Ucraina, 8.455 bambini e ragazzi in fuga dalla guerra accolti nelle scuole. Bianchi: "Ma i minori sono 25mila, ci vorranno più fondi"
Sono 8.455 i bambini e ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra attualmente accolti nelle scuole, soprattutto in Lombardia (1.888), Emilia-Romagna (992) e Veneto (940). In prevalenza sono alla materna e alla primaria: 1.577 nell'infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di primo grado, 640 alle superiori. Ma in Italia si registra già una presenza di profughi minori di almeno 25mila, numeri destinati a crescere. "Stiamo tenendo con le risorse che abbiamo, ma è evidente che sarebbe necessario disporre di altre risorse in previsione di un aumento della richiesta di inserimenti nelle scuole" reclama il ministro Patrizio Bianchi in audizione oggi in Commissione cultura alla Camera. "Il vero problema - aggiunge, collegato da casa perché positivo al Covid - è stato trovare il personale per la mediazione linguistica. Ma la presenza della grande comunità ucraina in Italia ha permesso di garantire anche questa operazione".
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Sono 8.455 i bambini e ragazzi ucraini fuggiti dalla guerra attualmente accolti nelle scuole, soprattutto in Lombardia (1.888), Emilia-Romagna (992) e Veneto (940). In prevalenza sono alla materna e alla primaria: 1.577 nell'infanzia, 4.172 nella primaria, 2.066 nella secondaria di primo grado, 640 alle superiori. Ma in Italia si registra già una presenza di profughi minori di almeno 25mila, numeri destinati a crescere. "Stiamo tenendo con le risorse che abbiamo, ma è evidente che sarebbe necessario disporre di altre risorse in previsione di un aumento della richiesta di inserimenti nelle scuole" reclama il ministro Patrizio Bianchi in audizione oggi in Commissione cultura alla Camera. "Il vero problema - aggiunge, collegato da casa perché positivo al Covid - è stato trovare il personale per la mediazione linguistica. Ma la presenza della grande comunità ucraina in Italia ha permesso di garantire anche questa operazione".
Tra i fondi a cui pensa Viale Trastevere ci sono quelli di "Care", azione comune per i rifugiati europei: 49,6 milioni messi a disposizione di cui 33,4 per le regioni a minor sviluppo sono disponibili per l'Italia. Il problema però è che il massimo di concentrazione dei minori profughi attualmente è nelle regioni del Nord.
Il programma per l'estate sarà dedicato ai bambini ucraini. "La necessità è mantenere attività formative in ucraino - riferisce Bianchi - perché per loro la possibilità deve essere quella di rientrare nelle loro case e scuole".