Università, La Sapienza migliore al mondo per gli Studi classici
di Ilaria Venturi , di Ilaria VenturiDue anni fa Oxford aveva ottenuto il primato, l'anno successivo ci fu la rivincita de La Sapienza che anche quest'anno rimane salda in vetta: migliore università del mondo per gli Studi classici. Una conferma certificata dal QS World University Ranking by Subject 2022, la classifica dei migliori programmi di studio universitari del mondo.
Il Politecnico di Milano é l'altro ateneo italiano con due dipartimenti classificati tra i primi dieci al mondo: Arte e Design (quinto, come nel 2021) e Architettura (decimo, come nel 2021). La Scuola Normale Superiore di Pisa sale di un posto in classifica per gli Studi Classici & Storia Antica (sesta al mondo). La Statale di Milano per le Life Sciences & Medicine è prima in Italia e 97ma al mondo. E quattro dipartimenti universitari debuttano in classifica direttamente tra i migliori 50 al mondo: Pisa con Veterinaria, La Sapienza con Gestione delle biblioteche e dell'informazione, l'università…
Due anni fa Oxford aveva ottenuto il primato, l'anno successivo ci fu la rivincita de La Sapienza che anche quest'anno rimane salda in vetta: migliore università del mondo per gli Studi classici. Una conferma certificata dal QS World University Ranking by Subject 2022, la classifica dei migliori programmi di studio universitari del mondo.
Il Politecnico di Milano é l'altro ateneo italiano con due dipartimenti classificati tra i primi dieci al mondo: Arte e Design (quinto, come nel 2021) e Architettura (decimo, come nel 2021). La Scuola Normale Superiore di Pisa sale di un posto in classifica per gli Studi Classici & Storia Antica (sesta al mondo). La Statale di Milano per le Life Sciences & Medicine è prima in Italia e 97ma al mondo. E quattro dipartimenti universitari debuttano in classifica direttamente tra i migliori 50 al mondo: Pisa con Veterinaria, La Sapienza con Gestione delle biblioteche e dell'informazione, l'università Cattolica con Classici e Storia antica, infine il Politecnico di Milano con Ingegneria mineraria.
Non è la classifica generale delle università, ranking dove il sistema accademico italiano fatica di più, penalizzato dallo scarso grado di internazionalizzazione e dal sottofinanziamento cronico. Nelle discipline i risultati migliorano. E così i nostri atenei che non riescono a rientrare tra i primi 100 al mondo scalano le vette portando l'Italia ad essere nel ranking stilato dall'azienda inglese Quacquarelli Symonds, specializzata in analisi sull'educazione universitaria, la settima nazione al mondo per numero di posti in classifica.
In questa edizione QS include 56 università Italiane che ottengono 507 piazzamenti. La Sapienza è la seconda a parimerito con la Francia per il numero di piazzamenti tra i top-10 al mondo. L'Italia inoltre ha una media di posti in classifica per numero di università di 9.1, appena superiore alla media EU di 8.7.
Le top 10 in Italia per numero di posti in classifica sono Bologna, La Sapienza, Politecnico di Milano, Statale di Milano, Padova, Torino, Pisa, Cattolica, Cà Foscari e Federico II. Guadagnano posizioni rispetto al 2021 l'università Luiss (+46) in studi commerciali e di gestione, la Normale di Pisa in Fisica e astronomia (+32) e Matematica (+28), Bologna in Ingegneria e Chimica (+29) e Informatica (+22), Tor Vergata in Matematica (+22), il Politecnico di Milano in Scienza dei materiali (+21). Quattro dipartimenti debuttano nella classifica dei 50 migliori al mondo: Pisa (Veterinaria), La Sapienza (Gestione della biblioteca), la Cattolica (classici e storia antica), il Poliecnico di Milano (Ingegneria mineraria).
Università, il ranking internazionale
Harvard e il Mit rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in dodici materie. In generale le università statunitensi sono in testa in 28 delle 51 materie classificate, mentre tredici classifiche vedono in cima un'università britannica, con Oxford in testa in sei di queste.
L'Eth di Zurigo è la migliore università dell'Europa continentale, raggiungendo il primo posto in tre materie. L'Australia è il quarto paese più rappresentato per numero di posti in classifica.
La Cina (continentale) è al quinto posto a livello globale per numero di programmi (100) che raggiungono una posizione top-50.
Il rango più alto dell'America Latina è raggiunto dalla Universidad de Chile, ottava a livello globale in Ingegneria - Mineraria e Mineraria. Città del Capo rimane l'università più competitiva dell'Africa, posizionandosi alla nona posizione a livello globale in Studi sullo sviluppo. La King Fahd University of Petroleum & Minerals, sesta a livello globale per l'ingegneria petrolifera, raggiunge il rango più alto della regione araba.
"L'osservazione delle tendenze di performance in oltre 15.000 dipartimenti universitari ci permette di vedere quali fattori influenzano il successo. Una prospettiva internazionale - sia per la diversità del corpo docente sia per le collaborazioni di ricerca scientifica - si correla fortemente con una migliore performance - spiega Ben Sowter - Le università in ascesa hanno ricevuto investimenti mirati dai governi per oltre un decennio. Infine, il rafforzamento delle relazioni con l'industria e al mondo del lavoro è correlato a migliori risultati in termini di occupazione, ricerca e innovazione".
QS ranking, come è andata nei nostri atenei
I singoli atenei commentano le rispettive posizioni nella nuova edizione del QS World University Rankings by Subject, in gioco c'è il prestigio, la capacità di attrarre studenti perché, pur con tutti i limiti dei ranking, anche a queste classifiche guarda chi deve scegliere l'università. All'orizzonte il calo delle immatricolazioni, un segnale d'allarme in un Paese fanalino di coda in Europa per numero di laureati. Ecco allora le prime analisi.
L'università di Bologna è tra i primi 100 atenei a livello globale in 25 diverse discipline, tre in più rispetto all'anno scorso. E tra queste, in sei casi - due in più dello scorso anno - raggiunge la top 50 mondiale: Classics & Ancient History (22° posto), Agriculture & Forestry (40° posto), Archaeology (44° posto), Law (46° posto), Modern Languages (49° posto), Dentistry (50° posto).
La Sapienza rafforza la propria posizione in tutte 5 le aree tematiche in cui è articolato il ranking, ottenendo in 2 di queste il primato a livello nazionale e collocandosi nella Top 100 mondiale in 20 materie; delle 43 discipline Sapienza "classificate" e considerate da QS, il 40% ha scalato posizioni e il 51% è rimasto stabile.
"L'eccellente risultato premia il grande impegno della nostra comunità che si riflette in tutti gli ambiti del sapere - sottolinea la rettrice Antonella Polimeni - Sapienza, infatti, migliora posizioni e punteggi in tutte le aree tematiche, conferma la vetta internazionale con gli studi classici, e complessivamente è accreditata di 6 discipline Top 50 a livello mondiale. Inoltre, in ben 15 discipline è prima a livello nazionale: quasi un raddoppio rispetto ai dati già lusinghieri dello scorso anno".
La posizione più rilevante per la Statale di Milano è nell'ambito della categoria Life Sciences & Medicine: prima in Italia in Pharmacy and Pharmacology (34ma al mondo), Medicina e Chirurgia (81ma al mondo), e seconda per quanto riguarda Veterinaria (48ma a livello mondiale). Nella categoria Arts & Humanities: l'ateneo è primo in Italia per Filosofia e nelle posizioni 51-100 nel range globale.
Nelle Natural sciences, la Statale è seconda in Italia in Geologia (collocandosi nel range globale nelle posizioni 101-151), e in Chimica, con una posizione globale 151-200. Nella categoria Social Sciences & Management, la prima posizione va a Social Policy and administration e a Sport related subjects, con una collocazione globale rispettivamente 51-100 e 101-130. Infine, ottavo posto in Italia per Computer Science & Information System nella macrocategoria Engineering and Technology.
"Oltre ai posizionamenti già sottolineati in ambiti che ci contraddistinguono come ateneo di riferimento in Italia nel 2022, abbiamo confermato le posizioni degli anni precedenti in settori nei quali siamo sempre stati tradizionalmente presenti - commenta la Prorettrice vicaria e con delega a Ricerca e Innovazione prof.ssa Maria Pia Abbracchio - Importante anche il nostro ingresso in Sport related subjects, che riflette i forti investimenti culturali fatti dall'ateneo in questo ambito negli ultimi anni".
Con un balzo di sei posizioni la Bocconi entra nella top 10 mondiale dei migliori atenei per scienze sociali e management ed è quarta in Europa. La Bocconi si conferma anche nella top 5 europea in tutte le sue aree principali di competenza. Nei ranking delle singole discipline infatti la Bocconi risulta terza in Europa per Business & Management, quarta per Economics & Econometrics e quinta per Accounting & Finance.
"La politica Bocconi di internazionalizzare anche il corpo docente e di legare la carriera accademica alla ricerca che deve essere sempre più di avanguardia e d'impatto sono alla base di questo risultato. La buona ricerca porta alla buona formazione e quindi a immettere sul mercato del lavoro dei laureati particolarmente apprezzati e ricercati" commenta il rettore Gianmario Verona.
Scalando oltre 200 posizioni negli ultimi 5 anni, la Luiss fa il suo ingresso tra le prime 100 università al mondo per l'area Social Sciences and Management. Ad entrare nelle Top 100 quest'anno anche Giurisprudenza e Business and Management. "Essere tra le prime 100 università al mondo nelle Scienze Sociali, tra le prime 25 nelle Scienze Politiche, e scalare le prime posizioni in Italia ed in Europa in tutte le altre aree, ci rende particolarmente orgogliosi" dice il rettore Andrea Prencipe.