✕

Incendio sul traghetto dalla Grecia all'Italia, all'appello mancano oltre dieci passeggeri. Tutti in salvo gli italiani

Il fuoco partito da un camion nella stiva. Il traghetto viaggiava sulla rotta da Igoumenitsa a Brindisi. Le persone sono state soccorse da un pattugliatore della Guardia di finanza italiana e sono già stati sbarcati a Corfù
2 minuti di lettura

BARI - Sono una dozzina i dispersi in seguito all’incendio che questa notte è divampato a bordo del traghetto Euroferry Olimpia della Grimaldi Lines, che viaggiava da Igoumenitsa in Grecia verso Corfù. Al momento le stime però sono assolutamente parziali: la compagnia ha fatto sapere, infatti, di aver individuato altre cinque persone, ancora vive, di cui è in corso il recupero. Ma, più in generale, è poco chiaro il numero delle persone effettivamente presenti a bordo: elenchi alla mano la società Grimaldi, con le autorità greche, sta incrociando nomi e date di nascita ed effettuando le opportune verifiche. La notizia della presenza di dispersi è stata confermata alle autorità italiane ma è ancora presto per avere dati definitivi. Di certo c’è che tra i sopravvissuti, sbarcati a Corfù dalle imbarcazioni della Guardia di finanza e della Guardia costiera greca, ce ne sarebbero almeno tre che non comparivano nella lista passeggeri.

Incendio a bordo di un traghetto tra Brindisi e la Grecia: le immagini dei soccorsi

A distanza di ore dall’incendio, comunque, i conti non tornano ancora. Il comandante del pattugliatore Monte Sperone della finanza che per primo ha raccolto l’allarme, maggiore Simone Cristalli, ha riferito che le persone soccorse insieme alla guardia costiera ellenica sono state 278. Secondo le informazioni diffuse dal ministero della Navigazione di Atene, la nave trasportava un totale di 290 persone, tra passeggeri ed equipaggio. Di questi, 21 sono greci (14 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio). Altre fonti hanno riferito che a bordo c’erano 64 passeggeri italiani. Il dubbio è che, oltre alle persone regolarmente imbarcate, vi fossero anche clandestini, come accaduto sul Norman Atlantic, il traghetto che prese fuoco nell’Adriatico il 26 dicembre 2014, causando 31 vittime.

Stando alle prime ipotesi, le fiamme sarebbero partite da un camion che si trovava nella stiva della nave. L’allarme è stato lanciato intorno alle 4,20 e recepito per primo da un pattugliatore della Guardia di finanza che si trovava in zona e che ha sollecitato l’intervento di due battelli. In soccorso si sono mobilitati anche una fregata classe Hydra della Marina militare greca e tre elicotteri, in aggiunta a sei imbarcazioni delle Guardie costiere di Grecia e Italia. La maggior parte dei passeggeri erano autotrasportatori bulgari e a bordo della nave c'erano anche diversi bambini. Vi erano anche 153 mezzi commerciali (tra camion e semirimorchi), nonché 32 veicoli al seguito dei passeggeri. La finanza ha ricostruito che "la nave, salpata intorno alle ore 1.20 dal porto greco di Igoumenitsa con direzione Brindisi, ha preso fuoco mentre si trovava in navigazione nel mar Ionio a nord di Corfù, a circa 9 miglia dalla costa".   In quella zona sono avvenuti i soccorsi, nel corso dei quali sembra che due camionisti siano rimasti intrappolati nella stiva.

Le persone salvate sono state trasportate a Corfù e arriveranno domani mattina a Brindisi con una nuova nave partita da Ancona. "Il comandante della nave, quando è scoppiato l'incendio, ha fatto il giro delle cabine e radunato i passeggeri su un unico ponte - dice il comandante del pattugliatore Felice Lodovico Simone Cicchetti - poi ha dato l'abbandono nave, ma l'evacuazione non è stata una passeggiata".

Incendio sul traghetto diretto a Brindisi: il salvataggio della Guardia di finanza al largo di Corfù

“Sulle scialuppe c'erano persone che gridavano e vomitavano - ha raccontato l'imprenditore brindisino Mino Roma - Ci sono stati momenti di panico, non lo auguro a nessuno. C'erano anche bambini. Faceva freddo e le scialuppe stavano imbarcando acqua poiché erano sovraccariche".

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato questa mattina il comandante generale della Guardia di finanza, Giuseppe Zafarana, per fargli i complimenti per il salvataggio dei passeggeri della nave "Euroferry Olimpia", operato questa notte dalla motovedetta Monte Sperone, chiedendogli di esprimere l'apprezzamento e la riconoscenza all'equipaggio della motovedetta.

Il gruppo Grimaldi ha riferito che non risultano sversamenti di combustibile in mare  né sembrerebbe compromessa la stabilità della nave, che sta andando alla deriva nelle acque albanesi. In mattinata sono scattate le operazioni di verifica della situazione ambientale, supportate dalla Guardia costiera italiana. Un aereo ATR42 della Guardia costiera in assetto ambientale sta sorvolando in queste ore l’area per garantire ogni forma possibile di supporto alle omologhe autorità dell’altra sponda dell’Adriatico, non solo nelle operazioni di soccorso delle persone ma anche nel monitoraggio del mare in relazione a possibili sversamenti di carburante. Gli italiani hanno inoltre richiesto all’Emsa (Agenzia europea per la sicurezza marittima) un supporto per l’acquisizione di immagini satellitari per approfondire eventuali aspetti di carattere ambientale.