A Venezia si entra solo con la prenotazione. Il sindaco: "Sconti nei musei per chi si registra"
di Vera Mantengoli , di Vera MantengoliVENEZIA - Calli e campi strapiene di turisti. In un attimo Venezia si è ritrovata invasa da oltre centomila visitatori tornando com'era prima della pandemia. Se da un lato significa che il turismo sta ripartendo, dall'altro solleva ancora la questione di come regolarizzare l'accesso in città. Mentre fioccano le critiche da parte dell'opposizione sull'immobilismo dell'amministrazione del primo cittadino Luigi Brugnaro, l'assessore al Turismo Simone Venturini, delfino del sindaco, annuncia che dall'estate partirà un semestre di sperimentazione.
L'atteso contributo d'accesso, in programma per giugno, slitta quindi a inizio 2023. "Partiremo comunque con una fase di sperimentazione sui turisti giornalieri che saranno invitati a prenotarsi in un sito collegato al Comune che stiamo ultimando" spiega Venturini. "Chi si prenota riceverà degli incentivi che possono essere una riduzione all'ingresso a dei mus…
VENEZIA - Calli e campi strapiene di turisti. In un attimo Venezia si è ritrovata invasa da oltre centomila visitatori tornando com'era prima della pandemia. Se da un lato significa che il turismo sta ripartendo, dall'altro solleva ancora la questione di come regolarizzare l'accesso in città. Mentre fioccano le critiche da parte dell'opposizione sull'immobilismo dell'amministrazione del primo cittadino Luigi Brugnaro, l'assessore al Turismo Simone Venturini, delfino del sindaco, annuncia che dall'estate partirà un semestre di sperimentazione.
L'atteso contributo d'accesso, in programma per giugno, slitta quindi a inizio 2023. "Partiremo comunque con una fase di sperimentazione sui turisti giornalieri che saranno invitati a prenotarsi in un sito collegato al Comune che stiamo ultimando" spiega Venturini. "Chi si prenota riceverà degli incentivi che possono essere una riduzione all'ingresso a dei musei o altre forme che stiamo perfezionando e che verranno rese note nelle prossime settimane. Chi non si prenota non avrà nessun incentivo. Tutto questo è funzionale alla partenza nel 2023 dell'attivazione del contributo di accesso".
Attualmente Venezia è dotata della cosidetta Smart Control Room dove vengono elaborati tutti i dati registrati dai sensori sparsi ovunque in città. "Ribadisco che non viene lesa la privacy. I sensori agganciano la cella telefonica e riconoscono dal prefisso la provenienza del soggetto e dagli spostamenti se è un turista giornaliero, se è pernottante e così via" continua Venturini. "Grazie a questo sistema riusciamo per la prima volta a sapere con certezza quante persone sono in città".
Negli ultimi giorni Venezia è stata presa d'assalto da una media di oltre 125 mila persone, con percentuali anche straniere, come sabato scorso che, per la prima volta dopo tanto, sono ricomparsi i turisti americani (quasi il 7%), mentre si sono riconfermati i tedeschi (20%) seguiti dagli inglesi (13%), francesi (12%) e spagnoli (11%). Il problema però per l'amministrazione non sono i pernottanti che vivono la città, ma i mordi e fuggi ed è su questa fascia di turisti che la sperimentazione vuole intervenire. "La costruzione informatica di questa nuova modalità che sarà unica in tutto il mondo è molto complessa, ma stiamo realizzando una scatola che può essere integrata in diversi sistemi. A chi ci dice che non abbiamo fatto nulla rispondiamo che già costruire questo sistema è tantissimo" dice Venturini.
La piattaforma sarà proprio una sperimentazione. I veneti per esempio sono esenti dal contributo di accesso, ma sono comunque invitati a prenotarsi. Tra qualche settimana verranno elencati anche i casi specifici che non prevedono il contributo di accesso (un funerale, una visita, un parente) per chi viene da fuori Venezia, ma comunque questo riguarda il 2023. La sperimentazione sarà quindi una fase che precede l'installazione dei varchi di accesso che verranno posizionati in luoghi chiave della città per verificare la prenotazione, ma per adesso è prematuro parlarne. "Chi andrà in albergo non dovrà pagare nessun contributo di accesso perché c'è già la tassa di soggiorno, ma chi viene in giornata lo dovrà fare".
Le tariffe dipenderanno da quanto piena è la città. Per esempio, se un turista giornaliero decide di visitare Venezia in un giorno in cui è già piena di visitatori, allora pagherà il massimo del contributo che sono 10 euro, mentre se arriva in un giorno in cui non c'è caos la tariffa sarà il minimo, 3 euro. "Per determinare il contributo di accesso indicativamente fisseremo come soglia massima sui 40 o 50 mila visitatori giornalieri, ovvero un mordi e fuggi per residente circa" specifica Venturini. "Nelle prossime settimane daremo tutti i dettagli".
Diversi studiosi hanno proposto negli anni la prenotazione per regolare l'ingresso nella città: lo hanno fatto i professori Jan Van Der Borg e Fabio Carrera, passando per la studiosa Roberta Bartoloni, ma anche l'associazione ABBAV (B&B e locazioni turistiche), ma in nessuno di questi progetti è previsto il contributo di accesso che ha sollevato alcune perplessità. "Siamo gli unici al mondo che realizzeranno questo sistema" ribadisce Venturini. "Già riceviamo tantissime visite da città che vengono a studiare la Smart Control Room, noi siamo i primi che stanno concretamente pensando a una soluzione".
La polemica sulla gestione della città è ricominciata quando le misure di sicurezza anti Covid-19 si sono allentate e gli spostamenti hanno ricominciato a tornare come prima della pandemia. In teoria il contributo di accesso avrebbe dovuto partire a giugno, ma la complessità del sistema informatico ha costretto a posticipare. Intanto la città è passata adal vuoto della pandemia al pieno di questi giorni che sono solo l'inizio: dopo Pasqua e la settimana di apertura della Biennale, ci sarà il ponte del 25 aprile.
"Dopo anni l'amministrazione Brugnaro non ha ancora avviato alcun piano per la gestione e programmazione del turismo" ha detto Monica Sambo, capogruppo del Pd del consiglio comunale. "Avremmo potuto sperimentare e programmare i nuovi arrivi, sfruttando proprio il periodo della pandemia per ripensare anche ad un nuovo modello per Venezia, invece l'amministrazione si comporta come se nulla fosse successo. È stato rinviato ancora una volta il contributo di accesso che comunque non avrebbe alcun effetto nella reale gestione dei flussi turistici, infatti la Giunta ha escluso i veneti dalla sua applicazione di fatto rende lo strumento inutile. L'unica soluzione che l'amministrazione è già annunciato è quella dei tornelli (varchi di accesso, ndr), anche questi senza alcun successo. Non è con i tornelli che si risolvono i problemi di Venezia ma con una consapevole gestione a monte dei flussi. Per fare questo l'amministrazione dovrebbe avere un progetto di gestione e di visione della cittá che ora non ha fatto e oggi tutto è tornato come prima la pandemia".