✕

Mascherine al chiuso, Speranza: "Decideremo la prossima settimana se mantenerle sui mezzi di trasporto e al lavoro"

(ansa)
Prudenza nel governo per il numero quotidiano di morti (oggi oltre 200) e per i contagi che non scendono. Mentre prende piede il fenomeno dei tamponi fai da te il cui esito positivo non viene comunicato da chi si contagia
1 minuti di lettura

Ancora 73mila contagi giornalieri ma soprattutto 202 morti nelle ultime 24 ore. Un bollettino non tranquillizzante per il governo che la prossima settimana sarà chiamato a decidere sull'opportunità di mantenere ancora le mascherine al chiuso o spazzarle via insieme al Green Pass l'1 maggio.

Il ministro della Salute Roberto Speranza conferma: "Sarà presa la prossima settimana la decisione finale sull'obbligo di utilizzare le mascherine al chiuso e dopo un confronto con la comunità scientifica". E non è un mistero che proprio Speranza sia tra coloro che ritengono che non ci siano ancora le condizioni per togliere del tutto i dispositivi di protezione. Che quasi certamente rimarranno, probabilmente per tutto il mese di maggio, ancora sui mezzi di trasporto, sui luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, nei palazzetti dello sport.

Proprio sulla scorta dei dati di questa settimana e in vista del prevedibile aumento dei contag…

Ancora 73mila contagi giornalieri ma soprattutto 202 morti nelle ultime 24 ore. Un bollettino non tranquillizzante per il governo che la prossima settimana sarà chiamato a decidere sull'opportunità di mantenere ancora le mascherine al chiuso o spazzarle via insieme al Green Pass l'1 maggio.

Il ministro della Salute Roberto Speranza conferma: "Sarà presa la prossima settimana la decisione finale sull'obbligo di utilizzare le mascherine al chiuso e dopo un confronto con la comunità scientifica". E non è un mistero che proprio Speranza sia tra coloro che ritengono che non ci siano ancora le condizioni per togliere del tutto i dispositivi di protezione. Che quasi certamente rimarranno, probabilmente per tutto il mese di maggio, ancora sui mezzi di trasporto, sui luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, nei palazzetti dello sport.

Proprio sulla scorta dei dati di questa settimana e in vista del prevedibile aumento dei contagi dovuto alle riunioni di famiglia di Pasqua, negli ultimi giorni c'è stato un forte pressing della comunità scientifica sul governo per mantenere almeno in parte l'obbligo di mascherina al chiuso. Anche perché se è vero che la situazione negli ospedali resta assolutamente sotto controllo, il tasso di positività sui (pochi) tamponi fatti si sta incrementando ed è opinione comune che da qualche settimana stia prendendo piede il fenomeno dei tamponi casalinghi fatti a casa da chi accusa sintomi ma non vuole ufficializzare la sua positività con un tampone fatto in farmacia o in un laboratorio il cui risultato viene comunicato alla Asl con relativa sospensione della certificazione verde.

Al momento, dunque, l'ipotesi più probabile sembra che il governo deciderà di mantenere l'obbligo di mascherina (probabilmente Ffp2) su aerei, treni, autobus, metropolitane, navi e aliscafi. Ancora mascherine obbligatorie sui luoghi di lavoro al chiuso e anche a cinema, teatro e impianti sportivi al chiuso. Mentre si stanno confrontando idee diverse sull'opportunità di mantenerle anche negli stadi dove, sebbene si stia all'aperto, si radunano soprattutto all'ingresso e all'uscita numeri enormi di persone.

Una decisione verrà presa a metà della prossima settimana dalla cabina di regia che il premier Draghi convocherà sentito anche il parere della conferenza delle Regioni. Scontato invece l'abbandono del Green Pass, sia quello rafforzato che quello base, ovunque a partire da domenica 1 maggio.