Partita la missione con Samantha Cristoforetti. Dalle api robot alla dieta spaziale: ecco gli esperimenti a bordo
di Elena Dusi , di Elena DusiOggi alle 9,52 italiane è partita la missione Crew-4 con l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il razzo Falcon 9 si è staccato dal Kennedy Space Center (Florida) dalla storica rampa 39A usata per le missioni Apollo dirette sulla Luna. Repubblica segue in diretta la partenza, con i motori che hanno illuminato di fuoco la notte della base spaziale.
L'equipaggio chiamato dalla Nasa "Crew 4" è ospitato dalla navetta Dragon battezzata Freedom e costruita da SpaceX, la ditta di Elon Musk. Per Space X si tratta infatti della quarta missione con a bordo astronauti Nasa diretta alla Stazione Spaziale. La prima risale al 2020.
A bordo oggi ci sono, oltre a Samantha Cristoforetti, alla sua seconda missione dopo quella chiamata "Futura" nel 2014-2015, il comandante Kjell Lindgren, medico 49enne anche lui alla sua seconda missione, il pilota Robert Hines, ufficiale dell'aeronautica militare ameri…
Oggi alle 9,52 italiane è partita la missione Crew-4 con l'astronauta italiana Samantha Cristoforetti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). Il razzo Falcon 9 si è staccato dal Kennedy Space Center (Florida) dalla storica rampa 39A usata per le missioni Apollo dirette sulla Luna. Repubblica segue in diretta la partenza, con i motori che hanno illuminato di fuoco la notte della base spaziale.
L'equipaggio chiamato dalla Nasa "Crew 4" è ospitato dalla navetta Dragon battezzata Freedom e costruita da SpaceX, la ditta di Elon Musk. Per Space X si tratta infatti della quarta missione con a bordo astronauti Nasa diretta alla Stazione Spaziale. La prima risale al 2020.
A bordo oggi ci sono, oltre a Samantha Cristoforetti, alla sua seconda missione dopo quella chiamata "Futura" nel 2014-2015, il comandante Kjell Lindgren, medico 49enne anche lui alla sua seconda missione, il pilota Robert Hines, ufficiale dell'aeronautica militare americana, e la specialista di missione Jessica Watkins, 33 anni, geologa specializzata nelle valanghe su Marte.
Dopo molti rinvii a causa del maltempo (in origine la partenza era prevista per il 21 aprile), tutto oggi è andato per il meglio. Prima di salire a bordo AstroSamantha ha salutato i suoi due bambini con un bacio. Tutti gli astronauti hanno messo la loro firma su un muro vicino alla rampa, come vuole la tradizione.
L'aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale, che orbita a circa 400 chilometri di altezza, avverrà domani, 28 aprile, alle 2:15. Il ritorno sulla Terra di AstroSamantha e dei suoi compagni è previsto per settembre.
A bordo della Stazione la “Crew 4” troverà i quattro membri della “Crew 3”: tre americani e un tedesco che torneranno sulla Terra all’inizio di maggio. Con loro ci sono anche tre cosmonauti russi. Due giorni fa la prima missione completamente privata – composta da persone paganti, non astronauti di professione e organizzata dall’azienda Axiom – aveva lasciato la Stazione per tornare a Terra, sempre a bordo di una navicella di SpaceX.
Il lancio che porterà i quattro astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale darà il via alla missione Minerva. Ad assistere in Florida ci sono anche il direttore generale dell'Esa, Josef Aschbacher, ed il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia. Proprio a poche ore dal lancio Samantha Cristoforetti ha festeggiato il suo 45esimo compleanno spegnendo le candeline durante la quarantena (imposta sempre a tutti gli astronauti prima della partenza) con i suoi compagni di viaggio.
"L'esplorazione dello spazio - ha detto Saccoccia - sia umana che robotica rappresenta una delle punte di diamante dell'Italia. Gli astronauti sono il simbolo più visibile di questa eccellenza italiana".
Gli esperimenti sulla nutrizione
A bordo della Stazione gli astronauti si dedicheranno a molti esperimenti scientifici. AstroSamantha per esempio condurrà sul suo proprio organismo uno studio chiamato "Nutriss" progettato dall'università di Trieste per capire le differenze di reazione alla microgravità del corpo femminile rispetto a quello maschile.
Dopo aver monitorato l'attività metabolica degli astronauti Luca Parmitano e Matthias Maurer nel corso delle precedenti missioni, il team triestino guidato da Gianni Biolo ripeterà le analisi su Samantha Cristoforetti. Si tratta, spiega l'ateneo, delle prime indagini di questo genere condotte su un organismo femminile.
"Il progetto Nutriss monitora il metabolismo muscolare sottoposto a microgravità e adotta speciali accorgimenti mirati a contrastare la perdita di massa magra attraverso il controllo dell'alimentazione" spiega Biolo, docente di Medicina Interna. "Il nostro obiettivo è arrivare a definire un protocollo nutrizionale per missioni spaziali di lunga durata. Grazie alle attività sperimentali che condurremo con Samantha Cristoforetti ricaveremo indicazioni e soluzioni ad hoc per l'organismo degli astronauti donna".
"Come successo in autunno con l'astronauta Matthias Maurer, AstroSamantha sarà dotata di un analizzatore di bioimpedenza, uno strumento per l'analisi e il monitoraggio della composizione corporea - aggiunge il ricercatore dell'università di Trieste Filippo Giorgio di Girolamo - per effettuare le misurazioni le verranno posizionati degli elettrodi su polsi e caviglie che consentiranno di determinare la percentuale di massa grassa e magra del corpo, confrontandole con i dati già raccolti a terra'".
Le misurazioni in orbita avverranno una volta al mese, la mattina a digiuno, fino al termine della missione: in questo modo l'equipe triestina - spiega l'ateneo - determinerà l'acquisizione di grasso e la perdita muscolare in condizioni di microgravità. Sulla base di queste informazioni verrà messa a punto la strategia per i piani nutrizionali.
La maglietta che sente il cuore
AstroSamantha sulla Stazione indosserà anche una speciale maglietta munita di sensori per monitorare il battito cardiaco, la pressione sanguigna e il ritmo di apertura e chiusura delle valvole del cuore. Il sistema cardiovascolare infatti subisce alterazioni importanti a causa dell'assenza di gravità e monitorarlo è importante per capire se le missioni lunghe hanno impatto sulla salute.
La SmartTex, messa a punto dall'Agenzia spaziale tedesca Dlr, è già sul petto dell'astronauta tedesco Matthias Maurer, attualmente sulla Stazione. La maglietta trasmetterà i suoi dati in modo wireless e potrà un giorno essere usata sulla Terra per il controllo delle persone con problemi di cuore.
Lo studio sulla retina artificiale
Un altro programma statunitense prevede la realizzazione di una retina artificiale, che prevede la sovrapposizione di vari strati di un materiale speciale sensibile alla luce. La speranza è che in assenza di gravità questo processo sia più facile e ordinato rispetto alla fabbricazione sulla Terra.
A bordo della Stazione, poi, non ci sono solo umani. Il robot Cimon, dotato di intelligenza artificiale e capace di raccontare barzellette (non sempre eccezionali, a giudizio degli astronauti) è stato sviluppato dall'Esa proprio per sviluppare l'interazione con gli uomini nel corso di missioni lunghe e potenzialmente difficili.
Le api robot
Gli studenti giapponesi programmerano invece dalla Terra le "api spaziali" o Astrobee, dei robot a forma di cubo capaci di volare a bordo con una piccola elica. L'obiettivo è renderli capaci di monitorare la Stazione quando - per esempio - gli astronauti sono impegnati in attività all'esterno.