Aumentano i contagi bis: i riluttanti alla terza dose rischiano il doppio
di Michele Bocci , di Michele BocciI non vaccinati non sono solo maggiormente esposti alla malattia ma anche alla possibilità di venire infettati per una seconda volta dopo una prima positività al virus. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, le persone senza alcuna copertura hanno il triplo del rischio di andare incontro a una reinfezione rispetto a chi ha ricevuto le somministrazioni da meno di 120 giorni. Anche chi ha fatto il vaccino da oltre quattro mesi rischia di più, quasi due volte, rispetto a chi lo ha avuto di recente. E infatti gli esperti consigliano di fare la terza dose appena possibile, cioè quando sono trascorsi i 120 giorni dalla seconda, aumentando così sensibilmente la protezione. Sono ancora molti coloro che non hanno ricevuto il booster malgrado possano richiederlo e tra questi circa 1,5 milioni hanno più di 60 anni, persone che se sviluppano il Covid sono a rischio.
I non vaccinati non sono solo maggiormente esposti alla malattia ma anche alla possibilità di venire infettati per una seconda volta dopo una prima positività al virus. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, le persone senza alcuna copertura hanno il triplo del rischio di andare incontro a una reinfezione rispetto a chi ha ricevuto le somministrazioni da meno di 120 giorni. Anche chi ha fatto il vaccino da oltre quattro mesi rischia di più, quasi due volte, rispetto a chi lo ha avuto di recente. E infatti gli esperti consigliano di fare la terza dose appena possibile, cioè quando sono trascorsi i 120 giorni dalla seconda, aumentando così sensibilmente la protezione. Sono ancora molti coloro che non hanno ricevuto il booster malgrado possano richiederlo e tra questi circa 1,5 milioni hanno più di 60 anni, persone che se sviluppano il Covid sono a rischio.
Riguardo alla campagna di vaccinazione, non sarà più la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Figliuolo ad occuparsi, tra l'altro, di approvvigionamento e distribuzione. Dal primo aprile nascerà l'"Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia", con al vertice un militare, affiancato dal segretario generale del ministero alla Salute Giovanni Leonardi. Dall'anno prossimo tutta l'attività passerà al ministero guidato da Roberto Speranza.