Cronaca

Verona, il calciatore Visentin a processo con l'accusa di stupro. Con lui altri due colleghi

Il calciatore Santiago Visentin, a processo per stupro
Il calciatore Santiago Visentin, a processo per stupro 
Le violenze, di gruppo, si sarebbero consumate una a metà gennaio 2020, l'altra a Ferragosto dello stesso anno, in piena pandemia, a danno di due ragazze diverse, prima ubriacate e poi stuprate. Gli accusati si difendono: "Erano consenzienti". Deciderà il tribunale
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Grigliata con stupro alla festa di Ferragosto. E c'è pure un festino post natalizio, finito nello stesso modo. In entrambe le circostanze, dicono le ragazze che ora denunciano, era presente un calciatore professionista che milita in serie B: si tratta di Guido Santiago Visentin, 21 anni, origini argentine ma residente in Italia da tempo, visti i suoi trascorsi calcistici a Crotone, Belluno e Verona. Ora è a processo per violenza sessuale di gruppo, perché due ragazze, a distanza di sette mesi l'una dall'altra, hanno denunciato di aver subito lo stesso trattamento nel corso di feste ad alto tasso alcolico. "Sono assolutamente certo che questi ragazzi saranno assolti", dice sicuro l'avvocato Maurizio Paniz. Perché a processo con Guido Santiago Visentin ci sono anche altri due giovani: Federico De Min, 24 anni di Belluno, che gioca nel campionato di Eccellenza in Veneto e Matteo Verdicchio, 23 anni di Belluno, pure lui in Veneto ma in Terza Categoria.

La prima ragazza sostiene di essere stata violentata in un appartamento a Verona il 18 gennaio 2020, da cinque calciatori che all'epoca militavano nella Virtus Verona: tra questi c'era anche Santiago Visentin. Il secondo episodio, invece, è successo in provincia di Belluno, durante i festeggiamenti di Ferragosto 2020, dunque in piena pandemia. Durante il festino veronese, come ha ricostruito il Corriere del Veneto, una studentessa universitaria poco più che ventenne è stata coinvolta in un "gioco di carte alcolico" e indotta a bere "tre birre da 66 cl, oltre a un bicchiere di Gin Lemon, forse anche due", a stomaco vuoto. Nel momento in cui ha iniziato a star male, gli altri hanno iniziato a divertirsi. Ma i calciatori si difendono dicendo che era perfettamente consenziente. La giudice Paola Vacca ha deciso di affidarsi a uno psichiatra e un esperto in patologie da alcolismo: a marzo avverrà la nomina dei due esperti che dovranno visionare i filmati girati con i telefonini da uno giocatori all'interno dell'appartamento a Verona teatro del presunto stupro.

Anche durante la grigliata all'ombra delle Dolomiti l'alcol scorre a fiumi. La vittima delle violenze ha raccontato di essersi appartata in una stanza della villa, per riposarsi visto che non stava bene. In quella circostanza sarebbe stata seguita e violentata dal gruppo. I particolari resi in aula sono raccapriccianti e, se confermati, farebbero emergere tutta la gravità della situazione. Visentin però si proclama innocente, saranno i tribunali di Verona e Belluno a stabilire se sia vero.