Una madre piegata dalla disperazione abbraccia il corpicino del suo bimbo di tre mesi appena, steso sull'asfalto e ormai immobile. E' nel traffico di un lunedì come tanti che ha perso la vita il piccolo Anas Zidane, nato lo scorso 27 dicembre e ucciso lunedì pomeriggio a Padova da un'auto che ha travolto la sua carrozzina.
"Il volto di quel bambino non lo dimenticherò mai. Sembrava dormisse, ma il suo colorito diventava sempre più bluastro", ha raccontato uno dei primi soccorritori. E' uno dei dettagli che compongono il mosaico di questa tragedia. Stava attraversando la strada sulle strisce pedonali di via del Plebiscito Fatima Iraoui, 34 anni, la madre. Mancavano dieci minuti alle 16 e, spingendo la carrozzina con il neonato, si stava dirigendo verso la scuola elementare a prendere l'altro figlio. La giovane madre con il suo bambino doveva attraversare via del Plebiscito, strada a largo scorrimento nella prima periferia cittadina.
L'auto che percorreva la corsia più vicina al marciapiede si è fermata per lasciarli passare, così la donna ha iniziato a camminare sulle strisce. Nella seconda corsia però, seppur a velocità moderata, è arrivata un'altra vettura, una Opel Corsa guidata da un uomo che pensava di avere strada libera. Un uomo che ha travolto la carrozzina, sbalzando il neonato a qualche metro di distanza. Tutto ciò che succede da questo momento in poi, è la cronaca di una tragedia inaccettabile. La madre che disperata si trascina verso il suo piccolo, i primi soccorsi, medici e infermieri del 118 immobili di fronte al corpicino senza vita, l'arrivo del padre. La famiglia di Anas viveva a Padova da soli due anni. Oltre a lui ci sono un fratellino di 8 anni e una sorellina di 13. La polizia municipale è stata incaricata dei rilievi sul luogo dell'incidente. L'investitore, sotto choc, è risultato negativo all'alcoltest. Sarà comunque denunciato per omicidio stradale.