, alias Rosa Klebb, in Dalla Russia con Amore di Terence Young. E come dimenticare un altro mitico 007, Moonraker, con Roger Moore che fugge con una gondola a motore per i canali di Venezia e seduce al Danieli la bond girl Dr. Holly Goodhead, interpretata da Lois Chiles? Ancora amore, ma questa volta tragicomico, in Viaggi di nozze di Carlo Verdone dove Veronica Pivetti, esasperata da Verdone nei panni del medico Raniero Cotti Borrone, si butta dalla finestra del Danieli. Tra le scene memorabili quella di Jean-Paul Belmondo in Le Guignolo dove l'attore si schianta nella hall del Danieli con un motoscafo.
In questo magico palazzo nel 1957 sbocciò una vera storia da film tra l'imprenditore Aristotele Onassis e la cantante lirica Maria Callas, invitati entrambi dall'influencer dell'epoca, la scrittrice, giornalista e organizzatrice di serate Elsa Maxwell. Qualche decennio prima, nel 1894, tra queste sale che profumano di Serenissima e l'orizzonte che si perde nella laguna, lo scrittore Gabriele D'Annunzio incontrò l'attrice l'attrice Eleonora Duse e fu incanto, tormento e passione, raccontati poi nel libro Il fuoco.
Sarà per questa lunga tradizione di colpi di fulmine che al Danieli va molto di modo chiedere la mano. "Capita molto spesso che l'hotel si riveli uno dei posti preferiti per fare proposte di matrimonio" racconta Esposito. "Ci sono capitati degli allestimenti a effetto, come un'orchestra in camera o la richiesta di inserire l'anello nella torta". Parlando di cibo. Per i 200 anni è stato creato un menù che ripercorre i gusti di due secoli con otto portate, da assaporare sulla terrazza che dà sulla laguna, seduti sulle poltrone di velluto color cremisi o nel bar al piano terra sorseggiando il cocktail dell'anniversario Rosso Danieli, a base di gin e vermouth. Un'occasione per apprezzare il cocktail è anche il ciclo di incontri Oltre la storia, l'hotel Danieli si racconta, a cura di Caruso. I prossimi appuntamenti saranno alle 16 il 15 e il 21 febbraio, per poi proseguire per due martedì al mese fino a giugno. A Carnevale invece non mancherà una sorpresa, l'abito In love with Hotel Danieli ideato dall'artista tedesca Tanja Schulz-Hess e realizzato con tessuti donati dalla Tessitura Bevilacqua e il pizzo fatto a mano dall'atelier Martina Vidal di Burano.
"Perfino durante le guerre il Danieli è rimasto aperto, ma con la pandemia abbiamo dovuto come tutti chiudere, per la prima volta" conclude Esposito. "Per fortuna sembra che ne stiamo uscendo e siamo contenti che per i 200 anni si inizia a respirare un'atmosfera di rinascita".