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Gli studenti a scuola con le mascherine fino a giugno, il decreto non si cambia

Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi resta prudente. In Europa già molti Paesi le hanno abbandonate
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ROMA - Resistere, due mesi ancora, con le mascherine sul volto, fino all'ultima campanella. In viale Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione, vince la linea della cautela sull'obbligo di indossare le chirurgiche per proteggere naso e bocca dal contagio in classe. Il ministro Patrizio Bianchi ne ha parlato con il collega alla Salute Roberto Speranza in vista della verifica che il governo dovrà fare dopo Pasqua per decidere in quali luoghi al chiuso levare del tutto le mascherine e dove invece lasciarle. Meglio, è il ragionamento al Mi, non toccare nulla dal primo maggio quando in fondo, alla fine delle lezioni, mancherà poco più di un mese anche se i contagi in età scolare già ora sono in calo, come racconta l'Istituto superiore di sanità (22% contro il 25 della settimana precedente).

D'altronde il decreto del governo che ha disegnato il percorso di uscita dall'emergenza parla chiaro: "Fino alla concl…

ROMA - Resistere, due mesi ancora, con le mascherine sul volto, fino all'ultima campanella. In viale Trastevere, sede del ministero dell'Istruzione, vince la linea della cautela sull'obbligo di indossare le chirurgiche per proteggere naso e bocca dal contagio in classe. Il ministro Patrizio Bianchi ne ha parlato con il collega alla Salute Roberto Speranza in vista della verifica che il governo dovrà fare dopo Pasqua per decidere in quali luoghi al chiuso levare del tutto le mascherine e dove invece lasciarle. Meglio, è il ragionamento al Mi, non toccare nulla dal primo maggio quando in fondo, alla fine delle lezioni, mancherà poco più di un mese anche se i contagi in età scolare già ora sono in calo, come racconta l'Istituto superiore di sanità (22% contro il 25 della settimana precedente).

D'altronde il decreto del governo che ha disegnato il percorso di uscita dall'emergenza parla chiaro: "Fino alla conclusione dell'anno scolastico nelle scuole (...) è fatto obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie". Al contrario degli altri casi - uffici, cinema, stadi, negozi in cui l'obligo termina a fine mese - per la scuola bisognerebbe cancellare la data di giugno e anticipare il "liberi tutti".

A premere in questa direzione sono le reti di genitori che si rifanno alle esperienze europee: Regno Unito, Irlanda, Olanda, Svezia, Danimarca, Spagna, Portogallo, Francia e Germania hanno già detto addio alle mascherine in classe. "È un paradosso - è il discorso che viaggia sulle chat - che i ragazzi stiano insieme tutto il giorno senza mascherina e poi in classe debbano indossarla". Anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha detto: "A scuola si può togliere, soprattutto durante le lezioni perché abbiamo bambini sostanzialmente distanziati". E così pure Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia del San Raffaele di Milano: "Le terrei più sui mezzi pubblici che a scuola, un ambiente controllato dove c'è il distanziamento e un'adeguata ventilazione".

Sul fronte opposto Giovanni Maga, direttore dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia: "Le classi sono affollate, la mascherina è un disagio inferiore al rischio focolai". O Fabrizio Pregliasco, virologo alla Statale di Milano: "Le mascherine sono come gli occhiali da sole, vanno usate quando serve, toglierle dal primo maggio è impegnativo".

Così la pensano anche i dirigenti scolastici dell'Associazione nazionale presidi: "È presto per uno scenario senza mascherine", dice Cristina Costarelli da Roma. Il presidente Antonello Giannelli rimanda la decisione alle autorità sanitarie ma spiega: "Una certa attenzione credo sia necessaria e doverosa: preferiremmo tenere le mascherine in classe un mese e mezzo in più che sopportare conseguenze peggiori dopo".

L'insofferenza però è alta, dopo due anni a viso coperto. Orizzonte Scuola, sito specializzato sul mondo dell'istruzione, ha lanciato un sondaggio tra 10 mila lettori: per il 53% è giusto togliere le mascherine in classe dal 1° maggio. Il 46,9% resta prudente.