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Mascherine al chiuso, dal 1° maggio via in ristoranti e negozi. Negli uffici privati deciderà l'azienda

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Per un mese l’obbligo di protezioni rimarrà sui trasporti e luoghi pubblici. Via al bar e nei negozi. Addio al Green Pass
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Per almeno un altro mese le mascherine al chiuso in molte occasioni dovranno essere tenute. Dove cadrà, l’obbligo sarà sostituito da una raccomandazione a proteggersi, in particolare nelle situazioni dove c’è il maggior rischio di assembramento. Il ministro alla Salute Roberto Speranza, sentiti i suoi tecnici e consulenti, e in particolare Silvio Brusaferro e Franco Locatelli dell’Istituto e del Consiglio superiore di sanità, parlerà con il premier Mario Draghi. Giovedì farà un atto, probabilmente un’ordinanza.

Obbligo ancora per un mese

Dove resterà, l’obbligo di mascherine durerà un mese. Il principio è sempre lo stesso. Visto che i provvedimenti vengono presi in base all’evoluzione della pandemia, si deciderà poi più avanti se prevedere nuove proroghe. In questo momento i casi sono ancora tanti, oltre 400 mila a settimana, soprattutto se si considera che siamo i…

Per almeno un altro mese le mascherine al chiuso in molte occasioni dovranno essere tenute. Dove cadrà, l’obbligo sarà sostituito da una raccomandazione a proteggersi, in particolare nelle situazioni dove c’è il maggior rischio di assembramento. Il ministro alla Salute Roberto Speranza, sentiti i suoi tecnici e consulenti, e in particolare Silvio Brusaferro e Franco Locatelli dell’Istituto e del Consiglio superiore di sanità, parlerà con il premier Mario Draghi. Giovedì farà un atto, probabilmente un’ordinanza.

Obbligo ancora per un mese

Dove resterà, l’obbligo di mascherine durerà un mese. Il principio è sempre lo stesso. Visto che i provvedimenti vengono presi in base all’evoluzione della pandemia, si deciderà poi più avanti se prevedere nuove proroghe. In questo momento i casi sono ancora tanti, oltre 400 mila a settimana, soprattutto se si considera che siamo in primavera, cioè nel periodo in cui ci si aspettava un netto calo dei contagi. Di positivo c’è che gli ospedali non sono sotto pressione.

In treno protetti

Uno dei settori nei quali quasi certamente resterà la mascherina è quello dei trasporti. Sia quelli nazionali, e cioè treni, aerei, pullman, ma anche quelli locali. In metro e autobus dovranno ancora essere indossate le protezioni, almeno per un altro mese. Su questo punto ormai da giorni non ci sono dubbi: gli assembramenti sui mezzi possono ancora essere rischiosi ed è meglio proteggersi.

Il lavoro pubblico

Altro punto certo è quello del lavoro. Chi ha un impiego pubblico dovrà continuare ad indossare la mascherina. Si deciderà se basterà la chirurgica. Ovviamente l’obbligo riguarderà anche chi svolge il suo impiego al pubblico e ha un maggior numero di contatti.

Cosa faranno i privati

L’ultima ipotesi è lasciare la libertà di decidere ai datori di lavoro, in base ovviamente al rischio legato all’attività e ai contatti tra i colleghi. L’azienda dirà se e dove vanno usate le mascherine, in base al rischio valutato dai suoi consulenti di sicurezza sul lavoro. Non bisogna però scordare che il 6 aprile c’è stato un incontro tra ministeri alla Salute, al Lavoro, allo Sviluppo economico, Inail e parti sociali nel quale tutti hanno ritenuto giusto tenere ferme le misure di prevenzione del protocollo del 24 aprile 2020, poi aggiornato un anno dopo. Tra queste, ci sono anche le mascherine. Visto che anche i rappresentanti dei datori di lavoro sedevano al tavolo è chiara l’intenzione di andare avanti con le protezioni. Stesso discorso vale anche per chi ha un impiego al pubblico, ad esempio nei negozi e nei supermercati.

Cinema, teatri, concerti e sport

Il ministero della Cultura aspetta il parere degli esperti ma anche in questo caso la linea sarebbe quella di prendersi ancora un mese di tempo e mantenere le mascherine per gli spettacoli al chiuso. Quindi al cinema, al teatro, ai concerti molto probabilmente si dovrà indossare la protezione. Stessa regola dovrebbe valere per i palasport, mentre allo stadio si potrà fare senza.

A scuola resta tutto uguale

L’unico settore per il quale la legge già prevede che le mascherine debbano essere tenute fino a giugno è la scuola. In questo caso quindi non è necessario reintrodurle con un atto. Il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi non ha intenzione di togliere l’obbligo dentro le classi, anche perché ormai manca poco più di un mese alla fine dell’anno scolastico.

Il nodo di negozi e market

Il regime dei lavoratori, che la mascherina dovranno indossarla, potrebbe non essere applicato ai clienti dei negozi. Per questi infatti ci sarebbe solo la raccomandazione di metterla se c’è una situazione a rischio. Ma sui supermarket non è ancora detta l’ultima parola, per questi potrebbe essere richiesta.

Senza al bar e ristorante

Se anche qui per un mese i lavoratori dovranno portare ancora la mascherina, il dispositivo non sarà chiesto ai clienti. Del resto già adesso quando si siedono all’interno o quando consumano al bancone possono toglierla, quindi dal punto di vista del rischio cambierebbe poco non richiederla anche all’ingresso. Scatterà quindi probabilmente la raccomandazione.

Addio Green Pass

Da domenica decade l'obbligo quasi ovunque di esibire il Green Pass, base o rafforzato. Non servirà ad esempio per lavorare o per sedersi al tavolo interno di un ristorante ma neanche per assistere a un evento sportivo o per partecipare a un convegno. L’obbligo di avere quello rafforzato resterà per i visitatori di ospedali e residenze per anziani.