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Verona, rider sfregiato un anno fa per difendere una donna: l'Inail lo risarcisce. "Lo rifarei"

Michele Dal Forno, 22 anni 
Michele Dal Forno, 22 anni, stava consegnando le pizze quando ha salvato una ragazza da un'aggressione. Il gesto eroico gli è costato un taglio in faccia e 30 punti di sutura. La cicatrice sta sparendo grazie a diversi interventi, e gli è stato riconosciuto l'infortunio sul lavoro. E ora ha un sogno nel cassetto
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VERONA - Un anno dopo il gesto eroico che gli è costato una coltellata tra orecchio e naso da 30 punti di sutura, le notizie sul conto del rider coraggioso di Verona sono almeno due: la prima è che la cicatrice sta sparendo grazie a un intervento di ricostruzione facciale, la seconda è che l'Inail l'ha risarcito riconoscendo quell'episodio come un infortunio sul lavoro. Due buone nuove insomma, nessuna delle quali era scontata. Michele Dal Forno, ad aprile dello scorso anno, stava consegnando le pizze per il ristorante l'Oasi Gourmet, quando si è accorto di qualcosa e ha deciso di fermarsi. C'erano due ragazzi che sbraitavano contro una giovane. Lui ha avuto la percezione di una donna in difficoltà e non ci ha pensato due volte prima di avvicinarsi per aiutarla. Il ragazzino albanese di 16 anni che stava incalzando la giovane gli ha sferrato una coltellata in faccia l'ha sfregiato. Successivamente è finito in carce…

VERONA - Un anno dopo il gesto eroico che gli è costato una coltellata tra orecchio e naso da 30 punti di sutura, le notizie sul conto del rider coraggioso di Verona sono almeno due: la prima è che la cicatrice sta sparendo grazie a un intervento di ricostruzione facciale, la seconda è che l'Inail l'ha risarcito riconoscendo quell'episodio come un infortunio sul lavoro. Due buone nuove insomma, nessuna delle quali era scontata. Michele Dal Forno, ad aprile dello scorso anno, stava consegnando le pizze per il ristorante l'Oasi Gourmet, quando si è accorto di qualcosa e ha deciso di fermarsi. C'erano due ragazzi che sbraitavano contro una giovane. Lui ha avuto la percezione di una donna in difficoltà e non ci ha pensato due volte prima di avvicinarsi per aiutarla. Il ragazzino albanese di 16 anni che stava incalzando la giovane gli ha sferrato una coltellata in faccia l'ha sfregiato. Successivamente è finito in carcere e ora sta seguendo un percorso di reinserimento in società. Michele, invece, oggi ha 22 anni e fa esattamente ciò che faceva prima, ma con un piccolo sogno nel cassetto: "Ci sono le elezioni nella mia città, non mi dispiacerebbe candidarmi".

Dopo un anno cosa resta di quella brutta esperienza?
"Tanta solidarietà da parte delle persone, senza il loro aiuto economico e la raccolta fondi che il titolare della pizzeria in cui lavoro ha attivato, mai avrei potuto permettermi un intervento del genere".

Dunque lei lavora ancora nella stessa pizzeria?
"Sì, per un po' ho continuato a fare le consegne a domicilio ma ora sono al banco".

Quando girava casa per casa a consegnare le pizze la riconoscevano?
"Tantissima gente continuava a farmi i complimenti. A volte mi mettevano persino in imbarazzo ma, alla fine, mi ha fatto piacere".

Ora lavora e studia?
"Sì, sono iscritto a Ingegneria Meccanica all'Università di Padova ma non ho ancora capito se sarà la mia strada".



Quanto sono durati gli interventi di chirurgia estetica al volto?
"Sono durati un anno e ancora non sono terminati. Ora che arriva l'estate devo sospendere, riprenderanno in autunno. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito economicamente. Non era scontato".

L'altra buona notizia è il riconoscimento da parte dell'Inail dell'infortunio sul lavoro. Anche questo non era scontato.
"Quando dico che le dimostrazioni di affetto sono state a 360 gradi, mi riferisco anche a questo. Otto mesi fa sono stato risarcito. Tecnicamente è stato riconosciuto l'infortunio "da rischio elettivo", che scatta quando un lavoratore assume una iniziativa personale che non ha nulla a che vedere con il suo incarico".

All'epoca lei disse: "Aiutare una donna in difficoltà non è una scelta negoziabile. Si fa e basta, qualunque sia la situazione". Lo pensa ancora oggi?
"Certo, e rifarei tutto".

Le va di dire qualcosa della sua vita privata?
"Ho la fidanzata da qualche anno ormai. Era accanto a me anche l'anno scorso, ed è ancora qua".

Il 12 giugno ci saranno le elezioni amministrative a Verona. Qualcuno le ha proposto di candidarsi?
"Non ancora ma ammetto che la prospettiva mi interesserebbe. Quella è una strada che vorrei provare a calcare, è un piccolo sogno nel cassetto".

Vuole dire come la pensa politicamente?
"Per il momento mi astengo...".