Cognome della madre anche per i bimbi adottati, ecco come fare per cambiarlo
di Liana Milella , di Liana MilellaCosa accadrà sui cognomi italiani dopo la decisione della Consulta? A Repubblica lo spiega Alexander Schuster, l’avvocato civilista di Bolzano, esperto di diritto di famiglia, autore di ricorsi sia in Cassazione che alla Cedu proprio su questo tema.
La Consulta dà il via libera alla libertà dei cognomi già riconosciuta in Europa e sul diritto delle donne a mettere il proprio?
“Come accade troppo spesso, il nostro Paese arriva buon ultimo. Ci sono voluti 35 anni di casi simili davanti alla Corte costituzionale e innumerevoli suoi moniti al Parlamento per garantire l’effettiva uguaglianza dei genitori”.
Il principio non era già nella Costituzione?
“Già nel 1947, la Carta imponeva con l’articolo 29 l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi. Ma ci sono voluti 80 anni per arrivare al traguardo”.
Adesso cosa succede in concreto?
“Sarà possibile …
Cosa accadrà sui cognomi italiani dopo la decisione della Consulta? A Repubblica lo spiega Alexander Schuster, l’avvocato civilista di Bolzano, esperto di diritto di famiglia, autore di ricorsi sia in Cassazione che alla Cedu proprio su questo tema.
La Consulta dà il via libera alla libertà dei cognomi già riconosciuta in Europa e sul diritto delle donne a mettere il proprio?
“Come accade troppo spesso, il nostro Paese arriva buon ultimo. Ci sono voluti 35 anni di casi simili davanti alla Corte costituzionale e innumerevoli suoi moniti al Parlamento per garantire l’effettiva uguaglianza dei genitori”.
Il principio non era già nella Costituzione?
“Già nel 1947, la Carta imponeva con l’articolo 29 l’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi. Ma ci sono voluti 80 anni per arrivare al traguardo”.
Adesso cosa succede in concreto?
“Sarà possibile per una coppia di genitori dare al proprio figlio il cognome del solo padre, della sola madre, oppure di entrambi nell’ordine desiderato”.
La Corte però parla del cognome di entrambi i genitori, non uno solo.
“La Corte ha stabilito che la regola principale diventa quella del doppio cognome, ma la coppia può decidere di attribuirne anche solo uno. Se la coppia è d’accordo può fare quello che vuole, dare un solo cognome, oppure tutti e due, nell’ordine che preferisce. Ma non c’è alcun automatismo”.
Quando nasce il bambino i genitori che dovranno fare?
“Ogni coppia sarà libera di decidere. Come si accordava sul nome o sul prenome, domani dovrà concordare anche il cognome e, se sarà doppio, necessariamente anche l’ordine di sequenza”.
Finora il cognome era solo quello del padre. E domani?
“Non è così, perché dal 2016 la Corte aveva già consentito di posporre, o di aggiungere in coda, quello della madre. Mentre adesso l’ordine del doppio cognome potrà cambiare, prima quello della madre e poi quello del padre, oppure solo quello della madre”.
Se si sposano due persone con due cognomi ciascuno che succede? Il figlio ne avrà quattro?
“Occorrerà vedere se la sentenza affronta anche questo aspetto. Può dare regole anche per questi cassi, oppure questo, come altri problemi, dovranno trovare una risposta nell’intervento del Parlamento che la stessa Corte oggi sollecita”.
Che succede se i genitori non sono d’accordo?
“La via obbligata, come per altre questioni importanti che coinvolgono la prole, sarà quella del giudice, con tutti i limiti di un tale scenario in cui alla fine la soluzione potrebbe essere proprio quella del doppio cognome”.
Alla Corte parlano di una sentenza storica che sdogana il cognome materno. È così?
“Effettivamente è proprio così. Finalmente si registra una piena uguaglianza dei genitori davanti alla legge e soprattutto agli occhi dei figli”.
La sentenza arriverà tra qualche settimana. Adesso siamo in un limbo in cui chi nasce domani non può ottenere il cognome della madre?
“Innanzitutto dobbiamo ricordarci che le sentenze di incostituzionalità sono retroattive. Tuttavia il bambino che è già nato e che ha già un cognome oggi, non lo potrà cambiare solo con la richiesta dei genitori in Comune. Perché, salvo che la stessa Corte non dia indicazioni differenti nella sentenza, la regola sarà che quel bambino, e per lui i suoi genitori, dovranno rivolgersi al tribunale oppure al prefetto. Questa sarà la via più agevole, perché sarà alla portata di ogni cittadino anche senza l’assistenza legale, evitando la procedura di certo più complessa davanti a un giudice”.
Se la decisione della Corte vale anche per il passato non si rischia una montagna di richieste di cambio cognome?
“Può essere. Il numero dipenderà dai genitori italiani e dalla loro sensibilità nel volersi sganciare dalla tradizione del solo cognome paterno”.
La nuova regola per chi vale? Le coppie sposate, quelle conviventi, le adozioni, o anche per le unioni civili?
“Sicuramente vale per le coppie coniugate, anche in caso di adozione congiunta, e per quelle eterosessuali che non hanno contratto matrimonio. Invece per quelle dello stesso sesso, essendo negato ai loro figli il diritto di avere subito un secondo genitore, il cognome potrà essere del solo genitore riconosciuto. Solo la sentenza potrà chiarire se la nuova regola varrà anche per l’adozione di una coppia dello stesso sesso”.