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Green Pass al lavoro, il limbo di prof e agenti. Dubbi sulla data del rientro in servizio dei No Vax

(ansa)

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Il decreto li autorizza a tornare col tampone ma l’obbligo del vaccino scade a giugno
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Roma - Dall’1 aprile tutti a scuola o di nuovo con la divisa addosso anche se No Vax? Forse sì, stando all’articolo del nuovo decreto riaperture che ripristina il Green Pass base per i lavoratori di tutte le categorie, tranne il personale sanitario. O forse no, stando ad un altro articolo dello stesso decreto che conferma fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale anche per i lavoratori del comparto scuola e sicurezza. Una contraddizione in termini che, tre giorni dopo l’approvazione del decreto, costringe in stand by sia il ministero della Pubblica istruzione che il Viminale, che non hanno emanato alcuna circolare esplicativa per sciogliere l’interrogativo che assilla le decine di migliaia di No Vax sospesi dal lavoro e dallo stipendio: da quando potremo tornare a lavorare con il semplice tampone? Già da aprile o solo dopo il 15 giugno?


Il testo definitivo del decreto che fissa la road map delle riaperture, con l’abbandono in due tap…

Roma - Dall’1 aprile tutti a scuola o di nuovo con la divisa addosso anche se No Vax? Forse sì, stando all’articolo del nuovo decreto riaperture che ripristina il Green Pass base per i lavoratori di tutte le categorie, tranne il personale sanitario. O forse no, stando ad un altro articolo dello stesso decreto che conferma fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale anche per i lavoratori del comparto scuola e sicurezza. Una contraddizione in termini che, tre giorni dopo l’approvazione del decreto, costringe in stand by sia il ministero della Pubblica istruzione che il Viminale, che non hanno emanato alcuna circolare esplicativa per sciogliere l’interrogativo che assilla le decine di migliaia di No Vax sospesi dal lavoro e dallo stipendio: da quando potremo tornare a lavorare con il semplice tampone? Già da aprile o solo dopo il 15 giugno?


Il testo definitivo del decreto che fissa la road map delle riaperture, con l’abbandono in due tappe del Super Green Pass entro aprile, resta un mistero. Fino a ieri non era pubblicato in Gazzetta ufficiale e nessuno, nè al Miur nè al Viminale, ha visto la formulazione definitiva uscita dal consiglio dei ministri giovedì sera. «Aspettiamo di leggere il decreto - dicono alla Pubblica istruzione - ci sono diverse interlocuzioni in corso per trovare una soluzione anche se la norma interessa appena l’1 % del personale, non più di 5.000 persone». Stessa risposta al Viminale dove sono alle prese anche con le prime sentenze dei giudici amministrativi che hanno ritenuta illegittima la sospensione dallo stipendio di alcuni poliziotti No Vax: «Solo dalla lettura della stesura definitiva capiremo le modalità di applicazione della nuova norma che dovrebbe consentire al personale del comparto sicurezza non vaccinato di rientrare al lavoro dall’1 aprile con il tampone, come era prima dell’obbligo vaccinale per questa categoria».


Obbligo vaccinale che però, stando alla bozza di decreto entrata a Palazzo Chigi giovedì pomeriggio, sia il personale della scuola che della sicurezza sarebbe tenuto a rispettare fino al 15 giugno, data in cui decade anche l’obbligo generalizzato per tutti gli over 50. Ma se per gli over 50 ( a qualsiasi categoria di lavoratori appartengano) decade l’obbligo di Super Green Pass per andare al lavoro ma resta il rischio di vedersi arrivare a casa la sanzione una tantum di 100 euro dell’Agenzia delle entrate ( che incrocia i dati dell’anagrafe con quelli delle vaccinazioni), non si comprende in che cosa dovrebbe consistere l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno per i lavoratori ( under 50) della scuola e della sicurezza se, dall’1 aprile, basterà loro il tampone per riprendere servizio.


Dal ministero della Salute non hanno dubbi: dall’1 aprile l’obbligo di vaccino per andare al lavoro rimarrà solo ( fino al 31 dicembre) per il personale sanitario, parasanitario e delle Rsa. I lavoratori della scuola e sicurezza sospesi potranno rientrare pur rischiando ( fino al 15 giugno) di vedersi arrivare a casa la multa una tantum da 100 euro. Ma come dovrebbe fare l’Agenzia delle entrate a individuare i No Vax appartenenti a queste categorie?
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