Covid, gennaio il mese con più contagi di sempre. Il virus causa diretta di morte per 9 vittime su 10
Gennaio scorso è stato il mese peggiore degli ultimi due anni, con quasi metà dei contagi dell'intera pandemia, ben il 42 %. E' stato questo l'impatto della contagiosissima variante Omicron in Italia, con 4,5 milioni di casi nei primi 30 giorni del 2022 a fronte dei quasi 11 milioni totali. E meno male che nel nostro Paese il tasso di vaccinazione è molto alto, diversamente la mortalità sarebbe andata alle stelle.
Mortalità più alta dal dopoguerra
E' un dato impressionante quello che emerge dal settimo rapporto dell'Istituto superiore di sanita e dell'Istat che fornisce indicazioni importanti anche sulle vittime del Covid. Al 31 gennaio erano 145.334, più della metà decedute nel 2020. Da inizio pandemia - si legge nel rapporto - " l'eccesso di mortalità totale, rispetto alla media 2015-2019, è stato di 178 mila decessi, con gran parte dell'eccesso del 2021 che è stato os…
Gennaio scorso è stato il mese peggiore degli ultimi due anni, con quasi metà dei contagi dell'intera pandemia, ben il 42 %. E' stato questo l'impatto della contagiosissima variante Omicron in Italia, con 4,5 milioni di casi nei primi 30 giorni del 2022 a fronte dei quasi 11 milioni totali. E meno male che nel nostro Paese il tasso di vaccinazione è molto alto, diversamente la mortalità sarebbe andata alle stelle.
Mortalità più alta dal dopoguerra
E' un dato impressionante quello che emerge dal settimo rapporto dell'Istituto superiore di sanita e dell'Istat che fornisce indicazioni importanti anche sulle vittime del Covid. Al 31 gennaio erano 145.334, più della metà decedute nel 2020. Da inizio pandemia - si legge nel rapporto - " l'eccesso di mortalità totale, rispetto alla media 2015-2019, è stato di 178 mila decessi, con gran parte dell'eccesso del 2021 che è stato osservato nel primo quadrimestre quando la copertura vaccinale era ancora molto bassa".
Nel dettaglio, dal report emerge che nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 in più rispetto alla media 2015-2019. Nel 2021 il totale dei decessi per il complesso delle cause è in calo rispetto all'anno precedente, anche se rimane su livelli molto alti: 709.035 decessi, 37 mila in meno rispetto al 2020 (-5,0%), ma 63mila in più rispetto alla media 2015-2019 (+9,8%). Gran parte dell'eccesso del 2021 è stato osservato appunto nel primo quadrimestre, quando la copertura vaccinale era ancora molto bassa.
I morti per Covid sono 9 su 10
Morti di Covid o con Covid?, è la domanda su cui gli esperti hanno dibattuto per cercare di spiegare la mortalità così alta in Italia. Il report ci dice ora che i decessi sono per Covid in 9 casi su 10, secondo l'analisi di oltre 6mila morti registrate l'anno scorso.
"In un campione di 6.530 schede di morte relative a casi deceduti nel 2021 e riportati al Sistema di sorveglianza integrata Covid-19 - si spiega nel report - è stata valutata la presenza di Covid-19 come causa iniziale, le sue complicanze e la presenza di altre concause. Nel 90% delle schede Covid-19 è stata riportata come causa direttamente responsabile del decesso, similmente a quanto già osservato nel 2020 (89%)".
"Nel 90% delle schede - si legge ancora nel dossier - si riscontrano come complicanze condizioni tipicamente associate a Covid-19, quali polmonite, insufficienza respiratoria, distress respiratorio acuto (Ards) o altri sintomi respiratori. Covid-19 è l'unica causa responsabile del decesso nel 23% dei casi, mentre nel 29% dei casi è presente una concausa oltre a Covid-19 e nel 48% si riscontra più di una causa".
Omicron si conferma meno letale
La variante Omicron super contagiosa, ma meno letale. "Il confronto tra ondate epidemiche di Covid-19 in termini di eccesso di mortalità", inteso come differenza tra morti complessive per qualsiasi causa dall'inizio della pandemia e il trend atteso di decessi in base alla media del periodo 2015-2019 se la pandemia non ci fosse stata, "evidenzia che nell'ondata in corso l'impatto sulla mortalità è più contenuto rispetto alle ondate precedenti. Nonostante la diffusione di nuove varianti più trasmissibili - spiegano l'Istituto nazionale di statistica e l'Istituto superiore di sanità - durante il periodo 1° ottobre 2021-31 gennaio 2022 si registrano circa 250mila decessi, 40mila in meno rispetto a 12 mesi prima, con un calo di oltre il 13%".