Cronaca

Figliuolo alle Regioni: "Vaccinate i profughi che arrivano in Italia"

Il generale scrive alle amministrazioni locali. In Ucraina le coperture sono molto basse, solo il 35% degli abitanti ha completato le somministrazioni
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Le Regioni si impegnino per vaccinare i profughi provenienti dall'Ucraina. Il commissario straordinario per l'emergena, generale Francesco Figliuolo, ha scritto alle amministrazioni locali una lettera dal titolo "Profilassi vaccinale anti SARS-CoV-2 in favore dei cittadini di nazionalità urcaina".

Figliuolo chiede di comportarsi come nell'agosto scorso nei confronti dei cittadini afghani. "Questa struttura - specifica il responsabile dell'emergenza - rimane a disposizione per ogni forma di collaborazione finalizzata a garantire massima rapidità nell'esecuzione dell'attività di vaccinazione". L'Ucraina è uno dei Paesi dove l'adesione alla campagna vaccinale è stata bassissima. Appena il 35% degli abitanti ha completato il ciclo. Per questo per le Regioni non sarà facile convincere i profughi. Teoricamente tutti coloro che entrano in Italia, se non hanno fatto il vaccino, devono comunque fare il tampone. "Come noto - scrive Figliuolo - a seguito degli eventi attualmente in corso in Ucraina, nei giorni scorsi sono giunti in Italia numerosi cittadini di nazionalità ucraina e tale afflusso continuerà certamente nelle prossime settimane. Si ritiene opportuno offrire la possibilità di vaccinare" anche queste persone

Le Regioni si stanno organizzando per l'assistenza sanitaria anche al di là del Covid. Sono già state fatte ricognizioni negli ospedali per sapere quanto e quale materiale sanitario è disponibile. Anche gli ospedali pediatrici hanno dato la loro disponibilità a seguire bambini che ne avessero bisogno.