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Aziom-1, la prima missione spaziale privata è arrivata sulla Stazione internazionale

La crew dell'Ax-1 (foto dell'account SpaceX su Twitter) 
Un biglietto è costato 55 milioni. I quattro astronauti “commerciali”, capitanati da un ex Nasa, resteranno a bordo dell’avamposto orbitante per otto giorni. Un evento storico che scrive un nuovo capitolo del turismo nello spazio
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Si è agganciata alla Stazione spaziale internazionale la capsula di Axiom-1 (Ax-1), la prima missione privata diretta alla stazione orbitale. Era decollata da Cape Canaveral, in Florida, per una missione storica. Per la prima volta un equipaggio totalmente privato si è diretto verso la Stazione spaziale internazionale. A bordo della capsula Crew Dragon Endeavour della SpaceX, in testa a un razzo Falcon 9, c'erano il comandante Michael López-Alegría, ex astronauta della Nasa, il pilota Larry Connor e gli specialisti di missione Eytan Stibbe e Mark Pathy. Resteranno per 11 giorni a bordo dell'avamposto orbitante, a 400 chilometri di quota attorno alla Terra. Al momento di staccarsi da Terra, alle 17.17 ora italiana, due razzi con capsule per il volo umano erano contemporaneamente in posizione sulla rampa di lancio. Poco distante dal razzo SpaceX, infatti, torreggiava lo Space launch System della Nasa, il vettore che riporterà l'umanit&agrav…

Si è agganciata alla Stazione spaziale internazionale la capsula di Axiom-1 (Ax-1), la prima missione privata diretta alla stazione orbitale. Era decollata da Cape Canaveral, in Florida, per una missione storica. Per la prima volta un equipaggio totalmente privato si è diretto verso la Stazione spaziale internazionale. A bordo della capsula Crew Dragon Endeavour della SpaceX, in testa a un razzo Falcon 9, c'erano il comandante Michael López-Alegría, ex astronauta della Nasa, il pilota Larry Connor e gli specialisti di missione Eytan Stibbe e Mark Pathy. Resteranno per 11 giorni a bordo dell'avamposto orbitante, a 400 chilometri di quota attorno alla Terra. Al momento di staccarsi da Terra, alle 17.17 ora italiana, due razzi con capsule per il volo umano erano contemporaneamente in posizione sulla rampa di lancio. Poco distante dal razzo SpaceX, infatti, torreggiava lo Space launch System della Nasa, il vettore che riporterà l'umanità sulla Luna. Dopo un volo di 21 ore è avvenuto l'attracco.

Biglietto prego

Cinquantacinque milioni, è quanto, secondo stime non ufficiali, è costato sedersi su uno dei quattro posti con indosso la tuta futuristica di SpaceX. Lopez Alegria, ex astronauta dell'Agenzia spaziale americana, ora lavora per Axiom space ed è l'unico a non aver pagato la cifra monstre per imbarcarsi. Gli altri, invece, l'investitore immobiliare americano Larry Connor, l'uomo d'affari canadese Mark Pathy e l'ex pilota di caccia e imprenditore israeliano Eytan Stibbe, se lo potevano permettere. Più di due ore per aprire i portelloni e poi per i quattro inizia un soggiorno di otto giorni. In tutto, l'avventura spaziale durerà una decina di giorni.

 

"Non chiamateli turisti spaziali"

Non è la prima volta che un equipaggio privato arriva nello spazio. A settembre 2021 decollò Inspiration4, la prima missione "civile" nello spazio. Difficile non chiamarli "turisti spaziali", ma nonostante sia ormai il termine riservato a tutti i privati che si avventurano oltre la linea di Karman, a 100 chilometri, che convenzionalmente è indicata come limite dello spazio esterno, il Ceo di Axiom, Michael Suffredini, ha tenuto a precisare che "non sono lassù per stare col naso incollato ai finestrini". Il termine "turisti spaziali" non piace ad Axiom, anche perché una volta a bordo di quello che è a tutti gli effetti un grande laboratorio, il più grande mai lanciato nello spazio, i quattro avranno parecchio da fare.

Dovranno testare tecnologie in ambiente di microgravità come "Tesserae", sciami di robot che si autoassemblano per la costruzione di moduli per le stazioni spaziali. Studieranno la crescita di cellule tumorali, per osservare come si comportano in ambiente a zero G, senza accelerazione di gravità. Proveranno un dispositivo che utilizza la luce per convertire i gas dell'aria in acqua e anidride carbonica. E saranno loro stessi monitorati, durante e dopo la missione, per valutare l'impatto sul corpo umano della permanenza nello spazio.

 

Il futuro del turismo spaziale

Axiom space ha già in programma diverse altre missioni, la seconda, Ax-2, dovrebbe partire tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023. A una di queste dovrebbe partecipare anche un italiano, il colonnello dell'Aeronautica militare Walter Villadei, che finora aveva ricevuto l'addestramento da cosmonauta in Russia. Axiom è in sostanza un tour operator, che acquista il servizio di trasporto per i propri clienti e, tra alcuni anni, possiederà anche propri ambienti spaziali per alloggiarli. Grazie anche all'Italia.

Nel 2020 Axiom è stata la prima compagnia privata selezionata dalla Nasa per costruire moduli abitativi spaziali che andranno ad aggiungersi alla Stazione spaziale internazionale. Saranno quelle le prime stanze di un "hotel" per astronauti privati, che poi si staccheranno dalla Iss diventare un avamposto autonomo. Due di questi ambienti abitabili saranno made in Italy. Prenderanno forma infatti a Torino, negli stabilimenti di Thales Alenia space Italia, un'eccellenza che ha già fornito diversi elementi alla Iss e si occupa della realizzazione di diverse strutture della futura stazione spaziale in orbita lunare.